Lista dei siti di scommesse in Italia 2026: dieci concessioni, nove regole di gioco diverse

Updated Novembre 2026
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Un sito di scommesse può accettare denaro da un giocatore in Italia soltanto se compare nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’ADM. Quello è il test completo: non un marchio noto, non una quota più alta, non un sondaggio. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito .it. Chi cerca un bookmaker italiano e trova una pagina con una licenza straniera non ha trovato un sito di scommesse per l’Italia: ha trovato un sito che in Italia non può raccogliere giocate, e un conto aperto lì non ha dietro nessuno dei tre strumenti che il resto di questa pagina descrive — il registro degli autoesclusi, i limiti di deposito e la vigilanza dell’ADM.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Data di riferimento dei dati: 3 Novembre 2026. Le concessioni sono state riscontrate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), letto il 25 ottobre 2026.

L’elenco ha una particolarità che manda in tilt metà delle pagine che lo citano: non ha una colonna per i giochi. Una riga dice che quel concessionario può operare, non che cosa offre. Un concessionario può presentarsi con scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, betting exchange e bingo in qualsiasi combinazione, e il fatto che il suo nome sia nell’elenco non dimostra da solo che abbia un palinsesto di scommesse sportive. Lo dimostra il sito dell’operatore, o la sua app.

Da qui la scelta che struttura questa pagina: le strade per scommettere in Italia sono più di una, e ognuna conviene a qualcuno e costa qualcosa a qualcun altro. C’è chi arriva al conto di gioco con SPID e chi preferisce il modulo con la copia del documento; chi vuole un bonus e chi vuole che i limiti di deposito entrino in vigore subito; chi scommette in negozio e poi vuole vedere l’esito sul telefono; chi punta su un palinsesto sterminato e chi sul mercato singolo con una funzione per chiudere la giocata. Nove regole su dieci, in questa lista, sono regole di casa dell’operatore — l’unica parte davvero identica per tutti è la concessione.

Gioco responsabile: gli attrezzi che l’Italia impone, e quelli che decide il singolo operatore

Il titolo di questa sezione va letto con attenzione, perché contiene una distinzione che quasi nessuno fa: metà degli strumenti di protezione del giocatore sono obblighi di legge, l’altra metà sono clausole di contratto, e le due cose non si assomigliano per niente. Un obbligo vale su tutte le piattaforme italiane e non si può trattare. Una clausola si legge, e qualche volta sorprende.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Partiamo dalla parte che si legge. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due frasi non si contraddicono — la seconda è il regime che entra in vigore — ma il fatto che siano scritte entrambe nella stessa pagina la dice lunga su quanto venga riletta, quella pagina, da chi la pubblica.

Un dettaglio conta più della durata. Scegliere «per sempre» non è una scelta emotiva da prendere di sera: è la sola opzione che non richiede una nuova decisione tra tre mesi, perché il ritorno al gioco passa per una revoca chiesta in un momento in cui il giocatore ha già cambiato idea una volta. Chi ha già provato a chiudere un conto e a riaprirlo sa quanto tempo costa. Chi non l’ha mai provato tende a scegliere i 30 giorni, che sono il default più inutile della lista.

Cosa cambia fra gli operatori nella tutela del giocatore

AdmiralBet non è l’unico posto dove questa roba è scritta per esteso. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quattro strumenti, un numero verde, e nessuna spiegazione di quanto durino i periodi di pausa — che è esattamente il punto: una pausa breve è un attrezzo, una pausa lunga è quasi un’autoesclusione soft, e la differenza la decide l’operatore.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il numero verde merita una riga a parte, perché è l’unico elemento di questa pagina che non serve a scommettere. Mette in contatto con il servizio pubblico, e non è un numero di assistenza clienti travestito: serve a chi vuole smettere, non a chi vuole una ricarica più veloce.

C’è poi la parte che non si negozia, e conviene guardarla prima di guardare i bonus, perché i bonus si spostano e questa no. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 mette in fila: auto-limitazioni di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, sulla base di protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

L’ultimo punto è quello che suona più burocratico ed è invece il più concreto. Cinque giorni su sette e otto ore al giorno non è un call center del benessere: è il tempo massimo che la legge concede a un operatore per non esserci. Per un giocatore in difficoltà la differenza tra una chat aperta sabato mattina e una aperta lunedì alle nove è tutta la notte in mezzo.

Sui limiti di deposito c’è un equivoco da sciogliere, e lo sciogliamo qui una volta sola perché torna più avanti in questa pagina. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione; un limite abbassato ha effetto immediato, mentre per alzarlo si aspetta sette giorni. Il limite non è un tetto di legge uguale per tutti: è un numero che il giocatore sceglie e che poi paga in tempo se vuole cambiarlo. Chi lo mette a 50 € la settimana in fase di registrazione, pensando di alzarlo «tanto poi», scopre qui che «poi» vuol dire almeno una settimana dopo la richiesta.

E c’è il pezzo che riguarda tutti quelli che stanno leggendo e nessuno degli operatori: il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. L’iscrizione blocca ogni piattaforma online autorizzata dall’ADM e anche le sale fisiche. È l’unico strumento di questa sezione che non si può aggirare cambiando operatore, ed è anche il motivo per cui la scelta del bookmaker conta meno di quanto sembri: chi vuole fermarsi davvero non ha bisogno di chiudere dieci conti, ne basta uno, quello giusto.

I siti senza concessione, invece, al RUA non sono collegati, e un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. Il che rende l’autoesclusione un argomento a favore della concessione ADM più forte di qualunque quota di benvenuto, e decisamente meno pubblicizzato.

L’informazione, infine, è un obbligo di spesa: l’art. 15, comma 2, impone a ogni concessionario di destinare allo 0,2 % dei ricavi netti, e comunque non più di 1.000.000 € l’anno, campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Lo 0,2 % non è una cifra che sposta il bilancio di un operatore. È però la prova che lo Stato considera l’informazione una voce di costo imposta e non una gentilezza dell’operatore, che è un modo abbastanza onesto di mettere le cose.

Il momento in cui questi strumenti diventano reali è la registrazione. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il modulo non lascia il campo vuoto e non propone un valore di default: chiede un numero, e chi non ci ha pensato ne sceglie uno qualsiasi pur di andare avanti.

Su questo le condotte si dividono più di quanto la parola «gioco responsabile» lasci intendere. Bet365 risponde con quattro strumenti e un numero verde; AdmiralBet con una griglia di limiti per tre orizzonti temporali e una finestra di sette giorni per rialzarli. Il primo approccio raccoglie strumenti di tipo diverso — la pausa è una cosa, il limite di versamento un’altra — e lascia al giocatore il compito di scegliere quello giusto. Il secondo toglie il problema della scelta e lo sostituisce con il problema del numero.

Vale la pena dire cosa costa la seconda strada. Un limite giornaliero, settimanale e mensile impostato insieme è difficile da alzare in fretta, ed è esattamente il suo scopo. Chi scommette due volte al mese su una partita di Serie A e si vede chiedere tre numeri in fase di iscrizione ha buone ragioni per sentirsi infastidito. Ha anche, il giorno che la serata storta arriva, tre tetti già pronti.

Bonus e free bet: la parola «gratis» costa più di quanto prometta

Il bonus di benvenuto è la voce su cui si decide l’iscrizione e quella su cui si capisce meno. Il motivo è semplice e vale la pena metterlo subito in chiaro: in Italia non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus, né un requisito di rigioco fissato per legge. Non c’è uno standard che l’operatore possa rispettare o violare. Ogni importo, ogni requisito di puntata e ogni quota minima vengono dalle condizioni del singolo operatore, e vanno letti lì.

Il secondo malinteso riguarda la parola. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e in Italia le parole dei bonus e le parole della legge quasi non si parlano: il Decreto Dignità vieta qualunque forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro — vietata su internet, sulla stampa, alla radio, alla televisione, persino dentro le manifestazioni sportive — ma vieta la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Il risultato è uno strano paesaggio: l’offerta c’è, la si trova nelle condizioni, e nessuno può dirvi in televisione che c’è. Chi arriva sul sito dopo averne sentito parlare in giro ha già visto la parte vietata e non ha ancora visto quella scritta.

Sui tipi di offerta vale la pena essere precisi, perché la parola «bonus» copre cose diverse. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Bonus reale significa che è denaro, non una giocata gratuita, e la differenza è enorme: una giocata gratuita di solito non restituisce la puntata, il denaro sì. La condizione di conto verificato è però una soglia vera, perché il conto non si verifica da solo e chi si iscrive senza SPID deve mandare i documenti prima di poter usare il bonus.

Dall’altra parte c’è il Benvenuto Sport di William Hill, che accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Dieci o cinque, e la differenza non è il valore in sé: è che la strada con SPID pagacinquanta euro in meno di attesa, zero. Chi non ha SPID non è escluso dall’offerta, è solo pagato diversamente per la stessa iscrizione — ed è una delle poche volte in cui un’identità digitale vale soldi contanti.

Poi ci sono gli operatori che un bonus ce l’hanno ma non lo dettagliano nella stessa misura. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. In entrambi i casi la struttura c’è e il numero no, e chi vuole il numero lo trova nelle condizioni dell’operatore, non in una vetrina.

Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La precisazione sull’ultima riga ha un peso pratico superiore alle prime tre: «spendere su tutti gli eventi in palinsesto» dice che non è una giocata vincolata a un evento simbolico, ed è una condizione migliore di quella di tanti bonus che si possono usare solo su una fascia di quote.

Sport e tornei: da cosa si capisce che un palinsesto è fatto per l’Italia

L’art. 2, lett. s), del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e l’ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.

Questo cambia il senso della parola «palinsesto», che normalmente si usa come sinonimo di ricchezza dell’offerta. In Italia è una lista approvata, non un catalogo che l’operatore si costruisce da sé. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di un operatore è materia che si verifica sul posto, e le pagine che contano somigliano ai profili che seguono.

La parte più visibile è il calcio, e le differenze non stanno nei nomi delle competizioni — Serie A e Champions League ci sono da tutte le parti — ma in quanto scendono a fondo. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È una scala precisa fino alla Serie C, che è il livello dove si separa chi ha comprato il pacchetto e chi ha comprato la pubblicità.

La stessa cosa vista dal lato delle giocate invece che delle competizioni: l’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Live, pre-match, singole, multiple e sistemi sono le cinque forme di base, e il fatto che siano elencate tutte è più informativo del dettaglio di ogni singola voce: un operatore che copre tutte e cinque non ha buchi nel modo in cui si gioca, anche quando il palinsesto è più stretto di un altro.

Calcio, virtuali e ippica: tre cose che vengono chiamate «scommesse»

Il calcio è quello che tutti immaginano, ma dentro la parola «scommesse» stanno almeno tre prodotti diversi, e non si comportano allo stesso modo. Ci sono gli eventi sportivi veri, quelli del palinsesto approvato. Ci sono gli eventi simulati, definiti dall’art. 2, lett. v) come scommesse su eventi simulati — sport, corse di cavalli e altro genere mostrati con animazione o con un evento reale registrato — ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. E c’è l’ippica, che nella legge è addirittura due cose separate: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale», che hanno una concessione propria.

Il totalizzatore è il tipo di giocata di cui si parla meno nelle pagine di comparazione, e vale la pena dirlo in due righe perché il suo funzionamento è diverso da quello a cui si è abituati. In un totalizzatore la quota non è fissata prima: il monte delle puntate viene ripartito fra i vincitori, quindi il prezzo lo fa il mercato e non l’operatore. Una quota di 1,85 è un contratto firmato al momento della giocata; un totalizzatore è un risultato che si conosce dopo. Chi cerca la certezza del numero firmato preferisce la quota fissa, e la stragrande maggioranza delle giocate italiane è fatta così.

I virtuali sono la terza famiglia, e qui la varietà è la cosa che colpisce. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. I Virtuali dell’app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Le quattro proposte raccontano quattro impostazioni diverse della stessa cosa. Sisal e SNAI coprono la giornata — dalle sette del mattino alle tre di notte è quasi un turno di lavoro — e ci mettono dentro il calcio simulato con immagini reali. Lottomatica resta sulla griglia classica dell’ippica, con le giocate da totalizzatore che si usano nei punti vendita, e il fatto che il trotto e il galoppo stiano nella stessa frase di Vincente e Accoppiata dice che il target è chi conosce già il gergo. Eurobet aggiunge una cosa che nessuno degli altri tre elenca, Palline 2.0, e i nomi interni del proprio calcio simulato — Campionato, Big Match, Derby — che sono la versione virtuale dei tre livelli di una giornata di Serie A.

Quanto a sintesi dei mercati, l’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Il risultato esatto è il mercato con la quota più alta e la frequenza più bassa; i tiri in porta e i cartellini sono quelli dove la competenza di chi guarda la partita pesa più della statistica. È una scala che va dal mercato popolare al mercato da appassionato, e la presenza dei rigori dice qualcosa sul pubblico che l’operatore immagina.

Sisal lo fa con una logica diversa, aggregando invece di scavare: tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia sono nomi di prodotto, non mercati standard, e questo è un punto da tenere a mente: il funzionamento di una Supercoppia lo spiega solo l’operatore che l’ha inventata.

Il passo successivo nella stessa direzione lo fa SNAI: la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Unire più combo di partite diverse in un biglietto solo, con una quota unica, è la stessa cosa che costruire una multipla — le quote delle giocate combinate si moltiplicano in un unico prezzo —— ma con un’interfaccia che guida la composizione. È la meccanica delle multiple spiegata più avanti, applicata a pezzi già pronti.

Dove il palinsesto va oltre lo sport

C’è una fascia di offerta che pochi si aspettano di trovare su un bookmaker italiano, e che invece esiste per legge, perché il palinsesto comprende anche eventi non sportivi. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Le elezioni in un palinsesto di scommesse fanno un certo effetto la prima volta che si leggono, ma la categoria «non sportivo» è prevista dal testo e approvata dall’ADM come tutto il resto.

Vale la pena dire cosa non c’è, perché è più utile di un elenco. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori: esiste una decisione di un direttore dell’ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto a chi scrive e non lo inventiamo. Gli esports: se il palinsesto di un operatore li includa è materia che si verifica sul posto. E il betting exchange, la formula in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima, è un gioco separato con una sua previsione di legge: la documentazione della piattaforma che l’ha introdotta per prima riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla per le vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quale operatore gestisca oggi un exchange e con quali commissioni è cosa da controllare lì, e non è la strada di chi vuole un semplice 1X2.

Per un profilo di giocatore specifico, la lettura cambia. Chi guarda il calcio italiano e vuole la Serie C trova in Planetwin365 la profondità più dichiarata tra le app di questa lista. Chi costruisce multiple complicate trova in SNAI lo strumento che le compone e in Sisal i nomi di prodotto che le riempiono. Chi si annoia tra un turno infrasettimanale e l’altro ha tre operatori che gli mettono davanti oltre 3.000 eventi virtuali al giorno. Chi vuole giocare gli scacchi o le elezioni ne ha uno. E chi cerca un mercato che non trova in nessuno dei profili — ippica nazionale in forma di totalizzatore online è il caso più discusso — sta cercando una cosa che va verificata sul posto, non dedotta da questa pagina.

Criteri della lista: che cosa si confronta davvero fra dieci concessionari

Prima di arrivare ai profili, conviene dire su quale base sono messi in fila, perché la parola «lista» in un titolo promette una classifica e questa pagina non la fa. Nessuno di questi dieci operatori è primo in qualcosa: sono dieci brand che stanno su .it, ognuno con la sua concessione, e l’ordine in cui li trovate sotto è quello del materiale, non un podio.

Il primo criterio è la concessione, che è l’unico oggetto identico per tutti: numero e concessionario. È anche l’unico criterio che una lista di siti di scommesse può verificare in modo oggettivo, perché l’elenco dell’ADM è pubblico e legato a un .it. Il secondo è il nome che sta dietro il marchio, e qui viene fuori la cosa più utile di tutta la sezione: il concessionario quasi mai porta il nome del brand. Il terzo è ciò che le condizioni proprie dell’operatore dicono sull’oggetto della concessione — cioè gli strumenti di gioco responsabile, i limiti e le modalità di identificazione — che è l’unica parte in cui le regole di casa vengono scritte per intero.

Brand Numero di concessione e concessionario ADM Che cosa dicono le condizioni dell’operatore sul gioco responsabile
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Il conto verificato è condizione per il bonus di benvenuto riservato ai nuovi giocatori, con deposito minimo di 20 €
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, efficace su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia; in registrazione limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile; limite ridotto immediato, limite aumentato dopo 7 giorni
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Registrazione anche con SPID e CIE accanto alla procedura classica; il conto non convalidato entro 30 giorni viene sospeso
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Palinsesto con risultati in diretta; nessuna informazione ulteriore sul gioco responsabile nelle condizioni richiamate
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Accesso al conto gioco anche con Touch ID; prenotazione delle giocate e ricarica o prelievo nel punto vendita più vicino
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Depositi e prelievi dal conto gioco anche con PostePay e PayPal; accesso con username e password
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Conto di gioco gestito dall’app con più modalità di ricarica; assistenza a disposizione 7 giorni su 7
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus da 10 € con registrazione SPID; con registrazione manuale bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò

Quello che la tabella non dice è il vero contenuto di questa sezione, e vale la pena scriverlo. Due righe portano lo stesso concessionario: Goldbet e Lottomatica fanno capo entrambe a Goldbet Better Organization Italy. Non è un errore di trascrizione ed è il fatto più interessante dell’elenco: una società può tenere più concessioni e più siti, e lo stesso vale fuori da questa lista per chi gestisce marchi multipli. Chi sceglie fra due brand dello stesso gruppo sta scegliendo fra due interfacce, non fra due aziende: i limiti, la verifica e lo standard di trattamento sono gli stessi, perché il titolare è lo stesso.

Il secondo fatto che la tabella non può mostrare è che delle cinque colonne che sarebbe naturale aspettarsi in una lista di siti di scommesse — quota minima, massimo di vincita, tempi di prelievo, metodi di pagamento, margine — quasi nessuna regge su dieci righe con i dati disponibili. Un confronto con una colonna di trattini non è un confronto, è una tabella che si finge completa. Sui metodi di pagamento l’unica informazione solida riguarda Lottomatica, che accetta PostePay e PayPal per depositi e prelievi oltre ad altri metodi; sugli altri operatori le liste dei metodi stanno nelle condizioni di ciascuno. Vale la pena dirlo in chiaro una volta: un sito di scommesse con una quota minima dichiarata e una senza non si confrontano sul prezzo, e chi mette i due numeri nella stessa colonna ha già scritto una pagina falsa.

Il modo in cui il gioco entra e esce dal conto è la parte più noiosa e più concreta di ogni confronto, e in Italia ha un pezzo di legge dedicato. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: l’ADM tiene un registro di questi esercizi — tabaccai, ricevitorie —, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il tetto di 100 € settimanali in contanti è la parte da ricordare: la ricarica in tabaccheria non è un canale per muovere capitali, è il modo di mettere venti euro su una schedina per chi non vuole legare una carta.

Sui binari mediamente mostrati dalle pagine di comparazione agli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti dai tabaccai. Quanto alle criptovalute, la questione presso i concessionari ADM è aperta e non risulta una norma che nomini binari approvati. C’è poi l’art. 22, comma 1, che prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire che i fornitori di servizi di pagamento trattino denaro di gioco per conto di operatori privi di concessione: la sua entrata in vigore non è confermata, e finché non lo è il quadro pratico resta quello dei binari appena elencati.

La tabella che si può fare e quella che non si può fare

Il confronto diventa possibile quando si smette di mettere i brand in colonna e si comincia a mettere le condizioni. Le cinque forme di identificazione sono un buon esempio, perché su questo punto i profili si distinguono davvero. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet aggiunge la CIE accanto a SPID, e il conto che non viene convalidato entro 30 giorni viene sospeso con i prelievi bloccati. Le due strade — modulo con documento oppure identità digitale — non sono equivalenti in tempi: la prima ha una finestra, la seconda no.

Sul versante dell’esperienza d’uso le differenze sono piccole e per questo utili, perché parlano di abitudini e non di marketing. L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

Ci sono poi le due funzioni che servono a chi ha già giocato in negozio e vuole sapere com’è finita senza tornarci. La funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket, e con l’app Sisal una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente. Tre operatori, tre lettori di codici, la stessa idea: il foglio di carta che aspetta sul tavolo è un’attesa inutile, e chi ha comprato in negozio non dovrebbe rientrarci solo per leggere l’esito.

La logica della rete fisica va un passo oltre da Sisal: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino. Il prelievo in contanti allo sportello è una funzione che nessun operatore puramente online può replicare, e distingue Sisal da chi ha solo un dominio.

Il resto del confronto sta nella copertura delle competizioni, che è la variabile su cui i profili si leggono meglio. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP fra gli altri; Planetwin365 aggiunge Coppa Italia, Serie C, Bundesliga, La Liga, Europa League e Conference League; Eurobet allarga fino a baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi. Nessuno dei tre è «meglio» in assoluto: sono tre ampiezze diverse, e la domanda giusta non è quale sia più grande, ma se la competizione che vi interessa stia dentro la più stretta che vi basta.

Sugli strumenti di chiusura della giocata i profili si somigliano. SNAI e Sisal nominano entrambi il Cash Out, che permette di chiudere la schedina prima della fine dell’evento: una funzione che risolve un problema reale — l’incasso parziale quando la partita prende una piega che non piace — e che ha un prezzo che non si vede nella schermata, perché la quota di chiusura la propone l’operatore.

Che cos’è un bookmaker italiano, e da quali numeri si capisce

Il meccanismo con cui un bookmaker guadagna si vede dalle quote, e si vede in modo aritmetico, senza sospetti e senza illazioni. Vale la pena costruirlo su un esempio, dichiarando subito che è un esempio: due esiti a 1,90 e 1,90 — non è il prezzo di nessun mercato reale, è il tipo di prezzo che si incontra su una partita molto equilibrata. La quota è decimale, come si scrive in Italia con la virgola: 1,90, non 1.90.

Su due esiti a 1,90 e 1,90 la quota di ritorno del mercato è 92,4 % e il margine del bookmaker è 7,6 %. Nella pratica il quadro si muove dentro una fascia: su un mercato a due esiti molto liquido la quota di ritorno sta di solito fra il 92 % e il 96 %, e quindi il margine del bookmaker sta fra il 4 % e l’8 %. Il numero utile non è il punto centrale della fascia, è la larghezza della fascia stessa: fra un operatore al 4 % e uno all’8 % c’è il doppio, e su cento euro giocati la differenza vale quattro euro ogni ciclo, prima di ogni altra considerazione.

Un mercato a tre esiti, come l’1X2 di una partita di calcio, vive in una fascia diversa e non va confuso con quello sopra. Su un mercato a tre esiti molto liquido la quota di ritorno sta di solito fra l’88 % e il 94 %, quindi il margine del bookmaker fra il 6 % e il 12 %. La differenza rispetto al due esiti ha una spiegazione poco romantica: tre esiti significano tre prezzi da tenere in equilibrio, e l’operatore ha meno margine di errore su ciascuno. Chi confronta il margine di un 1X2 con quello di un mercato a due esiti su un altro sito sta confrontando due cose che non si assomigliano.

Il numero che serve davvero al lettore è un terzo. Una quota di 1,90 su un esito che vale davvero una volta su due paga 95 centesimi su un euro; la stessa quota su un esito che vale una volta su tre paga 63 centesimi. Il prezzo non contiene la probabilità, la contiene il rapporto fra il prezzo e il margine. Da qui una conseguenza che vale più di qualunque classifica: confrontare due bookmaker significa confrontare due prezzi sulla STESSA partita e sulla STESSA giocata, e in quel confronto il margine del mercato è il metro corretto, perché è l’unica differenza che si ripete su ogni giocata.

Quanto alla vincita, la formula non ha varianti. Puntata per quota dà il ritorno lordo, e la puntata per quota meno uno dà il profitto netto. Una puntata da 10 € a quota 1,85 restituisce 18,50 € e lascia 8,50 € di profitto. Una multipla non cambia la formula, cambia il numero che ci si mette dentro: le quote delle giocate combinate si moltiplicano e danno un unico prezzo, quindi tre esiti a 1,85, 2,00 e 2,10 diventano una quota di 7,77 e una puntata da 10 € ne restituisce 77,70. E aumentarli fa scendere la probabilità di incassare tutta la combinazione, non la mollano: la quota cresce, la probabilità che sia vincente no.

Sui limiti di puntata c’è un vuoto normativo da nominare, perché il lettore lo incontra nei discorsi sui «tetti». Un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta; gli strumenti che vincolano sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione. Un tetto che alcune condizioni di bonus applicano mentre il bonus viene sbloccato non è un tetto di puntata del conto: vale finché c’è un bonus da liberare e cade dopo.

Il prezzo di un bonus si legge con la stessa aritmetica, e vale la pena farlo perché nessuno degli operatori di questa lista pubblica un moltiplicatore di puntata nelle informazioni raccolte qui. Prendiamo un bonus da 50 € e un requisito di puntata di cinque volte l’importo del bonus: il volume richiesto è di 250 €. Con puntate da 1 € servono 250 giocate, e solo le giocate a una quota pari o superiore al minimo indicato dall’operatore contano verso il volume. Se il margine del mercato che si gioca è del 6 %, il costo atteso di liberare quel bonus è di circa 15 €. È una stima media, non un esito garantito: è quello che l’offerta costa in media, non quello che rende.

Il punto interessante non è il 15 €, è dove sta il moltiplicatore. Se lo stesso bonus da 50 € richiede dieci volte l’importo, il volume diventa 500 € e il costo atteso circa 30 €, cioè oltre la metà del bonus nominale. Con la quota minima che esclude i prezzi più bassi, la metà di quei 250 € di volume può non contare affatto, e allora il conto si allunga invece di accorciarsi. La domanda da fare a un bonus non è quanto vale, è quanto volume chiede: il resto è marketing.

Una cosa sola, riguardo ai bonus, va detta in modo netto e non con un margine. Il Decreto Dignità vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro — lo scrive l’ADM citandolo, e vale su qualunque mezzo, internet compreso, con la vigilanza dell’AGCOM. La norma tocca l’annuncio, non l’esistenza dell’offerta, e il confine fra le due cose lo traccia il regolatore, non l’operatore. Va detto anche che cosa è cambiato dopo: nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, il TAR Lazio con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte Costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica della norma). Alla data di riferimento il divieto è in vigore.

Puntata minima, quota minima e le parole che le confondono

Tre espressioni girano insieme e indicano tre cose diverse. La puntata minima è il taglio più basso che il conto accetta per una giocata. La quota minima è la soglia sotto la quale una giocata conta per liberare un bonus, che è la più pesante delle tre: alzarla non cambia quello che si può giocare, cambia quante giocate lavorano per il bonus. La puntata massima è il contrario, e in Italia non ha un tetto di legge: la fissa l’operatore, e in alcune condizioni di bonus ne compare una che vale solo mentre il bonus viene sbloccato.

Le due che contano davvero sono la prima e la seconda, e il modo in cui si combinano è la ragione per cui un bonus modesto a volte rende più di uno grande. Con una puntata minima bassa si fanno più giocate dello stesso importo e il volume si accumula lentamente, ma a ogni giocata si paga il margine del mercato. Con una puntata minima alta le giocate sono poche e il volume si accumula a strappi, e con una quota minima alta le giocate a prezzo basso restano fuori dal conteggio. Chi vuole liberare un bonus senza svuotare il conto guarda l’ordine: quota minima, puntata minima, scadenza. L’importo viene dopo, come in tutte le cose che si leggono al contrario nelle vetrine.

Concessione ADM e siti non ADM: che cosa cambia davvero per chi gioca

Il mercato ha ancora in mente la sigla «AAMS» e la usa per dire «legale». Dal 2018 circa l’autorità è l’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e la sigla vecchia resta nella memoria di chi gioca ma non negli atti. Le licenze italiane non sono aperte: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, con requisiti e durata fissati.

Il testo che le disciplina è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, con le premesse che contano. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione, e fra questi ci sono le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: chi vince la gara può gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). Il regime fiscale che resta fisso per nove anni è la parte che spiega molta della stabilità dei prezzi di questa lista: nessuno dei dieci ricalcola il proprio margine perché una legge è cambiata a metà strada.

L’ultima gara è quella di settembre 2025, che ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Il numero di domande respinte è il dato che dice meglio di ogni altro quanto sia chiuso l’accesso: quasi metà di chi ha provato non è entrato.

Un dettaglio di meccanica che spiega la tabella dei profili: la concessione è per sito, non per società. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it, e una società può tenerne più di una. Eurobet Italia S.r.l. gestisce i portali Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Ecco perché due brand possono avere numeri di concessione diversi e lo stesso titolare, e perché «chi ha la concessione» non è una domanda sulla società ma sul sito.

Quanto al resto del mercato, la lista non è esaustiva e non è una lista di esclusi. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026, ma un brand che non sta in questa pagina non è per ciò stesso privo di concessione: questa lista copre dieci profili, non l’intero mercato. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note a chi scrive, e questa pagina non le anticipa.

Sull’offerta illegale la legge è esplicita e conviene citarla con le parole dell’autorità, perché è una di quelle materie in cui il tono va tenuto basso. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: non cancellati, oscurati.

Sul lato del giocatore la norma che molti non conoscono è la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, che l’ADM ha richiamato il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come l’ADM stessa la formula; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo, e non ha bisogno di aggettivi. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano. Un brand .com non autorizzato non ne porta nessuno: è soggetto al blocco DNS e, per come lo Stato italiano descrive la fattispecie, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Che siti offshore che accettano giocatori italiani esistano e compaiano nei risultati di ricerca con licenze straniere è vero, e quelle licenze in Italia non hanno alcun valore.

La parte fiscale, che è più semplice di quanto si dica

Sull’imposta il quadro è meno complicato di come viene raccontato, e si divide in due casi opposti. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite pagate. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre in precedenza erano al 43 % e al 47 %. Le giocate sui virtuali — eventi simulati — pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per il giocatore la conseguenza è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa di settore lo descrive così, come una tassazione alla fonte. Questa è una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi va chiusa come va chiusa: conviene consultare un commercialista prima di decidere come comportarsi.

Il caso opposto è quello delle vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri, ed è il punto in cui la partita cambia davvero. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va espressa per quella che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Detto in un modo che serva: sul sito autorizzato il fisco non vi riguarda, su quello non autorizzato sì, e vi riguarda per l’intera somma ricevuta. È il costo meno pubblicizzato della strada offshore, e arriva l’anno dopo.

Concessione e condizioni, brand per brand

Qui sotto ci sono i dieci profili, ognuno col numero di concessione, il concessionario e quello che le sue stesse condizioni dicono. Le schede non sono ordinate per preferenza e non lo diventano leggendole: sono dieci siti .it con una concessione, e il lettore che ne cerca uno ne scarti nove.

NetWin: il bonus reale che parte dal conto verificato

La concessione di NetWin è la ADM n. 16035, con Netwin Italia S.p.a., sulla piattaforma NetWin. Il profilo sportivo di questo operatore in questa lista è un’offerta sola, ed è quella che porta il nome più chiaro: l’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Il valore di quella scheda sta tutto in due parole. «Bonus reale» vuol dire denaro accreditato, non una giocata gratuita, e la differenza si sente nel caso peggiore: una giocata gratuita di solito non restituisce la puntata quando vince, il denaro sì. «Conto verificato» è invece la condizione che decide tutto, perché senza di essa il bonus non si attiva, e il conto non si verifica da sé: chi si iscrive col modulo classico deve mandare i documenti prima di poter usare i 50 €. Con un deposito minimo di 20 €, poi, il bonus massimo richiede di mettere circa metà dell’importo per ottenere il pieno.

Per chi apre il conto già con l’identità digitale, la verifica è una formalità che precede il deposito, e l’offerta diventa quello che sembra: 50 € di denaro per 50 € depositati. Per chi arriva senza SPID, la stessa offerta ha una coda documentale prima di partire. Chi vuole capire il proprio caso senza aprire nulla trova il dettaglio nelle condizioni dell’operatore, dove la verifica del conto è descritta fra i passaggi dell’iscrizione. È l’unico profilo di questa lista in cui il valore dello sportello non sta nel numero ma nella parola «verificato».

AdmiralBet: limiti per tre orizzonti e la finestra dei sette giorni

AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, di Admiral Bet S.r.l., sulla piattaforma AdmiralBet. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il modulo chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Tre orizzonti temporali e tre grandezze diverse fanno nove caselle, ed è il modulo più esigente della lista: nessuno degli altri profili chiede altrettanto in fase di iscrizione. La finestra dei sette giorni è la parte che va capita bene, perché è una misura a senso unico: serve a rendere facili le decisioni prudenti e lente quelle impulsive, e nell’esperienza di chi gioca significa che il numero scritto il giorno dell’iscrizione è, di fatto, quello con cui si gioca per un po’.

Sulle durate dei due regimi conviene non confondersi, perché le due frasi convivono: fino al 31 gennaio 2026 le durate sono 30, 60 o 90 giorni o indeterminate, dal 1° febbraio 2026 il campo va da 7 a 270 giorni. Chi si autoesclude a dicembre 2026 sceglie nella griglia nuova; chi si era già autoescluso prima resta nella griglia del suo periodo. Il risultato pratico è che l’offerta di autoesclusione di AdmiralBet è la più articolata fra le dieci, e che un limite giornaliero impostato insieme a uno mensile rende difficile qualunque scarica impulsiva. Chi scommette raramente e sa di poter essere tentato paga quel rigore di modulo con qualche minuto di noia all’iscrizione.

bet365: end-to-end betting partner della Champions League

Bet365 scommette in Italia con la concessione ADM n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc, sulla piattaforma bet365. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

È una presentazione da operatore internazionale, e il palinsesto la conferma dove si può verificare: boxe e freccette sono sport con un pubblico piccolo in Italia e una presenza costante nei listini esteri, ed è ragionevole che chi li cerca li trovi qui e non altrove. Il partneri con la competizione europea più seguita è, dal punto di vista di chi gioca, un’informazione sul palinsesto — quelle partite ci saranno — più che una raccomandazione.

Sul gioco responsabile gli strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È l’unico profilo della lista che abbina quattro strumenti di tipo diverso a un numero pubblico, e la combinazione è utile per un motivo pratico: chi vuole rallentare senza chiudere il conto trova una via di mezzo che gli altri profili non descrivono con questa chiarezza.

Sul prezzo, però, questa scheda non dice nulla, e non lo inventiamo: per confrontare bet365 con gli altri sulla stessa partita serve guardare la stessa partita sui due listini. Chi legge questa scheda e cerca una quota di riferimento non la troverà, e il motivo è che un prezzo c’è solo se qualcuno l’ha scritto con una data accanto.

Goldbet: cinque tipi di giocata e un conto con la scadenza

Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sulla piattaforma Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Cinque voci, e vale la pena notare che sono la griglia completa del gioco italiano: dal vivo e prima dell’evento, in giocata sola o combinata, più il sistema, che è la formula in cui si comprano più combinazioni dello stesso gruppo di pronostici e si incassa in proporzione a quante ne escono vincenti. Un operatore che elenca tutte e cinque non ha buchi nella struttura della schedina, e per molti lettori è una risposta più utile di una quota di benvenuto.

Sull’identificazione il profilo è quello che cambia il quadro: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. È una delle poche volte in cui una legge di reclutamento degli operatori viene raccontata in un vantaggio per chi si iscrive: chi ha SPID apre in poco, chi non ce l’ha manda il documento. E il conto ha una scadenza: quello non convalidato entro 30 giorni viene sospeso con i prelievi bloccati. La conseguenza è che la registrazione è l’unico punto in cui la scelta dell’operatore diventa una scelta di metodo.

Da tenere a mente, per chi confronta questo profilo con quello di Lottomatica: il titolare della concessione di Goldbet è lo stesso di Lottomatica. Due marchi, due app, una struttura. Sui requisiti di puntata del bonus di benvenuto questo profilo non dà numeri, e chi vuole il numero lo trova nelle condizioni dell’operatore.

Planetwin365: la Serie C come misura di profondità

Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, di Pwo S.p.a., sulla piattaforma Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La voce che salta agli occhi in quell’elenco è la Serie C. Non è un campionato che si aggiunge per prestigio: è un campionato che si aggiunge se qualcuno ha deciso di coprire il calcio italiano dal vertice in giù, e che tiene lontani i listini costruitti solo attorno alle grandi vetrine. Per un tifoso di una squadra di terza serie — che in Italia sono la maggioranza dei tifosi di provincia — è la differenza fra poter giocare la propria partita e non poterla giocare.

Il conteggio delle tipologie di sport, oltre 20, va letto come un’altra misura di scelta: più ampio del palinsesto di chi si limita a calcio, tennis e basket, più stretto dei listini che scendono nel dettaglio dei mercati per singolo sport. Con i risultati in diretta accanto, l’app costruisce un’esperienza da chi vuole seguire la partita mentre la gioca.

Nulla in questo profilo dichiara numeri di bonus, e il palinsesto non è un argomento da bonus: un conto aperto per la Serie C non ha bisogno di un incentivo oltre a quel campionato. Chi vuole verificare se una competizione specifica ci sia — la Serie C a girone, una coppa minore, una disciplina insolita — la trova nell’app prima di iscriversi, ed è il tipo di controllo che conviene fare sempre, perché nessuna lista esterna alla piattaforma può sostituirlo.

Sisal: il negozio, l’app e la funzione che unisce i due

Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, di Sisal Italia S.p.a., sulla piattaforma Sisal. L’app Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, e indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Due numeri che non si vedono spesso: mille eventi al giorno e quindicimila live. Il secondo è quello impressionante, perché un evento live non è una riga in un listino, è un mercato che si apre e si muove mentre la partita va. La diretta streaming gratuita su quattro sport completa la scheda, e vale la pena dire cosa significa dal punto di vista di chi gioca: poter guardare l’evento significa poterlo giudicare, e giudicare un evento che si sta guardando rende il direct stream una funzione che sposta il risultato invece di decorare la schermata.

Sul piano delle giocate la proposta è costruita per aggregazione: figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia non sono mercati standard, sono prodotti con un nome proprio, e questo ha una conseguenza pratica: il loro funzionamento lo spiega solo l’operatore che li ha inventati, e nessuna tabella di terzi può tradurli in un confronto.

Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. È un ventaglio che dice molto sul posizionamento: Sisal non è un bookmaker puro, è un operatore che tiene sport, ippica, virtuali, casinò e un servizio di pronostici nella stessa app.

La parte che nessun concorrente può copiare è la rete fisica: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il prelievo in contanti allo sportello è la funzione che distingue questo profilo da tutti gli altri della lista: chi vuole il contante non lo trova su un dominio puro, e chi lo trova non ha bisogno di una carta per incassare una vincita di cento euro.

Sul bonus le condizioni sono chiare nella procedura e mute nel numero: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La terza condizione è la sola che dica qualcosa di utile sul valore — spendibile su tutti gli eventi significa che non è vincolato a una fascia di quote — e le altre due dicono solo che il bonus non è mai stato senza deposito.

Lottomatica: la rete dei punti vendita e i pagamenti che si riconoscono

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sulla piattaforma Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La combinazione di calcio e motorsport in un solo profilo non è scontata: F1 e MotoGP hanno un pubblico diverso da quello del pallone, con calendari che non si sovrappongono e un modo di seguire l’evento tutto proprio. Chi guarda il Gran Premio la domenica e la partita la sera trova qui entrambe le cose, ed è un profilo che altri listini coprono solo in parte.

La parte più concreta è il conto: accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. PostePay e PayPal sono i due binari che un lettore italiano riconosce prima di ogni altro, ed è uno dei pochi casi in questa lista in cui la voce «metodi di pagamento» ha un contenuto verificabile invece del solito rimando alle condizioni. Chi non vuole legare la carta di credito al conto ha qui la risposta più diretta.

Sugli strumenti di chiusura il conto può contare su un doppio appiglio: la funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio sono nomi da ricevitoria, e la loro presenza in un’app dice che questo operatore non ha tagliato il pubblico tradizionale quando è passato al mobile. Il bonus c’è per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con un numero che il profilo non dà, accanto a promozioni settimanali.

Un’ultima cosa, che riguarda due schede insieme: il titolare di questa concessione è lo stesso di Goldbet. Chi pensa di aprire entrambi per sfruttare due bonus in parallelo sta trattando con la stessa azienda, e le condizioni di verifica, di limiti e di prelievo non cambiano perché cambia l’interfaccia.

SNAI: MY COMBO e un’assistenza che non chiude

SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, di Snaitech Spa, sulla piattaforma SNAI. L’app Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

I mercati elencati vanno dal più largo al più stretto: risultato esatto è il tipico mercato da pochi euro per moltiplicare, tiri in porta e cartellini sono i mercati dove chi guarda le partite con attenzione ha un vantaggio reale. È una scheda costruita per chi guarda il calcio e vuole giocarne i dettagli, non solo il risultato.

La funzione che caratterizza il profilo è però un’altra: My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. È la stessa aritmetica della multipla — le quote si moltiplicano in un prezzo solo — ma con l’interfaccia che tiene insieme i pezzi e con la possibilità di mettere in un biglietto partite di sport diversi. Chi costruisce biglietti complicati trova qui lo strumento che li compone.

Sui prodotti virtuali l’offerta è tra le più ricche: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Il calcio virtuale con clip reali è la variante più curiosa fra quelle incontrate in questa lista, perché usa materiale filmato invece dell’animazione; cambia poco nel funzionamento e molto nella sensazione di giocare una partita.

Poi c’è la rete: con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket, il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e l’operatore indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Un’assistenza aperta sette giorni è una promessa che si verifica solo quando serve, e chi ha avuto un problema di prelievo di sabato sa quanto pesi la differenza. Per i nuovi utenti dell’app c’è un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; l’importo e i requisiti non sono indicati nel profilo, e la strada per averli è la lettura delle condizioni dell’operatore.

William Hill: lo sconto che si paga con l’identità

William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, di William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

È la struttura di bonus più insolita di questa lista, e la si capisce leggendo la scala al contrario. Chi ha SPID prende dieci euro subito. Chi non lo ha prende cinque euro, e li prende solo dopo il controllo dei documenti, che deve arrivare entro 96 ore. La differenza fra le due strade non dipende da una giocata, da un deposito o da un volume: dipende da quanto il giocatore può dimostrare in fretta di essere chi dice di essere. È l’unico caso di questa lista in cui l’identità digitale ha un prezzo scritto.

Le 96 ore sono il termine da rispettare, e sono una finestra breve: chi si iscrive la sera prima di un fine settimana lungo ha meno di tre giorni per trovare un documento e caricarlo, e chi sbaglia formato di file la perde. Non è un trabocchetto, ma è il tipo di scadenza che si scopre leggendo e non si scopre giocando.

Per il resto il profilo è quello di un operatore internazionale che ha adattato l’offerta di benvenuto alla realtà italiana dell’identificazione, ed è una delle poche schede di questa lista in cui la condizione interessante non è quanto si riceve ma come. Chi ha già SPID attivo per altre ragioni prende il massimo senza fare niente di speciale; chi non ce l’ha sta decidendo se attivarlo o se accettare cinque euro in meno — ed è una decisione che vale la pena prendere guardando i tempi, non l’importo.

StarCasinò: il casinò con il bookmaker dentro

StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, di Azzurri Limited, sulla piattaforma StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La descrizione è quella di un operatore casino-first con un bookmaker dentro, e il punto non è il giudizio ma la struttura: chi arriva qui per le slot trova anche un palinsesto sportivo, chi arriva per il calcio trova il casinò nella stessa app. Confrontare questo profilo con un bookmaker puro su terreno sportivo non è un confronto fra pari, perché gli sport qui non sono il cuore dell’offerta ma la seconda metà di essa.

Va detto con chiarezza, perché è il posto giusto per dirlo: casino e scommesse sono permessi separati con regole separate, e il fatto che lo stesso operatore abbia entrambi non rende i due prodotti equivalenti. Chi cerca un bookmaker per giocare le partite lo trova qui, ma le tipologie di scommessa sono descritte in modo generico — «varie tipologie di scommessa sportiva» è l’espressione che caratterizza il profilo — e non consentono di dire quali mercati ci siano, quali quote minime si applichino o quali prodotti laterali siano presenti. Il lettore che vuole saperlo guarda l’app, non una descrizione di un paragrafo.

Su questo profilo la verifica è più che altrove un lavoro da fare prima. L’ADM elenca 52 righe e questa è una di esse, con il suo codice; il codice dice che il concessionario può operare, non che cosa offra. Un conto aperto per il casinò non è un conto tarato sul gioco sportivo, e viceversa.

Domande frequenti sui siti di scommesse in Italia

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che lega ogni riga a un codice e a un sito .it. Si confronta il numero di concessione dichiarato dall’operatore nelle sue condizioni con quello dell’elenco, e si controlla che il sito usato sia lo stesso.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno lordo è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, con 8,50 € di profitto. In una multipla le quote delle giocate combinate si moltiplicano e danno un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Il margine non è scritto da nessuna parte: si ricava dalla quota di ritorno del mercato e si legge a mercato chiuso, sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti. Su due esiti a 1,90 e 1,90 la quota di ritorno è 92,4 % e il margine 7,6 %, e la differenza rispetto a un listino più caro si paga su ogni giocata.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. Un limite abbassato ha effetto immediato, per alzarlo si aspetta sette giorni: quindi il numero scelto all’apertura del conto pesa per almeno una settimana.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

L’imposta cade sull’operatore, che paga l’imposta unica del 20,5 % sulla raccolta fisica e del 24,5 % su quella a distanza: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, secondo una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e da confermare con un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto, è soggetto al blocco DNS e non offre gli strumenti di limitazione obbligatori. L’ADM richiama la Legge 401, che sanziona il partecipante ad alcune scommesse con operatori non concessionari.

Un bonus senza deposito, esiste?

La domanda che arriva più spesso riguarda il bonus senza deposito — quello che dovrebbe accreditarsi senza versare nulla. In questa lista, i bonus documentati partono tutti da un versamento o da un’iscrizione verificata: NetWin chiede 20 € di deposito minimo per attivare il 100 % fino a 50 €, William Hill accredita senza deposito ma in cambio di un’identificazione forte, Sisal richiede una prima ricarica. Questo, in pratica, è il perimetro: quello che viene chiamato bonus senza deposito è quasi sempre una delle due cose.

Il caso di William Hill è il più istruttivo dei tre, perché è l’unico in cui la promessa è In effetti, a ben vedere, l’unico modo di avere denaro bonus senza mettere denaro è pagarlo con l’identità: SPID per 10 €, documento inviato entro 96 ore per 5 €. Nessuno regala dieci euro e poi attende paziente; il prezzo è il tempo, e nel caso della registrazione manuale è anche la scadenza di 96 ore per inviare i documenti.

Vale la pena dire cosa guardare prima di confrontare gli importi, perché l’ordine di lettura cambia il giudizio. Prima il tipo di offerta: denaro o giocata gratuita. Poi la soglia di ingresso: il deposito minimo, che a 20 € vale quasi metà di un bonus da 50 €. Poi la scadenza, che nel caso dei documenti è di 96 ore. E solo alla fine l’importo, che è il numero più visibile e il meno decisivo dei quattro.

Su un punto la lista è coerente e un po’ noiosa: sui requisiti di puntata nessuno di questi operatori pubblica un moltiplicatore nelle informazioni raccolte qui. La cosa non sorprende — è la parte che pesa di più e che conviene leggere in fondo alle condizioni — ma significa che il confronto affidabile si ferma agli importi e alle soglie, e che la parte più costosa di un bonus resta fuori dalla vetrina.

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