Gratis scommesse sportive in Italia: quanti euro restano davvero in tasca
3 Novembre 2026 — Verifica condotta il 3 Novembre 2026 sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali e le schede descrittive pubblicate dai singoli operatori.

La parola «gratis» è la più cara del vocabolario delle scommesse. Un bonus di benvenuto non è denaro regalato: è denaro con una scadenza, una quota minima, un numero di eventi da incastrare e, nella maggior parte dei casi, una puntata che non torna indietro insieme alla vincita. Chi cerca «scommesse gratis» non sbaglia a cercarle — sbaglia solo se le legge come un regalo. In Italia, poi, c’è un terzo termine che nessun operatore può aggirare: una concessione rilasciata da ADM, una per sito, con un codice e una società concessionaria scritti nelle condizioni contrattuali. Senza quella, il «bonus» che si vede in pagina arriva da un operatore che non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi e che, come scrive ADM citando la legge 401/1989, espone chi ci scommette a un’ammenda e all’arresto fino a tre mesi.
Le concessioni in corso sono uscite dalla gara bandita nel settembre del 2026 e chiusa il 13 novembre dello stesso anno: cinquantadue concessioni assegnate a quarantasei società su novantatré domande, circa sette milioni di euro ciascuna per nove anni, codici da 16000 a 16051. Un operatore può averne più di una e una società può controllare più brand — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — perché la concessione è legata al sito, non all’azienda. I dieci marchi che seguono hanno tutti una riga in quell’elenco. Non è una classifica del merito: è il punto di partenza obbligato di qualunque confronto serio.
Le strade per farsi pagare una parte della giocata, in questo mercato, sono poche e di natura diversa: il bonus cash sul primo deposito, il bonus senza deposito che chiede solo un conto verificato, la freebet periodica legata a un torneo, il rigioco obbligato sui saldi bonus. Ognuna conviene a un lettore diverso. Prima di elencare i dieci operatori, quindi, conviene chiarire in che ordine si guardano le cose: quali tutele si attivano prima ancora di scegliere il bonus, come è fatta davvero un’offerta di benvenuto, su cosa si può scommettere, e solo alla fine chi sta in alto in questa lista e chi no.
Le tutele che contano prima di scegliere il bonus
La prima decisione che un lettore prende su un sito di scommesse non è quale bonus accettare. È quanto denaro, quanto tempo e quante ricariche vuole lasciare a quel conto. Chi si iscrive pensando all’offerta e imposta i limiti sei mesi dopo ha già speso a caso. Chi li imposta in registrazione si ritrova la protezione attiva prima che il primo deposito diventi il secondo.

In registrazione, per esempio, Admiralbet chiede di fissare un tetto massimo alla ricarica, alla spesa e al tempo di gioco, su tre basi temporali: giornaliera, settimanale, mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato; uno alzato entra in vigore dopo sette giorni. La asimmetria è voluta, e va letta per quello che è: la fretta è possibile solo in direzione della prudenza. Chi alza il tetto di venerdì prima di una giornata di campionato aspetta una settimana, e quella settimana è, in pratica, il tempo di raffreddamento che un giocatore tende a non concedersi da solo.
Limiti, pause e autoesclusione: tre strumenti diversi
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per chi risiede in Italia l’operatore indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sono quattro cose che vengono usate come sinonimi e sinonimi non sono. La pausa è la sospensione temporanea dell’accesso al conto: serve a chi vuole interrompere una settimana, non a chi vuole chiudere un problema. Il limite di versamento è un tetto economico e non tocca la frequenza. L’avviso sull’attività è informazione, non vincolo: serve a vedere nero su bianco quanto si è già giocato. L’autoesclusione è l’unica che spegne tutto.

Prima di proseguire conviene dire una cosa sgradevole ma necessaria: il bonus e la tutela non sono la stessa partita. Un’offerta generosa su un sito senza limiti efficaci è un’offerta che costa più di quanto renda.
Autoesclusione: dove vale e dove no
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Quel dettaglio — «con effetto su tutte le piattaforme autorizzate» — è il punto centrale di questa sezione, il motivo per cui l’articolo 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 chiede strumenti di autoesclusione anche per singola categoria di prodotto, e il motivo per cui il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, esiste.
Il RUA blocca l’accesso al gioco su ogni piattaforma online con concessione ADM e sulle sale fisiche. Un blocco Rai c’entra nulla con questa lezione: quello che conta è che l’iscrizione al registro è, di fatto, una serratura centralizzata. Funziona su tutto il perimetro legale e smette di esistere appena si esce da quel perimetro.
Qui la concessione ADM smette di essere una formalità burocratica e diventa la cosa più utile della pagina. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che vi accede è, dal punto di vista del sistema, un giocatore qualsiasi: nessuna piattaforma è tenuta a sapere che ha chiesto di non giocare. Il dettaglio diventa pesante quando si legge che i domini inibiti per ordine di ADM hanno superato gli 11.481 nel corso del 2025 e che gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. L’oscuramento non è un muro: è una porta girevole. Per chi ha un problema di gioco, la differenza tra un operatore con concessione e uno senza non è una questione di qualità del servizio. È la differenza tra avere una serratura e non averla.
Chiude il quadro un dettaglio dell’articolo 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, e comunque non più di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È denaro vero, ed è la ragione per cui le pagine informative degli operatori esistono e sono curate. Non le rende disinteressate. Le rende obbligatorie, il che per il lettore è quasi meglio: non dipendono dalla buona volontà di nessuno.
Il conto di gioco e l’identificazione
Aprire un conto di gioco è un’operazione di identificazione, non di iscrizione a una newsletter. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La registrazione tradizionale resta disponibile, ma senza identità digitale il conto va validato entro 30 giorni: passata la scadenza viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Chi apre il conto la domenica pomeriggio con un documento fotografato in fretta e poi dimentica la mail di richiesta integrazione si ritrova con una vincita che non riesce a incassare, ed è una delle poche sconfitte di questa pagina che si poteva evitare in tre minuti.
Due strade, quindi, con costi diversi. Lo SPID è immediato e noioso una volta sola, perché serve per tutto il resto della pubblica amministrazione. La via manuale è più familiare ma aggiunge un passaggio che dipende dal giocatore. Su un conto dove si prevede di prelevare, la prima è la scelta razionale.
Bonus di benvenuto e freebet: come si legge davvero un’offerta
Torniamo alla parola da cui siamo partiti. Il bonus di benvenuto in Italia non ha un tetto di legge: nessun massimale statutario sull’importo, nessun tetto sui requisiti di puntata. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità dei giochi con vincite in denaro, non l’esistenza del bonus, quindi non c’è nessuna norma che limiti l’importo o il rigioco. Ogni condizione — quanto vale, quanto va rigiocato, a quale quota minima, entro quando — sta nelle condizioni contrattuali dell’operatore e in nessun altro posto. Il che significa che il confronto tra due offerte non è mai un confronto tra due cifre in evidenza: è un confronto tra due contratti.
Quattro tipi di offerta, quattro costi diversi
Le offerte sportive che questi operatori pubblicano si dividono in quattro famiglie, e la famiglia conta più dell’importo.
Il bonus cash sul primo deposito è denaro accreditato sul saldo. È il tipo più semplice da valutare, ma quasi sempre il più vincolato all’importo versato. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il Benvenuto Sport di William Hill accredita un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni; il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. La stessa offerta, letta come fatturato, cambia faccia in fretta.
Il bonus senza deposito è il più corteggiato e il meno generoso di tutti. Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, e quei 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Dieci euro su una scommessa singola a quota 5.00 sono una scommessa, non un credito.
La freebet periodica premia chi gioca già. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Il «fino a 100 €» del titolo è la somma di venti settimane di giocate qualificate, non un tetto che si raggiunge una volta.
Il bonus a tranche con rigioco lungo è il tipo più costoso. Il Bonus Registrazione sport di Betsson è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €. Cinquanta euro che diventano dieci. Il rapporto tra le due cifre è la vera informazione dell’offerta.
Requisiti di puntata, quota minima, scadenza: tre manopole
Un’offerta sportiva si legge con tre parametri, sempre gli stessi.
La quota minima è la manopola più sottovalutata. Quota minima 5.00 significa che le selezioni qualificanti devono avere quel prezzo o più; la quota totale è il prodotto delle quote delle singole selezioni di una multipla. Su una multipla di 5 eventi, una quota totale di almeno 10.0 si ottiene anche con cinque selezioni da 1,58, tutte sotto qualunque soglia di evento. Ma l’offerta Sport-50 di NetWin chiede quote minime di 2.00 per evento, e quella soglia cambia la costruzione della giocata: cinque eventi a 2.00 danno una multipla da 32,00, non da 10.0. La differenza tra le due formule non è il numero di eventi, è il vincolo sul singolo evento.
Il requisito di puntata è la seconda. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Un giro di 3 volte è leggero rispetto agli standard del mercato. Ma «esclusi live, antepost e cash out» è un filtro pesante per chi gioca soprattutto in diretta, e il cash out attivo — che è la ragione principale per piazzare una multipla a quota alta — non è compatibile con la giocata qualificante.
La scadenza è la terza. Un’offerta NetWin va completata in 7 giorni; il rigioco successivo, dopo il giro di 3 volte, ne ha altri 3. Il Bonus Deposito Sport di Betsson richiede un importo pari al primo deposito in multiple prematch di almeno 5 eventi entro 7 giorni.
Il rigioco che non è un rigioco
Il caso più interessante del gruppo è quello di NetWin, perché l’offerta ha due gradini. Dopo il giro di 3 volte, il bonus Sport-50 richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Chi legge solo il primo numero — «giro di 3 volte il deposito» — ha letto metà del contratto: la parte che deve essere rispettata nella struttura della giocata non è il giro, è la quota per evento.
C’è poi un limite che nessun titolo pubblica mai: sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale. Vuol dire che una multipla costruita per massimizzare il valore del bonus può eccedere il tetto e far pagare il resto dal saldo vero, e che le scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus non ammettono cash out. Un’offerta che rende difficile uscire da una scommessa in corsa rende anche difficile limitare i danni.
Quanto vale una freebet su un mercato a due esiti
Qui serve un numero, perché «gratis» da solo non dice nulla.
Prendiamo la freebet come tipo contrattuale: la puntata non viene restituita insieme alla vincita. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. È la forma più diffusa e, per il giocatore, la meno intuitiva. Chi ha giocato molto con denaro reale è abituato al prelievo del saldo, e qui deve cambiare l’ordine delle operazioni.
Su una freebet il valore atteso è la puntata moltiplicata per (quota − 1) e divisa per la quota, poi moltiplicata per la quota di payout del mercato. Su un mercato esemplificativo a due esiti con decimali 1,90 / 1,90 — un esempio aritmetico, non un prezzo quotato su un evento reale — la quota di payout è 1 diviso la somma di un diviso 1,90 più un diviso 1,90, cioè il 95 %. Il margine del bookmaker su quel mercato è quindi il 5 %, ed è la parte che trattiene su ogni unità giocata.
Su una freebet da 5 €, il valore medio va da circa 1,7 € se la si gioca a quota 1,50 a circa 2,9 € se la si gioca a quota 3,00, passando per circa 2,4 € a quota 1,90. Su una freebet da 10 € la banda sale tra circa 3,5 € e circa 5,8 €. Sono stime medie su molte giocate, non il risultato di una singola scommessa, e valgono nell’ipotesi che la freebet sia giocata una volta sola su un mercato a due esiti a quelle quote.
Il punto pratico, che si vede bene in questi numeri, è che la scadenza breve del bonus fa più danni di quanto sembri. Giocare una freebet da 5 € a quota 1,50 rende poco meno di giocarla a 3,00, ma a 1,50 la puntata non restituita pesa proporzionalmente di più sul valore: il costo del bonus a vincite ridotte si sente, e si sente di più proprio quando si sceglie il prezzo più prudente. Chi non ha tempo di ragionare entro i 7 giorni di validità sceglie di solito la quota bassa, e incassa meno. La fretta si paga due volte.
Su quali eventi si gioca: campionati, mercati e palinsesto
Un bonus si può anche spendere bene, ma solo su eventi che il concessionario è autorizzato a offrire. Qui entra in gioco il palinsesto, definito dall’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM; una scommessa può essere presa solo su eventi presenti nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Non esiste, quindi, un catalogo universale: esiste la lista approvata di ciascun concessionario. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro quel programma non è pubblicato, il che significa che la copertura reale di un operatore si verifica sul suo sito, non nei comunicati.
Calcio e competizioni internazionali
Sul calcio la copertura è la parte più facile da misurare, ed è lì che si vede la differenza tra un bookmaker generalista e uno che ha costruito un’identità sui grandi tornei.
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La profondità sui campionati minori — Serie C compresa — non è una cosa che tutti offrono, e per chi gioca abitualmente su quel livello è una differenza concreta.
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La sponsorizzazione è marketing, ma la profondità sui mercati europei e sull’ippica è il motivo per cui molti giocatori tengono aperto il conto lì anche quando non c’è un bonus attivo.
Eventi simulati e Virtuali
L’articolo 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come gli eventi sportivi e ippici simulati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive: le sezioni «Virtuali» che si vedono sui siti degli operatori hanno quindi una base normativa precisa. Sono mercati con orari fissi e attesa breve, e la tentazione è trattarli come una pausa tra due partite vere. Il fatto è che virtuali e scommesse sportive pagano due imposte diverse — 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite, contro il 24,5 % remoto sulla differenza tra incassi e vincite del prodotto sportivo — e questa asimmetria non è casuale: segnala che il prodotto simulato ha una struttura di costi propria, che un giocatore non vede ma sente.
Ippica e punta e banca
L’ippica in Italia è due cose separate nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’articolo 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Che un brand online gestisca i totalizzatori di ippica nazionale è una cosa che non si può dedurre dal fatto che accetta scommesse sui cavalli. E l’ippica a quota fissa paga le stesse aliquote delle scommesse sportive, con la differenza che prima dell’adeguamento erano il 43 % e il 47 %: il prodotto è passato da un regime fiscale proibitivo a uno allineato, e chi confronta oggi la profondità dei mercati ippici tra operatori sta confrontando un settore che è cambiato di recente.
Il betting exchange è un capitolo a parte, previsto dall’articolo 6, comma 1, lett. e): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterlo in contatto anonimo con l’altra parte. Betfair è descritto come il primo a portarlo in Italia, con concessione 16028. La cosa interessante, per il giocatore, è la struttura dei costi annunciata dalla documentazione dell’exchange italiano: un limite minimo di puntata back di 200 centesimi in passi da 50, e nel 2024 la stampa di settore riportava che sulle vincite il giocatore non deve nulla all’erario, perché il prelievo cade sul concessionario. Una tassa che non si vede è comunque una tassa che qualcuno paga; su un exchange finisce dentro la commissione, non nel prezzo.
Come sono scelti e ordinati questi dieci operatori
I dieci marchi che seguono hanno un solo requisito in comune, ed è quello che si può verificare: una riga nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. Ogni riga porta un codice di concessione da 16000 a 16051 e un sito .it. La pagina che state leggendo non è una classifica di gradimento e non ha un ordine di merito: l’ordine è quello dei codici di concessione, che è un ordine anagrafico e non un giudizio.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore sul bonus di benvenuto |
|---|---|---|
| Planetwin365 | ADM 16007, Pwo S.p.a. | Welcome Bonus |
| bet365 | ADM 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Strumenti di gioco responsabile |
| BetFlag | ADM 16008, Betflag S.p.a. | Bonus 100% primo deposito fino a 5.000 €, 10 € senza deposito |
| Betfair | ADM 16028, Betfair Italia S.r.l. | Betting Exchange e Supercombo |
| William Hill | ADM 16044, William Hill Malta Plc | Bonus cash 100% fino a 50 € e 10 € SPID |
| Goldbet | ADM 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Bonus di benvenuto tramite app |
| StarCasinò | ADM 16026, Azzurri Limited | Bonus Sport separato da quello Casinò |
| Lottomatica | ADM 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Promozioni per nuovi iscritti |
| SNAI | ADM 16032, Snaitech Spa | Bonus di benvenuto e promozioni periodiche |
| Eurobet | ADM 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali |
Il secondo punto è quello che fa la differenza tra questo confronto e un elenco di pubblicità. Una concessione si legge in due modi: il numero, che è un identificativo pubblico, e la società concessionaria, che quasi mai porta il nome del marchio. Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Sono gli stessi nomi che finiscono nei contratti, ed è lì che vanno cercati quando qualcosa non torna.
Il terzo punto è un avvertimento. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi: la concessione dice che quel concessionario è autorizzato al gioco a distanza, non che quel sito specifico offra scommesse sportive. Una società può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. E l’elenco non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare in questa lista non è per questo privo di licenza.
Sul fronte opposto, quattro nomi che una parte dei lettori cerca non figurano tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Non sono operatori con concessione italiana, e le licenze estere che eventualmente esibiscono non hanno alcun valore in Italia.
Come si verifica una concessione in tre minuti
Il controllo è più semplice di quanto si pensi, e vale la pena farlo prima di versare.
Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM. Si cerca il nome del marchio o il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni contrattuali. Si confronta il sito indicato nella riga con quello su cui si sta per giocare, perché la concessione è per sito e non per azienda, e un dominio diverso che promette lo stesso bonus non è coperto dalla stessa concessione. Se il nome non c’è, il resto è irrilevante: non è un operatore con concessione ADM, e su ADM trovano posto anche la lista dei siti legali e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche.
Un dettaglio chiude il cerchio. Un marchio che oggi ha una concessione può non averla domani, perché la concessione dura al massimo nove anni, senza rinnovo, come stabilisce l’articolo 6, comma 3: alla scadenza si torna alla gara. L’appartenenza a questo elenco non è una promessa di stabilità.
I dieci marchi, uno per uno
1. Planetwin365 — la profondità sui campionati minori
La concessione è la numero 16007, intestata a Pwo S.p.a. È il codice più basso del gruppo, preceduto solo da quelli del marchio successivo, e questo dice semplicemente che la gara è stata chiusa in quell’ordine.
Il prodotto è quello che l’app racconta: i principali campionati di calcio nazionali ed europei, Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La riga da leggere due volte è «Serie C». Un bookmaker che tiene aperto il terzo livello del calcio italiano ha una ragione precisa per farlo, e quella ragione è un giocatore che segue una squadra di provincia e vuole giocarla anche quando non è in Serie A. Sui campionati esteri più commerciali si trova ovunque; su un girone di Serie C molti operatori non aprono nemmeno i mercati.
C’è però un costo nascosto in questa specializzazione. I mercati profondi sono anche quelli con margini meno generosi, perché il bookmaker deve compensare il rischio di un evento meno liquido. Chi gioca Serie C per passione trova qui il palinsesto, ma non deve aspettarsi i prezzi migliori sui grandi campionati: la copertura larga e i prezzi competitivi sono obiettivi che tirano in direzioni opposte.
La profondità sui campionati minori è ciò che distingue questo marchio nella lista.
2. bet365 — il partner globale della Champions e l’ippica
La concessione è la numero 16030, a nome Hillside (New Media Malta) Plc.
Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, in modalità pre evento e live. La lista degli sport è la parte meno interessante; la parte interessante è l’ippica in mezzo a boxe e freccette, perché è il mercato su cui i comparatori di quote costruiscono le classifiche e su cui il margine tende a essere più stretto. Un operatore che spinge sull’ippica sta parlando a un pubblico che confronta decimale per decimale, e quel pubblico non cambia conto per un bonus di benvenuto.
Sul fronte del gioco responsabile l’operatore elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La combinazione dei quattro strumenti è la più completa tra quelle documentate dai marchi di questa lista, e l’indicazione del numero verde italiano è un dettaglio che una piattaforma internazionale non è obbligata a dare con questa evidenza.
Chi gioca l’ippica e i mercati europei lo trova qui prima che altrove; chi cerca il campionato di casa si trova di fronte a una copertura costruita per un pubblico internazionale, che non sempre scende nel dettaglio che serve a un tifoso di Serie C.
3. BetFlag — dieci euro senza deposito e un rigioco a due gradini
La concessione è la numero 16008, intestata a Betflag S.p.a.
BetFlag è il marchio che rende visibile quanto vale davvero una promozione «gratis». Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto; i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Con la quota minima a 5.00, la singola scommessa da 10 € è una scommessa a esito improbabile: dieci euro puntati su una quota che si vede raramente nelle giocate abituali.
Il quadro si completa con il Welcome Bonus Sport, pari al 100 % del primo deposito e accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il numero è il più alto tra quelli documentati in questa lista, ma va letto per quello che è: una percentuale sull’importo versato. Chi deposita 50 € non ha un bonus da 5.000 €, ha un bonus da 50 €. Il tetto alto serve a chi versa cifre importanti, ed è per lui che l’offerta è costruita.
Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Sul «senza deposito» questo marchio è la scelta naturale; su una prima ricarica contenuta l’offerta vale quanto vale un bonus cash del 100 %, che è molto o pochissimo a seconda di quanto si versa.
4. Betfair — l’exchange che cambia la domanda
La concessione è la numero 16028, a nome Betfair Italia S.r.l.
Betfair è l’unico marchio di questo gruppo in cui il giocatore può stare dal lato del banco. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La struttura dell’exchange, prevista dall’articolo 6, comma 1, lett. e) e definita dall’articolo 2, lett. u), è diversa da tutto il resto: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterlo in contatto anonimo con l’altra parte.
Su un exchange il bonus di benvenuto è la cosa meno rilevante. Chi arriva cercando un’offerta trova invece uno strumento con commissioni e regole proprie: la documentazione dell’exchange italiano riporta regole aggiuntive per i conti italiani, come una puntata back minima di 200 centesimi in passi da 50, e secondo la stampa di settore del 2024 sulle vincite il giocatore non deve nulla all’erario perché il prelievo cade sul concessionario. Una commissione che sembra bassa va confrontata con il margine incorporato che un bookmaker tradizionale applica a ogni quota: sono due modi diversi di pagare lo stesso servizio, e il secondo si vede solo quando si confronta il prezzo di una stessa selezione su due piattaforme.
Su Betfair il bonus del 100 % non è un argomento; il prezzo sì.
5. William Hill — il bonus cash e la trappola del «fino a 100 €»
La concessione è la numero 16044, intestata a William Hill Malta Plc.
Qui c’è la struttura più articolata del gruppo. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il bonus cash è poi pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, e i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.
Quella lista di metodi esclusi è la cosa più utile della pagina, per due motivi. Primo: chi ricarica con un portafoglio elettronico, che è il modo più diffuso tra i giocatori abituali, resta fuori dall’offerta e lo scopre dopo aver depositato. Secondo: la scelta del metodo non è neutra, ed è una delle poche condizioni che si possono verificare prima di versare, controllando le proprie abitudini di pagamento contro quella lista. Vale la pena ricordare che un limite di ricarica abbassato ha effetto immediato mentre un aumento richiede sette giorni, quindi la corsia preferenziale esiste solo per la prudenza.
L’Extra Bet Club assegna poi una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. «Fino a 100 €» significa cento euro distribuiti su venti settimane di giocate da venti euro ciascuna, cioè quattrocento euro di multipla per arrivare in fondo. È un programma fedeltà travestito da bonus, e presentato così è anche un programma fedeltà onesto.
Sulla verifica dei metodi di pagamento questo marchio è il più severo del gruppo; chi versa con carta o PayPal lo trova conveniente, chi usa portafogli elettronici lo trovi inutile.
6. Goldbet — il bonus che arriva dall’app
La concessione è la numero 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che controlla anche il marchio Lottomatica più sotto.
L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La struttura dell’offerta è quindi legata all’installazione dell’applicazione, e questo cambia la sequenza dell’operazione: prima si scarica, poi ci si registra, poi si deposita. Chi arriva da un percorso desktop e si aspetta l’offerta sulla pagina web trova una sequenza diversa, e le condizioni vanno lette sull’app, non sul sito.
Sulla copertura sportiva il marchio indica «tutti i campionati di calcio» accanto ad altri sport, senza scendere nel dettaglio: è una promessa ampia e non verificabile in astratto, che diventa concreta solo quando si cerca l’evento specifico nel palinsesto. E qui il palinsesto ha una regola che vale per tutti: una scommessa può essere presa solo su eventi presenti nel programma approvato da ADM, quindi la domanda «c’è il mio campionato?» si risolve solo cercando l’evento.
Il punto aperto più serio è la doppia insegna. Goldbet Better Organization Italy controlla Goldbet e Lottomatica, che condividono concessionario ma non codice di concessione: chi sceglie tra i due non sta scegliendo tra due aziende, sta scegliendo tra due prodotti della stessa. Per chi apre un conto per il bonus, significa che le due offerte non sono un piano B l’una dell’altra.
7. StarCasinò — il bonus sport separato da quello casinò
La concessione è la numero 16026, a nome Azzurri Limited.
Il marchio indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò. La separazione è il fatto più interessante della scheda, perché è la struttura che serve a un giocatore che vuole scommettere senza entrare nel mondo del casinò. La maggior parte dei marchi «casino-first» usa un pacchetto unico in cui la componente sportiva è marginale; qui le due componenti sono distinte, e questo taglia un problema pratico: chi apre il conto solo per il calcio non deve leggere condizioni pensate per le slot.
La precisazione va fatta, però, sul perimetro. Betting e casinò sono permessi separati con regole separate, e un limite o una condizione pensata per il prodotto casinò non è un limite del prodotto scommesse. Chi legge un’offerta sportiva deve isolare le condizioni sportive e ignorare il resto, cosa che su un pacchetto misto è faticosa e su due pacchetti separati è immediata.
Per chi vuole mantenere il conto fuori dal tavolo verde questo marchio è la soluzione strutturale; chi cerca profondità di mercati sportivi trova un operatore la cui scheda non la descrive affatto.
8. Lottomatica — il marchio con la concessione «doppia»
La concessione è la numero 16010, a nome Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il «conto gioco» è il termine corretto e non un vezzo: il conto di gioco richiede identificazione piena, quindi la velocità della procedura dipende da come ci si identifica, non dall’operatore. Chi passa da SPID il conto è validato subito; chi carica un documento è dentro il percorso dei 30 giorni alla sospensione del conto e al blocco dei prelievi.
La particolarità di questa scheda non sta nell’offerta ma nell’identità del concessionario. Lottomatica condivide la concessione con Goldbet, pur avendo un codice diverso, e questo ha una conseguenza per chi confronta: due bonus identici in apparenza appartengono alla stessa società. Un giocatore che apre entrambi i conti per prendere due offerte non diversifica nulla; si espone allo stesso concessionario su due piattaforme.
Le promozioni settimanali sono l’unica parte ricorrente dell’offerta, e le rendono un caso diverso dagli altri: non un bonus una tantum, ma una presenza continuativa. Chi gioca con regolarità ha qualcosa da guardare ogni settimana; chi cerca un incentivo per aprire il conto e poi sparire trova qui meno di quello che sperava.
9. SNAI — il bonus dentro l’app
La concessione è la numero 16032, intestata a Snaitech Spa.
SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Il bonus è legato all’app, come per Goldbet, e le promozioni periodiche collocano il marchio nello stesso gruppo di operatori che lavorano sulla continuità anziché sul singolo evento di benvenuto.
Su un marchio con la storia di SNAI la cosa che un lettore dovrebbe capire è che la concessione è per sito e non per insegna: Snai ha il suo codice, e la reputazione costruita sulla rete fisica non aggiunge nulla sui termini del bonus. Le condizioni del bonus sono un contratto separato dalla notorietà del marchio, e questo vale in generale: nessun brand, per quanto conosciuto, è esentato dal rispetto di una quota minima o di una scadenza.
Il valore dell’offerta dipende interamente da come vengono lette le promozioni periodiche, e le promozioni periodiche hanno senso per chi le usa davvero.
10. Eurobet — benvenuto per sport e virtuali
La concessione è la numero 16012, a nome Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.
Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. Il dettaglio da non saltare è «e virtuali». Le scommesse su eventi simulati sono un prodotto distinto, con una definizione propria nell’articolo 2, lett. v) e con orari e logica diversi da una partita di calcio: se un’offerta di benvenuto copre entrambi, le condizioni qualificanti possono essere diverse per l’una e per l’altra, e il rischio è di costruire la giocata con le regole sbagliate.
Sul servizio, la presenza di chat e telefono descritti come raggiungibili dall’app è un’informazione pratica per chi ha una qualificazione da chiarire in fretta: l’articolo 15, comma 1, lett. f) del D.Lgs. 41/2024 impone ai concessionari un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno, quindi l’assistenza è un obbligo e non un favore. Ma un contatto che risponde «legga le FAQ» a chi sta per perdere una scadenza di tre giorni è un contatto che serve a poco.
Su un’offerta che mescola sport e virtuali la scelta razionale è separare le due cose prima di depositare.
Il mercato grigio e la legge che lo riguarda
Prima di chiudere con la classifica è utile dire cosa succede a chi esce da questo perimetro, perché è la parte che i bonus in evidenza non raccontano mai.
Offrire gioco a distanza a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello di DNS e lascia indietro parte dei fornitori: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore.
Sul lato del giocatore la regola la enuncia ADM stessa, in una nota del 28 febbraio 2024, citando la legge 401/1989: oltre all’arresto fino a tre mesi previsto per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettate all’estero, «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’ammenda è nel testo della legge, l’importo non è nella nota, e non è dato sapere di casi concreti contro singoli giocatori: la disposizione esiste come rischio, non come statistica. Sta di fatto che non è la struttura del divieto a contare, ma l’effetto pratico, e l’effetto pratico è la mancanza di tutela: un operatore senza concessione non è collegato al RUA, non ha strumenti obbligatori di autoesclusione, e nessuna supervisione di ADM copre i termini del suo bonus.
La scelta tra le due strade si riduce a una riga. Da una parte ci sono la supervisione di ADM, gli strumenti obbligatori di limite, il RUA e un foro italiano competente; dall’altra ci sono un prelievo bloccato in una pagina che nessuno controlla e una promozione che nessuno verifica. Il bonus più generoso che un dominio estero può esibire non compensa la differenza, perché una vincita che non si riesce a incassare non è una vincita.
Bonus e vincite, sul lato fiscale
La domanda «le vincite si tassano?» ha una risposta breve e una lunga, e le due non coincidono.
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pagata dall’operatore, non dal giocatore: 20,5 % se raccolta sulla rete fisica e 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra incassi e vincite, secondo quanto riporta la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote. Una proposta contenuta nel cosiddetto Decreto Sport per portare i due valori al 21 % e 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è cosa ignota.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata da una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la formulazione corretta resta quella prudenziale: su questo punto conviene consultare un commercialista.
Sul fronte dei siti non autorizzati o esteri la situazione cambia. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’articolo 69 TUIR sull’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e in ogni caso la posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Due regimi, due documenti, due rischi. Chi gioca su un concessionario non compila nulla; chi gioca altrove scopre a marzo che la vincita dell’anno prima era reddito.
Quel che resta da fare prima di depositare
La sequenza che questa pagina consiglia non comincia dal bonus.
Prima si verifica la concessione: il marchio nell’Elenco ADM, il numero dichiarato nelle condizioni contrattuali, il sito .it corrispondente alla riga. Poi si imposta quel che serve a proteggersi prima che il conto diventi operativo: un limite di ricarica, di spesa e di tempo, sapendo che abbassarlo è immediato e alzarlo richiede sette giorni. Poi si controlla se il metodo con cui si versa abitualmente rientra tra quelli ammessi per l’offerta, perché alcuni operatori escludono portafogli elettronici, voucher e bonifico dal primo deposito qualificante. Solo alla fine si guarda l’importo del bonus, e lo si legge insieme alla quota minima, alla quota totale e alla scadenza, che sono le tre cose che decidono se l’offerta si sblocca o si perde.
Sui dieci marchi di questa lista, la scelta si distribuisce così. Chi vuole copertura profonda sul calcio italiano trova più mercati su Planetwin365; chi gioca ippica e mercati internazionali guarda bet365; chi vuole provare senza versare parte da BetFlag, che è l’unico con un’offerta senza deposito documentata dal gruppo; chi vuole giocare dal lato del banco considera Betfair e accetta in cambio regole e commissioni proprie; chi versa con portafogli elettronici sta lontano dal Benvenuto Sport di William Hill e chi versa con carta ci trova bene; chi vuole il conto separato dal casinò sceglie StarCasinò; chi vuole promozioni ricorrenti guarda Lottomatica, SNAI ed Eurobet. Goldbet è la stessa società di Lottomatica: due conti lì non sono due piani diversi.
La cosa che nessun operatore di questa lista dice e che vale più di ogni bonus è che la concessione dura al massimo nove anni, senza rinnovo, e che alla scadenza si torna alla gara. Un operatore con concessione è un operatore con regole verificabili oggi, non per sempre. Le condizioni del contratto, però, sono quelle che si leggono prima di versare, e sono quelle su cui si litiga dopo.
Domande frequenti
Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?
Funzionano come un incentivo contrattuale: si versa o si verifica il conto, si riceve un saldo di bonus, si gioca entro una quota minima e una scadenza, e solo dopo il saldo diventa prelevabile. Le condizioni esatte non hanno fonte esterna — nessun tetto statutario esiste — e stanno nelle condizioni contrattuali pubblicate da ciascun operatore.
Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?
Il requisito di puntata è l’importo che va giocato per liberare il bonus, spesso espresso come multiplo del deposito. La quota minima è il prezzo minimo che una selezione deve avere per contare come giocata qualificante. Un’offerta con giro leggero e quota minima alta è più difficile da sbloccare di una con giro pesante e quota minima bassa.
Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?
Perché la puntata della freebet non è mai stata denaro del giocatore: si incassa solo la vincita netta, come stabiliscono le condizioni tipo di William Hill. Il valore medio della freebet è quindi la puntata per (quota − 1) diviso la quota, moltiplicata per la quota di payout del mercato, e cala quanto più basso è il prezzo giocato.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, si cerca il marchio o il numero dichiarato nelle condizioni contrattuali e si confronta il sito indicato nella riga con quello su cui si sta per giocare. La concessione è per sito: un dominio diverso che promette la stessa offerta non è coperto dalla stessa concessione.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % a distanza, sulla differenza tra incassi e vincite — è pagata dall’operatore. È prudente consultare un commercialista per il proprio caso.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Si scelgono in registrazione, su base settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche un tetto a ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite abbassato vale subito, uno alzato dopo sette giorni. Il valore del limite che ADM fissa nel bando di gara non è pubblico.
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