Scommesse sportive sui playoff 2026: chi può accettare la giocata, a quali condizioni, e cosa resta in tasca al concessionario
Dati aggiornati al 3 Novembre 2026; le concessioni e i numeri di registro sono verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Chi cerca un bookmaker per i playoff si fa una domanda semplice e non se ne accorge: chiede chi accetta la giocata, quando la risposta vera è chi può accettarla, per quanto tempo ancora e a quali condizioni. Nel mercato italiano la prima di quelle risposte non arriva dal sito del bookmaker, arriva da un elenco pubblico che nessuno legge. Da lì in avanti cambia quasi tutto: cosa finisce nel palinsesto, quanto puoi depositare in una settimana, chi resta fuori dal gioco per una tua richiesta, quanto trattiene l’operatore su ogni quota e perfino chi paga l’imposta quando vinci.
C’è anche il rovescio della medaglia, ed è quello che rende il tema meno tranquillizzante di come lo si racconta. Un concessionario italiano è un operatore controllato, con strumenti di tutela obbligatori e un numero di concessione stampato nei suoi termini. Un sito estero raggiungibile dall’Italia non è fuori dal mondo: è fuori da questo sistema, e la differenza non è una questione di etichetta.
La concessione ADM è il permesso, non il prodotto: cosa dice il D.Lgs. 41/2024
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — quella che il mercato continua a chiamare AAMS, e che gli operatori scrivono «ADM (ex AAMS)» nei propri termini — non distribuisce licenze aperte. Le concessioni si assegnano con gara pubblica, e chi le vince non le rinnova: le gestisce per un periodo definito. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Il secondo articolo che conta è il sesto. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: alle lettere a) e b) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla c) l’ippica nazionale; alla d) i giochi di abilità e quelli a quota fissa; alla e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla f) il bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: al massimo nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti della gara compaiono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando — art. 6, comma 5. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata, come prevedono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3.
La gara indetta a settembre 2025 si è chiusa con 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Tradotto per chi scommette: hai davanti operatori che hanno appena pagato molto per stare sul mercato italiano per un tempo che non si allunga, e che devono rientrare di quell’investimento con il margine sulle tue giocate. Non è un’illazione, è la struttura della concessione.
Sul sito di ADM esiste l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Un’azienda può averne più di una. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per esempio, compare con Eurobet accanto a Bwin e giocodigitale. La concessione è per sito, mai per marchio: è il singolo sito autorizzato, e questo dettaglio cambia il modo in cui si legge l’elenco.
Quello che l’elenco di ADM non dice, e la verifica che tocca a te
L’elenco non ha una colonna per i giochi. Il comma 1 dell’art. 6 non distribuisce i giochi in pacchetti obbligatori: un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Una riga nell’elenco, quindi, non è la prova che quel sito tratti scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, con le sezioni che espongono davvero. E una posizione in un confronto, sia chiaro, non è una concessione.
Il controllo è più rapido di quanto si pensi e vale la pena farlo prima di versare un euro. Si prende il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini — tutti i concessionari lo scrivono, con la ragione sociale del concessionario — e lo si cerca nell’elenco. Poi si guarda se il sito .it abbinato è quello su cui stai giocando. Sono due minuti, e sono gli unici due minuti che separano un rapporto tutelato dalla legge italiana da uno che non lo è.
Alla lettura del 25 ottobre 2026 l’elenco contava 52 righe. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non ci sono: compaiono regolarmente nelle ricerche, con licenze estere, e quelle licenze in Italia non valgono nulla. Gli emendamenti successivi al decreto del 2024 non sono noti, e questo è un punto che va detto perché i numeri delle concessioni circolano come se fossero eterni: il codice di un operatore resta finché ADM non riscrive l’elenco.
Palinsesto, obblighi informativi e pubblicità: tre regole che pesano sul prodotto
C’è una parola che nel diritto italiano vale più di quanto sembri: palinsesto. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, corse dei cavalli incluse, e non sportivi — e dei tipi di giocata che il concessionario prepara e ADM approva. La conseguenza è diretta: si può accettare una scommessa solo su eventi presenti in quel programma approvato, e ADM autorizza gli eventi uno per uno. A settembre 2026, come riporta la stampa di settore, l’autorizzazione ha riguardato la Setka Cup.
Per il giocatore significa che l’ampiezza dell’offerta non è una scelta libera del bookmaker. Una partita dei playoff che non sta nel palinsesto non esiste per quel concessionario, per quanto popolare sia il torneo. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga, nel caso specifico, non è dato sapere dall’esterno: il programma è dell’operatore e approvato da ADM, e si legge nel suo sito.
Gli eventi simulati hanno una propria definizione, all’art. 2, lett. v): sono le «scommesse su eventi simulati», cioè competizioni generate al computer e mostrate in animazione o come evento reale pre-registrato. Sono ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive, e nelle app degli operatori si presentano sotto la voce «Virtuali». L’ippica, invece, è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, definiti all’art. 2, lett. h) — richiedono una concessione propria. Se un marchio online prenda oggi totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.
Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e), e l’art. 2, lett. u) ne descrive il meccanismo: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair — la prima piattaforma del genere, con concessione 16028 — è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi con incrementi di 50. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori hanno un provvedimento direttoriale di ADM che richiama il DM 111/2006: il contenuto non è noto. Se il palinsesto comprenda gli esports, anche questo non è dato sapere.
Sul piano informativo l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, e comunque non più di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che vale la pena tenere in mente nella direzione opposta a quella in cui sembra andare: l’operatore che ti ha appena offerto un bonus di benvenuto versa allo Stato una somma per dirti di giocare con moderazione, e le due cose non si contraddicono perché la seconda è un obbligo.
Sulla pubblicità la regola è più dura di quanto il mercato lasci intendere. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita così il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’applicazione spetta ad AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il punto che riguarda te da vicino è che il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus di benvenuto né un limite ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore, ed è lì che vanno letti. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, all’art. 3, lett. l), e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio — art. 3, lett. m) e art. 15, comma 3.
La cronaca recente vale quanto la norma. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla notifica della norma. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato e alla data della verifica il divieto è in vigore. Chi investe oggi su un operatore scommettendo che il divieto cada sta facendo una previsione, non leggendo una regola.
Chi paga l’imposta, e cosa resta a te
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato. Le aliquote sono 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, prima del 43 % e del 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
La parte che interessa la tua tasca è un’altra, e va scritta con prudenza perché è una ricostruzione di stampa e non una pagina dell’amministrazione finanziaria. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa nel 2024 e nel 2026 — «tassate alla fonte» — e per una posizione personale conviene consultare un commercialista.
Il discorso si ribalta interamente fuori dal perimetro. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Autoesclusione, limiti e verifiche dell’identità: cosa cambia per chi gioca davvero
Il primo strumento di tutela che un concessionario deve offrire è anche il più drastico: l’art. 15, comma 1, lett. e) prevede l’autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore. In Italia quella scelta non resta dentro il singolo bookmaker. Il RUA — il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia insieme alle sale sul territorio. La conseguenza è che l’autoesclusione chiude il gioco autorizzato in blocco, non ti toglie da un solo sito.
È qui che il registro mostra il suo lato meno simpatico e più utile. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si è autoescluso lì è semplicemente un cliente che non ha nessuno strumento di blocco, e nessuno glielo dice. La tutela è agganciata alla concessione, non alla buona volontà del marchio.
Le condizioni di AdmiralBet, lette nei suoi termini, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due regimi nella stessa pagina: quello che conta è la data sotto cui hai aperto il conto o firmato la richiesta, perché la finestra di uscita dipende da quale delle due regole ti riguarda.
Il secondo strumento è il denaro. L’art. 15, comma 1, lett. b) prevede limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM. All’atto dell’iscrizione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. I limiti di rilievo per chi scommette sui playoff sono settimanali, non mensili, perché una campagna di playoff concentra tre o quattro partite in due settimane e il limite mensile arriva tardi.
Poi ci sono gli strumenti che stanno nella disponibilità di ciascun operatore, e qui i termini dei singoli marchi diventano la fonte. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il meccanismo è la parte che conta davvero: abbassare il tetto è immediato, alzarlo no, e quel ritardo è l’unico vero ostacolo che ti separi da una ricarica fatta a caldo dopo una sconfitta. Sette giorni sono una vita, quando si è arrabbiati.
normativa vigente e vigilanza: controlli sull’identità, e cosa non è una verifica
Il conto di gioco esige l’identificazione piena. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Oltre alla registrazione con il modulo classico e la copia di un documento, alcuni operatori offrono l’apertura del conto con SPID, e per quella via anche con CIE: BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati.

Il dettaglio dei 30 giorni è il tipo di cosa che passa inosservata fino al primo prelievo. Si apre il conto per una schedina, si vince, si prova a incassare: il conto è sospeso perché non è stato validato. Se il torneo che ti interessava è finito tre settimane fa, la schedina vincente è già un ricordo e il ritardo è tuo.
Sul fronte degli strumenti, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero unico nazionale, non un numero del bookmaker: chi cerca aiuto non deve passare dall’operatore, e questo è il modo giusto di scriverlo sui termini.
Un’ultima cosa va detta sull’apparenza di controllo: la presenza di strumenti non ne dimostra l’uso, e nessun operatore pubblica quanti clienti li attivino. Il valore delle pagine di gioco responsabile sta nel fatto che gli strumenti esistono, non nella loro vetrina.
Playoff e tornei: perché il palinsesto di maggio ha una forma diversa da quello di settembre
Un playoff è un torneo breve per costruzione, e la sua struttura decide cosa si trova sul bookmaker. Le competizioni di campionato — la Serie B, la Serie C, la Lega Pro — arrivano al momento decisivo con partite ravvicinate, spesso con andata e ritorno, e il numero di partite disponibili in una settimana cresce mentre la finestra per scommetterle si restringe. Il calendario, non il catalogo, è la variabile: la stessa competizione che a settembre offriva una partita ogni sette giorni ne offre tre in cinque.
Il modello americano funziona all’opposto per durata e lo stesso per concentrazione. I playoff NBA sono una serie di partite ravvicinate in cui la stessa accoppiata si ripete per giorni, con l’effetto di rendere le singole partite sempre meno indipendenti tra loro nel racconto e sempre più legate alla serie. Per chi scommette è la differenza tra leggere una partita e leggere una serie.
E poi c’è un vincolo di cui si parla poco: solo ciò che è nel palinsesto approvato esiste. Una partita dei playoff, anche la più attesa, se non è nel programma approvato non è scommettibile su un concessionario italiano. Non è una svista dell’operatore, è l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 che funziona come un filtro a monte. L’effetto è che i grandi tornei internazionali hanno una copertura più prevedibile dei campionati minori, semplicemente perché passano prima dal filtro.
Su cosa gli operatori espongano davvero, i palinsesti parlano per sé. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, con più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta. L’app Lottomatica, per le scommesse sportive, copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale. L’app NetWin.it propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, i mercati 1X2, combo bet e marcatori e il live score. L’app Eurobet Sport allarga ancora: dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.
Il punto di metodo è uno solo: quasi tutti questi cataloghi sono descritti dalle app degli operatori stessi e riguardano i campionati, non le singole partite di playoff. Chi vuole sapere se la partita di ritorno della semifinale è nel palinsesto non lo scopre da una pagina di presentazione: apre l’app, cerca la competizione e guarda. È l’unica verifica che vale.
Sui mercati la varietà è più ampia di quanto serva a chi gioca 1X2 e molto meno omogenea di quanto suggeriscano le vetrine. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport: è la combinazione di tipi di giocata che conta più della somma dei mercati, perché un sistema è un’altra cosa da una multipla e costa un’altra cosa. Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
Il modo in cui i concessionari impacchettano i mercati è la parte più interessante e la meno raccontata. Nel caso di SNAI, la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica: la quota unica è il punto, perché nasconde all’occhio la moltiplicazione dei rischi. La funzione Cash Out di SNAI serve invece a chiudere la schedina prima della fine dell’evento. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Sul fronte del live le distanze si misurano in numeri. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e della Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL. Le scommesse live di Eurobet si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo; l’app NetWin.it aggiunge il live score. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nessuno di questi numeri è confrontabile con un altro: «eventi», «mercati» e «partite» sono unità diverse, e chi mette in colonna 15.000 eventi live accanto a centinaia di migliaia di eventi l’anno sta sommando mele e arance.
Il virtuale merita una riga a parte perché è la voce che più spesso viene confusa con lo sport vero, e il diritto italiano li tiene separati: gli uni sono eventi sportivi reali, gli altri sono «eventi simulati» ai sensi dell’art. 2, lett. v). L’app Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; i Virtuali dell’app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. L’app NetWin.it propone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, mentre le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Le partenze ogni 2 minuti e i 10 eventi in contemporanea sono esattamente il motivo per cui il virtuale è la voce che fa più danni nei conti di chi gioca con poco: non c’è attesa tra una giocata e l’altra, e il tempo che separa la puntata dalla successiva è quasi zero. Chi si fissa un limite di tempo di gioco, come il limite previsto in registrazione nei termini di AdmiralBet, sta proteggendo proprio quella variabile lì.
Come si giudicano dieci concessionari, e cosa resta fuori dal confronto
Prima di mettere dieci marchi in fila conviene dire su cosa si sta confrontando, perché la scelta delle colonne decide il risultato. Qui si confrontano i concessionari sul numero di concessione, sull’identità del concessionario e sulle condizioni specifiche di gioco responsabile presenti nei loro termini. Ogni operatore offre strumenti differenti, e questo confronto serve a orientarsi tra le diverse politiche di tutela e gestione del conto.
Il secondo avvertimento è sul perimetro. I dieci marchi che seguono sono concessionari con sito .it, e l’elenco di ADM ne conta 52: altri concessionari esistono, e un marchio assente da questa pagina non è per questo privo di concessione. L’ordine in cui compaiono non è una classifica e non è un consiglio.
Il terzo è la colonna più difficile delle tre, quella dei termini. Le condizioni su limiti, autoesclusione e strumenti di tutela sono scritte nei documenti di ciascun operatore e possono cambiare con una virgola. Al momento della lettura alcuni marchi hanno fornito il proprio numero di concessione e la propria ragione sociale, che è la parte verificabile, mentre sul contenuto specifico dei loro strumenti di gioco responsabile o sulle loro condizioni di registrazione le fonti pubbliche sono silenziose. Non è una lacuna da spiegare, è un promemoria: quello che non è verificabile si controlla da sé, aprendo i termini dell’operatore prima di depositare, e la riga che interessa è sempre la stessa — il numero di concessione, la ragione sociale e le condizioni di limiti e autoesclusione.
| Operatore | Concessione ADM | Cosa dicono i termini |
|---|---|---|
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Offre schedine, sistemi e mercati su calcio e sport |
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | Offre mercati combo e pre-match su vari eventi |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | Include streaming live, Cash Out e Scommessa DUO |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | Prevede limiti impostabili su ricarica, spesa e tempo |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Offre freebet settimanali su multiple di Serie A |
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | Permette registrazione con SPID e CIE |
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | Offre eventi in streaming e copertura di campionati minori |
| bet365 | 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Propone Bet Builder+ e Quote Maggiorate |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | Include sport minori, esports e Virtuali veloci |
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Offre palinsesto esteso a spettacolo e politica |
Un concessionario italiano porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio estero senza concessione non porta nulla di tutto questo, è soggetto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. La scelta tra i due non è una preferenza di gusto.
I dieci concessionari in confronto: cosa offrono davvero su questo tema
Goldbet: il catalogo più ampio sui tipi di giocata
La concessione è la numero 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Il catalogo dei mercati di calcio include 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sul virtuale la Goldbet League è un campionato di calcio in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
La differenza tra questo marchio e i concorrenti non sta nel numero dei mercati, sta nella gamma dei tipi di giocata. Una multipla e un sistema non sono la stessa cosa con un nome diverso: il sistema moltiplica le combinazioni dentro un unico biglietto e, con esse, la spesa. Chi arriva da un operatore che offre solo singole e multiple trova qui un modo di giocare che non aveva, e trova anche un modo di spendere più di quanto avesse previsto. Le schedine Live e Pre-match complete sono la parte più solida dell’offerta, il virtuale con eventi ogni 5 minuti è la parte che richiede più disciplina.
Betsson: mille mercati e la quota unica che li nasconde
Concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, su Betsson. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La ragione sociale è la stessa che sta dietro a un altro marchio dell’elenco: Azzurri Limited. Un dettaglio che dice quanto poco il nome commerciale racconti dell’assetto societario.
L’offerta di mercati è descritta come ampia senza dare cifre confrontabili, e la struttura dei combo è la parte che merita attenzione: un mercato combo non è tre scommesse, è una sola scommessa con tre condizioni dentro, e la quota che si vede è già il prodotto delle tre. Sul piano pratico, un operatore con una base di mercati così larga è più utile a chi cerca la giocata precisa che a chi cerca la quota più alta sulla partita di cartello; la differenza tra i due profili si vede solo confrontando le quote dello stesso evento, e su questo la pagina non ha numeri da mettere in fila.
Sisal: il live con streaming, e i confini del palinsesto
Concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., su Sisal. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il numero che va letto con più calma è quello del bonus: «su tutti gli eventi in palinsesto» sembra una liberazione, ed è un vincolo. Il palinsesto è il programma approvato di cui all’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024, quindi il bonus si gioca dove il concessionario ha eventi approvati e nel momento in cui li ha. Chi usa il bonus durante i playoff trova le partite del torneo; chi lo tiene in cassetto per un mercato che non c’è nel programma si ritrova il credito senza partita su cui spenderlo. La diretta streaming gratuita, invece, è la parte che rende il live davvero utilizzabile: seguire la partita e giocare senza cambiare finestra è un vantaggio concreto.
AdmiralBet: i limiti che si abbassano subito e si alzano con calma
Concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., su AdmiralBet. È l’unico marchio dell’elenco, tra quelli con termini leggibili su questi punti, che documenta nel dettaglio il funzionamento dei propri limiti. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La struttura a tre limiti separati — ricarica, spesa e tempo — è più utile di un limite unico, perché separa il denaro che entra dal denaro che si gioca e dal tempo che ci si sta sopra. Un tetto di ricarica basso non ferma chi ha già saldo; un tetto di spesa sì. Chi sceglie questa piattaforma per i playoff dovrebbe guardare proprio il limite di tempo, perché è l’unico dei tre che si accorge di una serata passata a inseguire.
William Hill: la freebet settimanale che chiede una multipla
Concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, su William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Qui vale la pena fare il conto della condizione, non del premio. Per prendere 5 € bisogna mettere sul tavolo una multipla da almeno 20 € con almeno cinque eventi e quota totale minima 10.0. Cinque eventi con quota complessiva alta sono una giocata che vince raramente, e la freebet non è un premio pagato subito: è un credito che si materializza se e quando la multipla passa. Il valore reale della promozione sta nella costanza — una freebet alla settimana per una stagione, fino a 100 € — non nella singola settimana, e la stagione di Serie A non è la stagione dei playoff. Chi punta su questo club deve accettare di giocare una multipla rischiosa ogni settimana; chi non lo accetta, la promozione non esiste.
BetFlag: registrazione con SPID e un bonus legato al deposito
Concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., su Betflag. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
La combinazione dei due elementi è la parte interessante. La registrazione con SPID o CIE accorcia la fase di identificazione e riduce il rischio di trovarsi il conto sospeso al momento del prelievo per una validazione non completata. Il bonus è un accredito su saldo legato al primo deposito, quindi cresce con quanto versi: il tetto di 5.000 € è alto per il mercato italiano e non cambia nulla per chi deposita poche centinaia di euro. Prima di versare conviene leggere le condizioni di rigioco nei suoi termini, perché un accredito su saldo va speso secondo regole che sono dell’operatore.
Planetwin365: copertura dei campionati e diretta streaming quotidiana
Concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., su Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali, calcio, corse di cavalli e di levrieri.
La copertura dichiarata include la Serie C, cioè il livello dove si giocano i playoff di cui si parla: non è un dato da poco, perché molti cataloghi si fermano ai campionati principali e saltano proprio le competizioni minori. Il palinsesto streaming quotidiano è un secondo punto a favore, e il tennis tavolo tra le discipline trasmesse dice che la diretta non è riservata ai grandi eventi. Chi segue i playoff di Serie C trova qui una copertura più probabile che altrove, fermo restando che la singola partita va cercata nell’app.
bet365: il partner globale e la macchina del live
Concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, su Bet365. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centraia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
È il marchio con la dotazione infrastrutturale più pesante dell’elenco, e la conseguenza pratica è che il live è il suo terreno naturale. Il Bet Builder+ e le Quote Maggiorate sono costruiti per chi scommette spesso, non per chi fa una schedina a settimana: il valore di una quota maggiorata dipende da quanto spesso la si prende, e il valore di un builder dipende da quante combinazioni si provano. Le notifiche personalizzate completano il quadro, ed è bene dirlo chiaramente: uno strumento che ti avvisa quando la tua squadra sta per giocare è anche uno strumento che ti riporta dentro quando non ci stavi pensando. La scelta di attivarlo è una scelta di gioco, non di comodità.
NetWin: il catalogo più largo sugli sport minori, con il virtuale più veloce
Concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., su Netwin.it. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
La differenza sta nei due estremi del catalogo. Da una parte gli sport minori e gli esports, che gli altri marchi dell’elenco citano raramente e che qui sono dichiarati: chi cerca un mercato su una disciplina poco coperta ha più probabilità di trovarlo qui. Dall’altra il virtuale con partenze ogni 2 minuti, che è la frequenza più alta descritta in questo confronto. Due estremi nella stessa app, e un solo strumento per governarli: il limite di tempo di gioco, che va impostato prima e non dopo.
Eurobet: sport, spettacolo e politica nello stesso palinsesto
Concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet.it. L’app Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Per i nuovi iscritti ci sono promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
La concessione intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è anche quella che copre Bwin.it e giocodigitale.it, ed è la dimostrazione pratica che una società può gestire più siti: se un marchio dell’elenco chiude, il concessionario può restare. Il palinsesto che arriva fino alla politica e ai reality show è la parte più curiosa e la più contestabile: sono eventi che il concessionario prepara e ADM approva, quindi legittimi, ma sono anche i mercati su cui è più facile giocare di impulso senza sapere nulla. Le scommesse live su quattro sport sono l’offerta più contenuta tra i marchi di questa pagina, e chi gioca soprattutto in-play troverà altrove una copertura più larga.
Cosa trattiene davvero il bookmaker: margine, payout e un conto da fare prima dei playoff
Il numero che decide quanto vale nel tempo un operatore non è il bonus, è il margine che vive dentro ogni quota. Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, con entrambe le quote a 1,90: è un esempio, non una quota quotata da qualcuno. La quota dice quanto si incassa se l’esito si verifica: una puntata di 10 € a quota 1,90 restituisce 19 € se vince, cioè 9 € di guadagno netto e i 10 € di puntata indietro.
Per arrivare al margine si sommano le probabilità implicite. Con due esiti a 1,90 la somma di 1/1,90 e 1/1,90 dà una probabilità implicita complessiva di circa 1,053, cioè il 105,3 %. Tradotto, la quota restituisce all’insieme dei giocatori una fetta del raccolto intorno al 95 % — la parte che il mercato chiama payout — e il resto, poco più del 5 %, è quello che il bookmaker trattiene. Non è un prelievo su ogni singola scommessa: è la differenza tra quello che il mercato incassa e quello che paga quando le partite finiscono. Su una singola giocata vincente il conto chiude con un incasso per l’operatore; su molte giocate la media si assesta lì.
Il conto va letto come una stima statistica, non come una promessa. Il payout del mercato a due esiti intorno al 95 % con margine poco sopra il 5 % è una media su tante giocate sotto quelle ipotesi, e il margine vero cambia con il mercato: su un 1X2 di calcio, dove esistono tre esiti, è un altro numero rispetto a un mercato a due esiti; su un torneo di playoff con partite ravvicinate e informazioni che circolano in fretta, l’operatore può stringere o allargare il margine partita per partita. Una pagina che dichiarasse un margine unico per tutto il catalogo di un bookmaker starebbe inventando un numero.
Ecco perché il confronto sui bonus è il confronto sbagliato e quello sui margini è quello giusto. Un bonus è un fatto una volta, un margine è una tassa su ogni giocata per tutta la durata del rapporto. Ecco perché la riga che conta, dentro i termini di ogni operatore, non è l’importo del bonus di benvenuto ma i requisiti di puntata e la quota minima ammessa: un requisito di puntata alto applicato a una quota minima alta trasforma un bonus generoso in una serie di giocate fatte alle condizioni dell’operatore.
Nessuna pagina onesta, però, ti dà i margini di dieci bookmaker come se fossero etichette. Per calcolare il margine di un mercato servono tutte le quote di tutti i suoi esiti nello stesso istante, e questo significa prendere le quote, fare il conto e ripeterlo la prossima settimana. Il metodo, però, si può imparare in tre minuti: si prende un mercato con tutti gli esiti esposti, si sommano i reciproci delle quote e si guarda quanto il totale supera l’1. Quanto più il totale si avvicina a 1, tanto più il mercato è caro per il bookmaker e conveniente per te; ogni punto di scarto è margine suo. Dove il totale si ferma all’1,05 su un mercato a due esiti, stai guardando un’offerta ordinata; dove sale, stai guardando l’operatore incassare la differenza.
Sui playoff questo ragionamento ha una conseguenza concreta e poco discussa: moltiplicando le quote di una multipla si moltiplica anche il margine dentro ciascuna di esse. Tre eventi a 1,90 formano una quota complessiva vicina a 6,86, e la quota del biglietto incorpora il margine di tre mercati, non di uno. Chi gioca multiple di cinque eventi — come chiede la promozione settimanale di William Hill — sta pagando tre volte il margine di un mercato a esito singolo, cinque volte se gli eventi sono cinque. Non è un motivo per non giocare la multipla; è un motivo per non giocarla credendo che costi quanto una singola.
Domande frequenti sulle scommesse sportive nei playoff
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su quelli che il concessionario ha inserito nel palinsesto approvato da ADM, che aggiunge gli eventi uno per uno: una partita dei playoff fuori da quel programma non è scommettibile su quel sito, per quanto sia popolare, e la verifica si fa cercando la competizione nel sito o nell’app dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si prende il numero di concessione e la ragione sociale dichiarati nei termini dell’operatore e si cercano nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM, che alla lettura del 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna abbinata a un sito .it: la concessione è per sito, mai per marchio.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 € se la giocata vince, cioè 9 € di profitto netto oltre ai 10 € versati. In una multipla le quote degli eventi si moltiplicano tra loro in un’unica quota, e il risultato diventa più volatile al crescere degli eventi inseriti.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,053, cioè il 105,3 %: il payout si ferma intorno al 95 % e il margine poco sopra il 5 %. Più il totale si avvicina a 1, più il mercato è favorevole.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è una ricostruzione riportata dalla stampa, quindi per una posizione personale conviene consultare un commercialista. Le vincite di siti esteri andrebbero invece dichiarate come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
All’iscrizione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 41/2024 prevede che il concessionario fissi limiti sugli importi depositati in un periodo definito in base all’età e al comportamento del giocatore. AdmiralBet chiede in registrazione un limite di ricarica, spesa e tempo; un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni.
Competizioni – Buchedi Golf
Contenuto creato dal team «Buchedi Golf»
