Concessione ADM, limiti e quote: guida all'elenco dei bookmaker per l'Italia

Updated Novembre 2026
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Sul sito di un bookmaker italiano c’è una riga che nessuno legge e che vale più di qualsiasi bonus: il numero di concessione ADM. AdmiralBet dichiara il 16048, Planetwin365 il 16007, Betfair il 16028.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Aggiornato al 3 Novembre 2026; i numeri di concessione e i nominativi dei concessionari sono stati confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Quella riga non è un timbro decorativo. È la prova che il conto su cui stai per versare denaro esiste dentro un sistema che l’Italia controlla, con obblighi che ricadono sul concessionario e tutele che ricadono su di te. Fuori da quella riga c’è un mercato parallelo, fatto di siti .com con licenze straniere, che risponde a regole che in Italia non valgono nulla. Sulla carta il divieto è chiaro e le conseguenze non ricadono solo sull’operatore.

Prima di confrontare dieci concessionari, conviene capire cosa si sta confrontando davvero. Un bonus del 100% su un sito senza concessione non è un’offerta migliore: è un’offerta che non ha nessuno da chiamare in causa. Un limite di deposito impostato in registrazione non è una seccatura burocratica: è l’unico tetto che la legge italiana ti mette in mano e che decidi tu. E il margine che ogni bookmaker trattiene su una quota non è un dettaglio tecnico da appassionati: è la ragione per cui due siti con lo stesso palinsesto possono costarti, sulla distanza, cifre diverse.

Concessione ADM: cosa cambia davvero per chi scommette

Il regolatore si chiama ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta perché il mercato continua a dire AAMS. La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il punto che quasi nessuno mette in fila è questo: le licenze italiane sono concessioni, assegnate con gara pubblica, non licenze aperte a chi paga una tassa. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. La conseguenza per il lettore è immediata: il numero di operatori autorizzati a raccogliere scommesse in Italia non è un dato che cresce da sé. È un numero chiuso, e quando è pieno, è pieno.

L’articolo 6, comma 1, del decreto elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Sotto l’articolo 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando, all’articolo 6, comma 5. Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Cosa dice e cosa non dice l’elenco dei concessionari

L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, ed è la ragione per cui il nome sulla riga di licenza spesso non ha niente a che vedere con il marchio che leggi in alto: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited.

Qui arriva il dettaglio che manda all’aria il modo in cui si legge di solito quell’elenco. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Stare su quella lista non dimostra, da solo, che il marchio offra scommesse sportive: lo dimostrano il suo sito e la sua app. E il fatto che un operatore compaia in una classifica non significa niente in termini di concessione. Una classifica è un giudizio editoriale; la concessione è un atto amministrativo.

Il rovescio della medaglia vale la stessa fatica: un marchio che non trovi in una nostra scheda non è per questo privo di concessione. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026, ma l’elenco non esaurisce il mercato e altri concessionari esistono. La fonte da controllare è sempre una: l’elenco pubblicato da ADM, confrontato con il numero che l’operatore stesso scrive nei propri termini e condizioni.

Perché una concessione non si eredita: nove anni, poi si torna a gara

La durata limitata a nove anni senza rinnovo ha una conseguenza pratica che nessun bonus pubblicizza. Chi ragiona sul lungo periodo — un conto che vuoi tenere aperto per anni, uno storico di giocate, un saldo — lo sta tenendo su una piattaforma la cui concessione ha una data di scadenza iscritta nel decreto. Non è un rischio imminente e non è nemmeno un motivo per non aprire un conto. È un motivo per non trattare quel conto come un conto bancario.

E poi c’è l’articolo 22, comma 1, che prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. L’entrata in vigore è indicata come non confermata, quindi il lettore lo legga per quello che è: una direzione annunciata, non una data.

normativa: quota fissa, palinsesto approvato e il muro del Decreto Dignità

Il cuore del prodotto è la scommessa sportiva a quota fissa, e il decreto prevede anche il totalizzatore. Se qualche marchio online offra oggi i totalizzatori sportivi è un punto che non risulta accertato.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

C’è una parola che conviene imparare perché spiega molti «perché non trovo quel mercato»: palinsesto. L’articolo 2, lettera s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Si può prendere una giocata solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato, e ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. La conseguenza è che la ricchezza di un palinsesto dipende da un iter autorizzativo, non solo dalla volontà commerciale del bookmaker.

Sui giochi virtuali l’articolo 2, lettera v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» che trovi nei siti degli operatori stanno lì dentro.

L’ippica in Italia è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’articolo 6, comma 1, lettera c) — vincente, accoppiata, tris e i totalizzatori di tipo quarté e quinté — che richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è un punto che resta aperto.

Il live lo offrono tutti i grandi operatori. Le regole ADM sui mercati in gioco, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live.

Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto gli uni con gli altri in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 dice che sui vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che non risulta chiusa; Betfair viene descritta come la prima, con concessione 16028.

Il Decreto Dignità e i bonus che nessuno può pubblicizzare

Qui la normativa italiana fa una cosa che sorprende chi arriva da altri mercati: vieta di pubblicizzare il prodotto, non di offrirlo.

Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A far rispettare il divieto è AGCOM, con una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nella comunicazione di ADM si aggiunge che pubblicizzare operatori privi di concessione espone i mezzi di informazione a provvedimenti di AGCOM.

Il quadro sanzionatorio si muove. La stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Proposta e non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; l’esito non risulta accertato e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Sui bonus la legge fa un passo indietro. Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, il divieto riguarda la pubblicità e non l’esistenza dell’offerta, e non risulta né un tetto statale ai bonus né un tetto ai requisiti di rigioco. Quindi importi, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore, e vanno letti lì. Aggiungiamo il dettaglio che rende la lettura più semplice: dal lato del giocatore, un concessionario ADM paga vincite non tassate in capo a chi vince e che non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte». È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione fiscale: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Tutela del giocatore: limiti che decidi in registrazione e autoesclusione che vale su tutto

L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che il concessionario deve offrire: limiti autonomi su tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il punto è che una parte di questi strumenti non è una funzione da cercare nelle impostazioni: ti viene chiesta. In registrazione Admiralbet richiede analogamente le medesime impostazioni per ricarica, spesa e tempo di gioco. un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quella asimmetria — scendere subito, salire con una settimana di attesa — è la parte di regolamento che lavora davvero. Il limite che conta è quello che scegli quando non hai ancora nessun motivo di essere impaziente.

Sui conti degli altri operatori il meccanismo è lo stesso per legge: al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, una riduzione che si applica immediatamente e sette giorni di attesa per alzare un limite. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è noto.

L’età è fissata dalla legge italiana a 18 anni. L’articolo 3, comma 1, lettera a) indica la «tutela dei minori di età» tra i principi, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.

Identità, SPID e i 30 giorni che bloccano i prelievi

Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori propongono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e Goldbet anche con CIE tramite un provider SPID. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

La conseguenza pratica è quella che sfugge a chi apre il conto di fretta: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. La finestra è generosa e la scadenza è secca. Chi apre un conto per una partita di sabato e non carica il documento lo scopre nel momento peggiore, cioè quando ha vinto.

Autoesclusione e RUA: ciò che protegge davvero

L’autoesclusione in Italia non è una casella dentro un sito. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore, e un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

Il nodo, e vale la pena scriverlo senza giri di parole: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude da tutte le piattaforme italiane e poi apre un conto .com con licenza straniera non ha sospeso il gioco, ha solo cambiato indirizzo. Lo strumento che doveva proteggerlo è rimasto indietro, insieme a tutto il resto.

Sul piano informativo l’articolo 15, comma 2, impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2% dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è un numero che il lettore vedrà mai sul proprio conto, ma è il motivo per cui le sezioni di gioco responsabile dei siti italiani non sono tutte identiche.

L’accesso ai pagamenti ha un canale che vale la pena conoscere: i «punti vendita ricariche» dell’articolo 13, D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € settimanali complessivi. Non possono pagare vincite né prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Chi pensa di ritirare al tabaccaio ha capito male il meccanismo: quello sportello carica, non scarica.

Sui binari di pagamento che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non risulta una norma che nomini binari approvati.

calendario: cosa si gioca in Italia tra Serie A, tornei e sport minori

Il calcio è il centro del palinsesto, e non solo per la Serie A. L’app Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. L’app Eurobet Sport va oltre lo sport classico: da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È la dimostrazione di cosa significhi «palinsesto approvato» quando ADM allarga il perimetro: se le elezioni fanno mercato, è perché qualcuno le ha ammesse.

Sul tennis e sulla pallavolo la proposta in diretta è un parametro concreto. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Se l’ippica è il tuo terreno, SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Il Virtual di Sisal conta più di 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. I Virtuali dell’app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Le scommesse sugli eventi che coinvolgono minori hanno un loro provvedimento: un decreto di un direttore di ADM su scommesse e minori esiste e richiama il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto. Un cenno che vale più come promemoria che come informazione: su questo il palinsesto ha dei paletti che non si vedono dalla schedina.

Gli esports restano la domanda aperta. Se il palinsesto li includa è materia che non risulta definita, e quindi un lettore che cerca un mercato sugli sport elettronici deve controllare direttamente il palinsesto del sito su cui sta giocando, non la categoria che gli compare in home.

Un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta. I limiti che legano davvero sono quelli del giocatore: i limiti autonomi e il limite di deposito scelto in registrazione.

valutazio: i criteri con cui questi dieci siti sono messi in fila

Confrontare bookmaker è un esercizio di gerarchia, e una gerarchia senza criteri dichiarati è un elenco alfabetico travestito. I criteri che contano qui sono quattro, e nessuno dei quattro è «quanto è grande il bonus».

Il primo è il numero di concessione e il nome del concessionario che lo detiene. Non per formalismo: perché un marchio può avere una concessione da nove anni intestata a una società con un nome che non ha nulla a che fare con quello che leggi, e perché la concessione è per sito. Lottomatica e Goldbet fanno capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e sono due siti distinti con due concessioni distinte — 16010 e 16009.

Il secondo è il prodotto che il concessionario ha davvero sul suo sito. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, quindi la risposta sta nell’app e nel palinsesto, non nell’elenco.

Il terzo è il terreno dei pagamenti: quali binari il conto accetta per depositi e prelievi, e se c’è un canale di ricarica fisica che ti serve.

Il quarto sono gli strumenti di tutela che l’operatore mostra di avere, con attenzione a una distinzione che sfugge a quasi tutti: gli strumenti presenti per obbligo di legge e gli strumenti che l’operatore rende facili da trovare e da usare.

Il margine, cioè quanto trattiene il bookmaker

Marchio Numero di concessione Concessionario
AdmiralBet 16048 Admiral Bet S.r.l.
Planetwin365 16007 Pwo S.p.a.
Betfair 16028 Betfair Italia S.r.l.
StarCasinò 16026 Azzurri Limited
NetWin 16035 Netwin Italia S.p.a.
Sisal 16020 Sisal Italia S.p.a.
Goldbet 16009 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy)
BetFlag 16008 Betflag S.p.a.
Eurobet 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale
Lottomatica 16010 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy)

Il numero serve a una cosa sola, ma la fa bene: ti dà un dato univoco da confrontare con quello che l’operatore scrive nei propri termini. Se i due numeri non coincidono, il marchio non ha la concessione che dichiara.

Il quarto criterio merita l’esempio che chiarisce tutto, e non ha niente a che vedere con quanto è lungo un palinsesto. Immagina un mercato a due esiti, con la quota a 1,90 e 1,90, e immagina di puntare un euro.

Un mercato onesto restituirebbe, in media, il 100% di quello che i giocatori hanno messo sul tavolo. Con due esiti a 1,90 la quota giusta sarebbe 2,00, perché 1 diviso 2 fa 0,50 e 0,50 più 0,50 fa 1. Qui non succede. Con 1,90 per l’esito 1 e 1,90 per l’esito 2, la quota di rimborso del mercato si legge così: 1 diviso 1,90 dà 0,5263, la stessa cifra vale per l’altro esito, la somma fa 1,0526, e 1 diviso 1,0526 dà 0,95 circa. Il margine del bookmaker è 1 meno questa quota di rimborso, cioè all’incirca il 5%.

Detto in lire da bar: su 100 € giocati su un mercato così, il bookmaker si aspetta di pagarne 95 e di tenersene 5. È una media su tanti biglietti, non il risultato di una singola giocata, e non è una condanna del bookmaker: è il prezzo del prodotto.

Ma il numero da portarsi a casa è un altro, ed è la ragione per cui questa cifra va letta come una banda e non come un valore fisso. Il 5% vale per quel mercato a due esiti e per quelle due quote. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 il conteggio coinvolge tre quote invece di due, e il margine tipico cambia; su mercati più profondi, con più esiti possibili, cambia ancora. E su quote più lunghe — un vincente della partita a 5,00 o 6,00 — l’effetto sul rimborso non è lo stesso. Un mercato a due esiti illustrativo come questo resta un esempio didattico, non un prezzo che trovi sul sito: i bookmaker non pubblicano gli stessi numeri su tutti i mercati, e la fonte dell’esempio è il calcolo, non una quotazione letta.

Per il lettore la conseguenza è concreta e ha una scadenza: le quote di uno stesso mercato cambiano da operatore a operatore, e il margine è la cifra che rende comparabile ciò che a occhio non lo sembra. Due siti con gli stessi nomi in palinsesto e la stessa partita in vetrina possono costarti, sull’arco di cento giocate, la differenza tra il 5% e qualcosa di più.

Dieci concessionari, un criterio, e i buchi che restano

Marchio Cosa dicono i termini dell’operatore sul soggetto della chiave
AdmiralBet Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca dopo 9 mesi; in registrazione chiede limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili, con riduzione immediata e aumento dopo 7 giorni
bet365 Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22
Planetwin365 Scheda descrittiva dell’app: campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), Champions League, Europa League e Conference League, più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair Scheda descrittiva dell’app: mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate
StarCasinò Scheda descrittiva dell’app: scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
NetWin Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo di 20 € e codice promo al primo versamento
Sisal Scheda descrittiva dell’app: oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket, DUO, Supercombo e Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, Cash Out
Goldbet Scheda descrittiva dell’app: schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra
BetFlag Welcome Bonus Sport pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica
Eurobet Scheda descrittiva dell’app: singole, multiple e sistemi, schedine raccolte in My Bets, depositi e prelievi da iPhone o iPad, palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi
Lottomatica Scheda descrittiva dell’app: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi con quote, risultati in tempo reale e streaming; depositi e prelievi con PostePay e PayPal tra gli altri

Le caselle non sono tutte piene, e le righe mostrano dove la lettura si ferma: per alcuni marchi la fonte disponibile è la scheda descrittiva dell’app, non una pagina di termini e condizioni, e questo è il motivo per cui alcune colonne raccontano un prodotto e altre raccontano una regola. Il criterio con cui leggerle è: un prodotto si verifica sul sito, una regola si verifica nei termini, e le due cose non si sostituiscono a vicenda.

panorami: i dieci siti di scommesse in confronto, uno per uno

Nessuna di queste schede è una raccomandazione. Tutti e dieci sono marchi sull’elenco ADM dei siti autorizzati al gioco a distanza, con codice di concessione e sito .it proprio; le differenze che contano sono nel prodotto, nei limiti e nei pagamenti. Le schede sono in ordine alfabetico e le quote sportive di ciascun marchio si leggono sul suo sito.

AdmiralBet: il concessionario che ti fa scegliere i limiti mentre apri il conto

AdmiralBet compare con ADM numero 16048, Admiral Bet S.r.l., sito .it proprio. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sulle condizioni di autoesclusione si muove due volte: le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Chi apre un conto qui fa una cosa che sulla maggior parte dei siti non gli viene chiesta con la stessa insistenza: decide in anticipo quanto può perdere. La finestra dei sette giorni per alzare un limite è l’unico vero attrito, e ha una logica ferrea: il momento in cui vuoi alzare il limite è esattamente il momento in cui sarebbe meglio non poterlo fare. Chi trova irritante quella settimana di attesa ha capito il meccanismo e ha deciso di non volerlo — è una posizione legittima, a patto di sapere che sta rinunciando a un freno, non a una funzione.

Planetwin365: venti sport, un catalogo costruito sul calcio europeo

Il marchio compare con ADM numero 16007, Pwo S.p.a. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La logica del palinsesto è chiara: chi segue il calcio italiano ed europeo lo trova tutto in un posto, dalla Serie A alla Conference League, e il resto dello sport arriva come contorno piuttosto che come seconda vocazione. Chi passa le domeniche tra Serie C e Premier League non deve cambiare sito. Chi cerca i mercati più esotici o una sezione ippica di primo piano troverà il catalogo costruito per un altro tipo di scommettitore, e lo troverà in un altro posto.

Betfair: l’exchange resta un prodotto a parte, con regole sue

Betfair figura con ADM numero 16028, Betfair Italia S.r.l. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il nome Betfair in Italia significa una cosa che gli altri nove non hanno, ed è il betting exchange, ammesso dal decreto come gioco separato: lì il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto gli uni con gli altri in forma anonima. La sua documentazione risulta indicare regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 dice che sulle vincite il giocatore non deve nulla perché il prelievo cade sul concessionario.

Il punto che decide la scelta è questo: l’exchange non è un mercato in più dentro il bookmaker, è un mestiere diverso. Chi vuole fare la banca deve accettare di ragionare come chi apre un prezzo, non come chi lo prende, e i 50 centesimi di passo minimo sono il segnale di quanto quella logica sia diversa dalla puntata da due euro. Chi cerca una schedina semplice resta su un bookmaker classico.

StarCasinò: il casinò con un sportsbook attaccato

StarCasinò compare con ADM numero 16026, Azzurri Limited. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Qui la gerarchia del prodotto si vede dal nome, e non è un difetto: è il modo in cui il marchio è costruito. Chi arriva dal casinò trova un sportsbook utilizzabile e chi arriva dallo sport trova un ambiente in cui lo sport è la seconda stanza. Il criterio per capire se fa per te non è la qualità del bookmaker, che è la stessa per tutti i concessionari; è se vuoi che il banco da gioco e la schedina vivano nello stesso conto. Se la risposta è no, ci sono nove alternative in questa pagina.

NetWin: il bonus reale con un tetto basso e un codice da inserire

NetWin ha ADM numero 16035, Netwin Italia S.p.a. La sua offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 inserito al primo versamento.

Un bonus «reale» significa, nella sostanza, che è denaro e non un gettone virtuale con requisiti di puntata che lo trasformano in un gratta e vinci. Il tetto di 50 € è modesto messo accanto ai 5.000 € di BetFlag, e la lettura giusta non è «NetWin è meno generoso»: è che un tetto basso è anche un tetto alle aspettative sbagliate. Il deposito minimo di 20 € e la richiesta del conto verificato dicono il resto — l’offerta è pensata per essere incassata senza sorprese da chi ha un conto piccolo. Chi cerca un bonus da cinque cifre guardi altrove; chi vuole capire il meccanismo senza rischiare cifre importanti parte da qui.

Sisal: uno sportello diffuso prima che un’app

Sisal ha ADM numero 16020, Sisal Italia S.p.a. La sua app permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e piazzare le scommesse da mobile, e Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Nella sezione Virtuali ci sono più di 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

La cosa che Sisal ha e gli altri no è la rete fisica. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per chi vive in un paese con un punto vendita a cento metri e nessuna voglia di gestire un prelievo online, la differenza tra questo e un bookmaker solo digitale è tutta qui.

Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, ma quel discorso riguarda la scheda successiva: qui resta l’assistenza indicata da Sisal a disposizione 7 giorni su 7.

Goldbet: la schedina di sempre, con l’app che la porta in tasca

Goldbet ha ADM numero 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La parola chiave della scheda è «singole, multiple e sistemi»: la struttura di gioco è quella classica italiana, quella che esisteva in ricevitoria prima che esistessero gli smartphone, e l’app non prova a inventarne una diversa. Il bonus passa per il passaggio in più dello scaricare l’app e registrarsi, che per un lettore abituato a compilare tutto dal browser è una deviazione da mettere in conto. Chi ha imparato a giocare allo sportello troverà il gergo già familiare; chi cerca un prodotto sperimentale è nel posto sbagliato.

BetFlag: un tetto da cinque cifre e l’identificazione come scelta

BetFlag compare con ADM numero 16008, Betflag S.p.a. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Il tetto di 5.000 € è il più alto tra i dieci, ed è il tipo di numero che va letto con attenzione e non con entusiasmo: un tetto alto è interessante solo per chi versa somme alte, perché la percentuale è la stessa per tutti e il vantaggio cresce con il deposito. Per chi deposita 50 €, quel 100% fino a 5.000 € vale esattamente 50 €. La parte davvero utile della scheda è l’altra: SPID e CIE accanto al modulo classico significano che puoi evitare la trafila del documento e della validazione entro 30 giorni, che è il punto in cui molti conti si bloccano proprio sul prelievo.

Restano, per questo marchio, il deposito minimo e i requisiti di puntata da verificare nei suoi termini prima di versare.

Eurobet: dal pallone alle elezioni, il palinsesto più largo

Eurobet ha ADM numero 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual ci sono partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Il dettaglio che dice più di tutti è l’ultimo della lista: gli scacchi, il festival della canzone, le elezioni. Un palinsesto che arriva fin lì racconta una cosa precisa su come è costruito il margine di questo operatore — la copertura di eventi che nessuno guarda per scommetterci è anche il motivo per cui, su quei mercati, il prezzo è quello che è. Il nome Eurobet Italia non è l’unico su cui quel concessionario opera: la società gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it, e le concessioni sono tre, una per sito.

Lottomatica: due anime dello stesso concessionario

Lottomatica ha ADM numero 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta; la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

La riga di licenza merita una sottolineatura, perché è il caso che meglio spiega come funziona il mercato italiano: la stessa società di Goldbet, la stessa concessione di famiglia, due marchi distinti e due codici diversi. Chi confronta Lottomatica e Goldbet non sta confrontando due aziende, sta confrontando due prodotti della stessa azienda. PostePay e PayPal nominati esplicitamente per depositi e prelievi sono un’informazione concreta per chi non vuole affidare il proprio denaro a un solo binario. Su un confronto così ravvicinato pesano però le condizioni: qui sono descritte come «più facili e veloci» nella registrazione, il che è una promessa di esperienza e non un dato. Chi scegli tra i due fratelli lo faccia sulle quote e sul palinsesto, non sul numero di passaggi.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il numero che l’operatore dichiara nei propri termini. Va confrontato il codice, non il marchio: la concessione è per sito, e il concessionario può avere un nome diverso. Lottomatica risulta sulla concessione 16010, Goldbet sulla 16009, pur facendo capo alla stessa società.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Con 10 € a quota 2,50 la vincita è 25 €, di cui 15 € di profitto netto, perché il profitto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro e formano un’unica quota. Su un sito con concessione ADM la vincita non è tassata in capo al giocatore.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si prende l’inverso di ogni quota dello stesso mercato, si sommano i risultati e si divide uno per quella somma. Su un mercato a due esiti con 1,90 e 1,90 la somma fa 1,0526, la quota di rimborso circa 0,95 e il margine all’incirca il 5%. È una banda, perché dipende dal mercato e dal numero di esiti: su un 1X2 le quote sono tre.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e Admiralbet chiede anche i medesimi limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto si applica subito, uno aumentato dopo 7 giorni. Il valore del limite fissato da ADM nel bando di gara non è noto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui siti con concessione ADM il prelievo cade sul concessionario e le vincite arrivano già nette, senza dichiarazione per il giocatore. È quanto riporta la stampa di settore con la formula «tassate alla fonte», non una pagina dell’amministrazione fiscale. Le vincite da siti non autorizzati sono un altro discorso: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non lo blocca, e non risponde alla vigilanza di ADM né offre gli strumenti di limite obbligatori. È soggetto all’inibizione DNS: le ultime notizie parlano di migliaia di domini oscurati, con aggiornamenti successivi. La legge 401/1989, art. 4, come la cita ADM, sanziona anche il partecipante alle scommesse di operatori non concessionari, con ammenda e arresto fino a tre mesi.

bonus di benvenuto: quanto costa davvero un’offerta di benvenuto

Chiudo dove comincia la maggior parte delle ricerche, cioè sul bonus di benvenuto, e con la sola domanda che conta: quanto mi costa davvero.

La prima risposta è che in Italia il bonus non è un problema di legge ma di contratto. Non risulta né un tetto statale ai bonus né un tetto ai requisiti di rigioco: importi, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. E il divieto di pubblicità non ha niente a che vedere con l’esistenza dell’offerta: l’operatore può averla, non può fartela vedere in televisione. Chi cerca un bonus sui canali tradizionali non lo troverà lì.

La seconda risposta è la più scomoda e riguarda la forma dell’offerta. Un bonus «reale» come lo Sport-50 di NetWin è denaro; un bonus con requisiti di rigioco è un compito da svolgere. La differenza tra i due non è nel numero grande in vetrina, è nella riga piccola che dice quante volte devi giocare la cifra prima di poterla prelevare. E su questo la geografia conta in modo brutale: quanto più bassa è la quota a cui puoi giocare il bonus, tanto più a lungo il requisito di puntata ti tiene dentro il mercato, e il mercato trattiene il suo margine su ogni giro.

Ecco il conto che rende l’idea meglio di qualsiasi avvertenza. Su un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90 il margine si aggira sul 5% — la banda che abbiamo ricavato poco sopra parlando di quanto trattiene il bookmaker. Immagina ora un bonus con un requisito di puntata, cioè una cifra da giocare prima di poter prelevare. Se il requisito è di 1.000 € di giocate su quel mercato, e se ipotizziamo che il bonus venga giocato tutto su mercati di quel tipo, il costo medio atteso è di circa 50 €, cioè il 5% di 1.000 €. Non è una previsione su quanto vinci: è la stima di quanto l’operazione ti costa in media, su tanti biglietti e non su uno solo. Se il bonus vale 50 € e il requisito su cui lo devi giocare ti costa in media circa 50 €, l’offerta è, in media, un giro a vuoto — e questo è il calcolo che nessun banner farà per te.

Il numero però non è una condanna, e va letto per quello che è. Un requisito più basso, un bonus più alto o un mercato con margine inferiore spostano il risultato, e non di poco. La cifra di 1.000 € è un’ipotesi: non risulta un requisito di puntata standard, e ogni operatore applica i suoi. Quello che resta vero in ogni caso è la struttura: il costo cresce con il requisito e con il margine del mercato su cui giochi, e non si vede da nessuna parte nella vetrina dell’offerta.

La cronologia delle cose, per chi sta aprendo il primo conto, è sempre la stessa. Si sceglie l’operatore, ci si registra — e lì scatta l’identificazione, con SPID e CIE per chi vuole evitare la trafila, e la finestra di 30 giorni per chi non ce l’ha. Si imposta il limite di deposito, meglio se al ribasso, perché scendere non costa nulla e salire costa una settimana. Poi si versa l’importo minimo richiesto dall’offerta, e solo dopo si legge il requisito di rigioco. L’ordine sbagliato è leggerlo per ultimo: è l’unica riga che può rendere il resto inutile.

E poi c’è la parte che non si vede in nessun conto corrente: il margine che l’operatore trattiene non è un ostacolo che si aggira, è il prezzo del prodotto. Il bonus è una riduzione temporanea di quel prezzo, mai la sua cancellazione. Chi sceglie un bookmaker per il bonus e non per il bookmaker ha comprato uno sconto e non un sito.

Sul resto, la cronologia delle regole italiane è quella che hai letto più sopra e non va ripetuta: concessione per sito, limiti che scegli tu, autoesclusione che vale su tutte le piattaforme autorizzate, vincite che arrivano nette dal concessionario. Il bonus è la parte che cambia ogni mese. Il numero di concessione, no.

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