Scommesse sportive sulle leghe: dieci concessionari, e un margine che nessuno pubblicizza
Concessione sì, concessione no: in Italia è questa la riga che divide un sito su cui potete giocare da un sito che il vostro provider prima o poi rende irraggiungibile. La coppia di quote 1,90 / 1,90 che comparirà più avanti in queste pagine racconta il resto, e lo racconta senza giri di parole.

Verificato il 3 Novembre 2026 contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e contro i termini e le condizioni dei singoli operatori.
Il calendario delle leghe su cui si scommette davvero
Il primo posto in cui si perde denaro, sulle scommesse sportive, non è la quota: è il palinsesto. Un conto aperto su un operatore che copre tre campionati e tre soli tornei vi tiene fermi per metà dell’anno, e un conto fermo non vi restituisce nulla, ma vi ha già chiesto i documenti, il tempo e la pazienza della registrazione. Le app dei dieci concessionari qui elencati non si assomigliano affatto su questo punto, e la differenza si vede nel numero di righe che ciascuna mette in vetrina.
Prendiamo Sisal: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È il conteggio più esplicito del gruppo, ed è anche il più facile da verificare, perché un catalogo di quella taglia si riconosce in trenta secondi di navigazione. Poi c’è la fascia dei grandi palinsesti generalisti: Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta; Eurobet allarga ulteriormente il campo, dal calcio al tennis, al basket, alla Formula 1, alla MotoGP, al baseball, alla pallavolo, al ciclismo, al rugby, al golf e agli scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. Chi scommette solo sui campionati non userà mai la voce «elezioni», ma chi ha un conto su un bookmaker di questo tipo non si trova a cercarne un secondo quando finisce la stagione.
Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le competizioni continentali come Champions League, Europa League e Conference League, con oltre venti tipologie di sport e risultati in diretta. È il profilo più «campionato-centrico» della lista, e per chi gioca Serie A e Serie C nella stessa schedina è probabilmente sufficiente. NetWin aggiunge calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, più centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e il live score accanto alla schedina. Gli esports sono la voce che distingue questa app dalle altre, e sono anche il mercato su cui conviene leggere con attenzione il regolamento prima di puntare, perché le regole di sospensione e di rinvio di un match digitale non ricalcano quelle di una partita di calcio.
Veniamo a chi ha costruito il palinsesto intorno a un solo torneo. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La Champions è lì in mezzo, ma il resto della lista dice che la copertura non finisce con il calcio europeo: freccette e boxe pesano nel conto degli eventi molto più di quanto un lettore italiano immagini. Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate; l’offerta è costruita attorno al calcio, e la parola «maggiorate» va letta come una promessa da verificare riga per riga, non come un prezzo.
Su StarCasinò conviene essere netti, perché è il caso che più spesso genera equivoci. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il calcio c’è, ma il baricentro del prodotto è altrove, e chi cerca un palinsesto profondo su Serie C e playoff farebbe prima a guardare i tre nomi generalisti citati sopra. Chi invece alterna una schedina e una sessione di casinò trova nel medesimo conto tutto quello che gli serve, ed è un risparmio reale di tempo e di passaggi.
Le competizioni minori e i tornei che compongono la stagione
Serie C, playoff, gironi, Prima Lega e campionati esteri minori formano la parte di calendario che distingue un bookmaker dall’altro più di quanto non faccia la Serie A, che è uguale per tutti. Ogni grande operatore quota le prime dieci partite del fine settimana; non tutti quotano un girone di Serie C in una sera di novembre. Il modo più rapido per capirlo senza aprire un conto è guardare l’anteprima del palinsesto prima della registrazione: l’elenco degli eventi è visibile senza credenziali, i limiti di puntata no.
Al calendario vero si affianca quello virtuale, che tiene occupato l’utente nelle ore in cui il calcio europeo dorme. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito; anche Sisal tiene oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, con l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster accanto alle scommesse sportive. Lottomatica copre nei Virtuali il calcio, le corse di cavalli in trotto e galoppo e le corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet scommette su partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — su corse di cavalli, su corse di cani e su Palline 2.0; Goldbet anima la Goldbet League, un campionato virtuale in 3D con 10 eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing con partenze ogni 5 minuti.
Il punto, per chi paga, è che l’evento simulato è una scommessa a quota fissa come le altre e ne condivide il costo, ma non la verificabilità: non c’è una partita da guardare, non c’è una decisione arbitrale da contestare, e l’unica cosa che il giocatore può fare è controllare che il margine implicito nella quota sia quello che si aspetta. Il palinsesto virtuale è anche la sezione che riempie le ore notturne di un conto altrimenti inattivo, ed è esattamente lì che si consuma il turnover di chi non ha una strategia.
I criteri che separano dieci concessionari simili
Mettere in fila dieci operatori con la stessa concessione e lo stesso mercato produce una classifica solo se si decide prima che cosa si sta misurando. La concessione non ordina nulla: è un requisito, non un punteggio, e un nome sull’elenco di ADM non dice nemmeno quale gioco quel concessionario sia autorizzato a offrire. Quello che ordina davvero è il costo, in tutte le forme in cui compare: il margine dentro la quota, il numero di giocate che serve per liberare un bonus, la quota minima che un requisito di puntata pretende, un tetto ai prelievi o alle vincite, un limite di deposito che si alza solo dopo sette giorni. Sono voci che non compaiono in nessuna pagina promozionale e che decidono il conto finale assai più del nome del bookmaker.
Il secondo criterio è la copertura reale, non quella dichiarata. Un’app che annuncia oltre 1.000 eventi al giorno non è migliore di una che ne quota trecento più profondi; sono due prodotti diversi. Chi gioca poche volte al mese trova la profondità più utile del volume, chi insegue quota e prelievo frequenti preferisce il volume. Il terzo è la diretta: la possibilità di seguire l’evento in streaming dentro l’app cambia il modo di giocare il live, e Lottomatica, Sisal, SNAI, Planetwin365 e bet365 ne parlano nelle rispettive schede.
Il quarto criterio, il meno discusso e il più costoso, è la tenuta del conto nel tempo. Un operatore che offre lo streaming gratis su quattro sport, come Sisal, o che dichiara una copertura di venti tipologie sportive come Planetwin365, non è soltanto un catalogo più ricco: è un conto che non dovete aprire altrove quando cambia la stagione. Ogni registrazione in più è un’identificazione in più, un IBAN in più da ricordare, un limite di deposito in più da gestire, e a fine anno il tempo speso a duplicare i conti è la voce di costo che nessuno mette nel conteggio.
Un quinto elemento, che non è un criterio di qualità ma di rischio, è la tenuta legale nel tempo. La concessione dura al massimo nove anni e non è rinnovabile automaticamente: il vincitore della gara la ottiene per quel periodo, e concessionari diversi l’hanno ottenuta in momenti diversi. Chi apre un conto su un marchio il cui titolo scade prima di un altro sta scegliendo un orizzonte più corto, e un conto in scadenza è un problema pratico — prelievi, chiusura, trasferimento della cronologia — che nessuna quota compensa.
panorami
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i termini dell’operatore sul soggetto della chiave |
|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Accesso al conto anche tramite SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno; Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live; periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali ai nuovi iscritti; assistenza via chat o telefono e FAQ nell’app; scommesse live dal tasto Live su calcio, tennis, basket e pallavolo |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione richiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita; Virtuali su calcio, corse di cavalli e levrieri |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni; Cash Out per chiudere la giocata prima della fine dell’evento |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Mercati 1X2, combo bet e marcatori; live score; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti |
La colonna che vale la pena leggere due volte è la seconda. Nessuno dei dieci nomi in vetrina coincide con il concessionario che sta scritto accanto al numero: Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, StarCasinò è Azzurri Limited, bet365 è Hillside (New Media Malta). Non è una formalità burocratica. Significa che il marchio con cui parlate al telefono e la società che risponde davanti ad ADM sono due soggetti diversi, e che una contestazione formale va indirizzata al secondo. Chi ha provato a far valere un diritto scrivendo al nome del marchio sa come finisce.
La terza colonna, invece, non misura la stessa cosa per tutti, ed è bene dirlo prima che lo faccia il lettore: per alcuni operatori raccoglie il meccanismo di offerta, per altri uno strumento di tutela, per altri ancora il formato della scommessa. È la conseguenza di descrivere dieci brand solo su ciò che i loro termini pubblicano, e di non riempire il vuoto con quello che si sa per sentito dire.
Fondamenti: cosa succede quando premete «gioca»
Una scommessa sportiva a quota fissa è un contratto con quattro numeri: la somma puntata, la quota, il mercato e il momento. La quota fissa significa che il prezzo è bloccato nell’istante in cui la giocata viene accettata, e che da lì in avanti il risultato non lo cambia più. È l’unica forma di scommessa sportiva che il legislatore italiano mette al centro: le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto principale, e accanto ad esse la legge prevede il totalizzatore, la scommessa a monte comune che nessuna grande piattaforma online pubblicizza in vetrina.
Il secondo ingranaggio è il palinsesto. Non è un elenco di partite: è il programma di eventi e tipi di scommessa che il concessionario predispone e che ADM approva, e si può giocare solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. La conseguenza pratica è che una partita che esiste nel mondo reale non è automaticamente scommettibile, e che «non è in palinsesto» è una risposta diversa da «l’operatore non la quota».
Il terzo ingranaggio è la validazione del conto. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e i concessionari offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID; BetFlag rimanda anche alle procedure con CIE accanto alla registrazione classica, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni e altrimenti viene sospeso, con i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non ve ne accorgete al primo prelievo.
Sul lato del pagamento, il conto si ricarica con le modalità che compaiono nei termini del singolo operatore, e in più attraverso la rete dei punti vendita ricariche disciplinata dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024: tabacchi e ricevitorie tengono un registro ADM e possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite e non erogano saldo. È il canale più frainteso del sistema: chi entra in tabaccheria con una schedina vincente in mano scopre lì che quel punto vende ricariche, non denaro.
fondamen
Quello che non cambia mai, invece, è la matematica. Puntata per quota: la vincita lorda di una scommessa è la puntata moltiplicata per la quota, e in una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro fino a formare un unico prezzo. Una multipla da tre eventi a 2,00 ciascuno paga otto volte la puntata, e questo spiega perché il formato piaccia tanto ai bookmaker: il numero che cresce sullo schermo non ha nulla a che fare con la probabilità che quella combinazione si verifichi.

La quota stessa è un numero costruito a rovescio. Gli operatori la espongono in forma decimale, con la virgola, e la corrispondenza con la probabilità percepita è un rapporto semplice: una quota di 2,00 corrisponde a un evento che il bookmaker stima al 50 %, una quota di 4,00 al 25 %. Nessuna quota, in nessun mercato, vale esattamente la probabilità stimata, perché dentro c’è il margine. Ed è il margine, non la quota in sé, il vero prezzo che pagate.
Il resto lo fa la forma della giocata. La singola espone una sola previsione; la multipla le somma e moltiplica il rischio; il sistema costruisce un insieme di combinazioni entro un gruppo di eventi e distribuisce il rischio su più esiti, pagando meno di una multipla secca ma restituendo qualcosa anche quando un pronostico salta. Il sistema è la forma meno compresa e quella su cui si consuma più turnover in meno tempo: è anche il formato su cui i concessionari offrono il maggior numero di varianti.
2026: perché un operatore deve avere la concessione per il sito
Il quadro è cambiato con il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Da quel testo discende tutto il resto: le concessioni non sono licenze aperte, si vincono con una gara pubblica, e chi le vince può gestire uno o più dei giochi elencati dall’art. 6, comma 1 — tra gli altri, le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. Il vincitore ottiene il titolo per un massimo di nove anni e senza rinnovo automatico, con requisiti che comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara.
Il dato che rende concreto il discorso è la gara di settembre 2025: 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Due dettagli di quell’elenco meritano attenzione più di ogni altro. Il primo: la concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne diversi — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il secondo: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi un nome sulla lista non dimostra da solo che quel concessionario offra scommesse sportive, e la presenza in un confronto non è una concessione.
Quel che resta fuori, infine, ha un nome e una conseguenza precisa. L’ADM tiene l’elenco dei siti legali e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici, e i provider che non rispettano l’ordine di oscuramento sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione; ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni operatori di rete arrivano in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore, e i mirror ricompaiono in poche ore. Su un sito senza concessione, poi, non valgono né il RUA né la vigilanza di ADM, e la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa scrive, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettate all’estero, con il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari sanzionato allo stesso modo. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un caso concreto contro un giocatore non sono noti; la regola, invece, è scritta.
normati
Sul piano fiscale la partita è chiusa per il giocatore, ed è una delle poche buone notizie di questa pagina. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa è pagata dall’operatore: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte: è quanto riferisce la stampa, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, e su una materia del genere la cosa sensata da fare resta consultare un commercialista. Le cose cambiano radicalmente se la vincita arriva da un sito non autorizzato: secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate le vincite online sono redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni ai sensi dell’art. 69 del TUIR, con la lettura pratica di nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota: il punto corretto è che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e che questa non è consulenza fiscale.

Chi apre un conto su un dominio offshore accetta quindi tre cose insieme: nessun RUA, nessuna vigilanza ADM e una vincita che diventa un rigo da dichiarare. La concessione italiana è più di un timbro.
La prevenzione che costa meno di una perdita
Il gioco responsabile si legge di solito come una sezione morale. Qui è una sezione di costi, e la differenza è tutta nel modo di guardarla: gli strumenti che seguono sono gli unici che agiscono sul conto prima che il denaro esca, mentre il margine agisce dopo, dentro la quota, quando la decisione è già presa.
Il primo strumento è il limite di deposito. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e i termini degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per un aumento. Quei sette giorni sono una protezione reale e insieme un limite pratico: chi vuole depositare di più per inseguire una perdita scopre che il sistema non glielo consente oggi, e questa è la sola difesa automatica che il sistema gli offre contro se stesso. L’art. 15, comma 1, del decreto di riordino prevede del resto un ventaglio ampio — autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota; quello che conta, per chi gioca, è che il numero lo sceglie lui.
Il secondo strumento è l’autoesclusione, e in Italia ha un nome proprio: il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, che blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio. È l’unico interruttore del sistema che attraversa i bookmaker, ed è anche il motivo per cui un sito senza concessione non è una alternativa: non è collegato al registro, quindi un giocatore autoescluso lì è scoperto. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza tra le due finestre non è terminologica: un periodo più lungo tutela meglio, un periodo più corto si revoca prima e serve a poco.
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È l’esempio più esplicito della regola asimmetrica che vale in tutto il settore: si scende quando si vuole, si sale solo aspettando. Gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Chi vuole capire da dove cominciare trova in quel canale una risposta più rapida di qualunque confronto tra operatori.
Resta l’obbligo informativo, che è il modo con cui il sistema finanzia la prevenzione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una percentuale piccola e un tetto basso, e vale la pena dirlo senza girarci intorno: su un settore delle dimensioni di quello italiano, quella cifra compra poche campagne, e la parte più utile della prevenzione resta quella che il giocatore attiva da solo nella propria area personale.
Come si legge una quota prima di giocarla
I pronostici li lasciamo a chi ha la sfera di cristallo. Quello che si può fare su questa pagina è più modesto e più utile: capire come si legge un prezzo, quali mercati esistono davvero e quanto costa ciascun formato. Nessuno sa chi vince la Serie C, girone C, a novembre; chiunque può sapere se la quota che gli stanno offrendo è ragionevole o cara.
La prima abitudine è la comparazione, che è anche il motivo per cui esistono i confronti. La seconda è l’ordine dei mercati: sul calcio, l’1X2 è il più liquido e quello con i margini più bassi; Under/Over, GG/NG, doppia chance e handicap costano di più; i mercati sui marcatori, sui cartellini e sul minuto del primo gol costano ancora di più, perché su quelli l’operatore deve stimare meno volume e si copre con un margine più largo. La terza è il momento: una quota pre-match si muove con le notizie — un infortunio, una formazione, una designazione arbitrale — e una quota live si muove con la partita, e il ritardo tra ciò che si vede in streaming e ciò che il bookmaker ha già prezzato è la variabile che fa perdere più soldi ai giocatori in buona fede.
Sui limiti di puntata vale un avvertimento generale: un tetto alla puntata che si applica solo mentre si sta liberando un bonus non è un tetto alla puntata del conto, e un tetto alle vincite di una freebet non è un tetto alle vincite del conto. Sono condizioni scritte nei regolamenti promozionali, e la loro collocazione — cioè il fatto che stiano lì e non altrove — è precisamente il punto.
Quanto trattiene un bookmaker, e come si vede dalle quote
Il margine è il numero più importante di questa pagina e il meno pubblicizzato di tutti. Sulle scommesse sportive italiane non esiste una legge che lo fissi: quello che l’operatore trattiene lo decide lui, lo nasconde dentro le quote e non lo dichiara da nessuna parte. Il pubblico guarda il prezzo più alto dei due o tre esiti e conclude che quel bookmaker «paga di più»; il conto vero è la somma dei reciproci di tutte le quote dello stesso mercato.
Facciamo il conto su un esempio illustrativo, non su una quota reale: un mercato a due esiti, entrambi prezzati 1,90. La somma dei reciproci è 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, che fa 1,0526. La parte che torna indietro a chi punta è l’inverso di quel valore, cioè il 95 %, e il margine è il complemento, il 5 %. Detto in soldi: su 100 € puntati su quel mercato l’operatore restituisce in media 95 € e trattiene 5 €. Su una singola da 10 € il margine è di 50 centesimi, che nessuno nota; su un giro di mille schedine da 10 € sono 500 €, che è la cifra che spiega come un bookmaker paghi gli stipendi senza chiedere un euro a nessuno.
Quel 5 % non è un valore universale, ed è qui che l’esempio diventa utile. L’1X2 di un grande campionato, dove il volume è enorme, sta nella fascia più bassa; un mercato sui marcatori o sul numero dei cartellini di una partita di Serie C sta molto più in alto, e la ragione non è l’avidità ma la copertura: su un mercato sottile l’operatore non trova abbastanza giocate dall’altra parte e si protegge con un margine più largo. Per questo la stessa partita può costare il 5 % sul risultato finale e il 12 % sul minuto del primo gol, e per questo chi gioca tanto su mercati esotici paga un prezzo che non compare in nessun confronto tra quote principali.
C’è poi la questione dei mercati combinati. Un cash out, una quota maggiorata, un Bet Builder+ che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live, non sono regali: il prezzo della combinazione viene costruito dall’operatore, e il margine implicito in un prezzo costruito su misura tende a superare quello dei mercati che lo compongono, perché nessuno può confrontarlo con una quota di riferimento pubblica. Quando leggete una quota maggiorata, la domanda giusta non è quanto è cresciuta rispetto a ieri, ma rispetto a cosa.
Le promozioni, lette come si legge un contratto
Il bonus di benvenuto è il termine con cui gli operatori chiamano la loro offerta di apertura, e vale la pena separare due cose che il marketing tiene insieme: il bonus esiste, ed è legale; la sua pubblicità, invece, è vietata in Italia. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 in una formula senza margini: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Applicare quella regola è meno semplice di quanto sembri. La stampa di settore ha riportato che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Sul tavolo c’è anche una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 che rimuoverebbe il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; il suo esito non è dato sapere al momento della verifica, e il divieto resta in vigore. Chi legge un annuncio di sponsorizzazione sportiva e si chiede come sia possibile ha la risposta: è possibile finché nessuno la contesta, o finché una norma non cambia.
Sul piano dei contenuti, nessun tetto statale al bonus e nessun tetto statale ai requisiti di puntata è noto: importi, rigioco e quote minime vengono dai termini del singolo operatore. Ecco perché le offerte vanno lette come contratti.
bonus-turnover
Prendiamo le due estremità che i termini descrivono con più chiarezza, senza inventare cifre che non ci sono. Da una parte il Welcome Bonus Sport di BetFlag, pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: la forma più semplice, un credito che entra nel saldo e si spende sul palinsesto. Dall’altra l’Extra Bet Club di William Hill, che assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0: non un deposito maggiorato, ma un premio condizionato a un comportamento di gioco preciso.
La differenza tra le due non è l’entità, è il costo. Una freebet è denaro che vincete senza averlo puntato, quindi il suo valore si legge sulla quota, non sull’importo nominale: a quota 2,00 il ritorno di una freebet da 5 € è 10 € di vincita lorda, con la parte vinta pagata secondo i termini promozionali e non secondo l’importo stampato. Una soglia di quota totale minima 10.0, invece, sposta la questione su un terreno diverso: per raggiungere una quota complessiva di 10.0 in una multipla servono più eventi, e ogni evento aggiunto moltiplica il margine che state pagando su ciascuno. Un requisito di quota minima è dunque un costo in percentuale travestito da requisito tecnico, ed è la condizione più sottovalutata delle due.
Chi legge una promozione deve poi controllare tre cose, e la loro assenza dai titoli è il segnale che vale la pena cercarle nel regolamento: il tempo entro cui il bonus va speso, i mercati ammessi, e se il bonus si trasforma in saldo prelevabile o resta un credito di gioco. Sisal, per esempio, lega il bonus di benvenuto al possesso di un conto di gioco, alla registrazione sul sito o dall’app e a una prima ricarica, e precisa che il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto; Eurobet parla genericamente di Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali ai nuovi iscritti; BetFlag accredita il proprio direttamente su saldo. Tre formulazioni, tre gradi di libertà diversi.
Dieci concessionari, uno per uno
Dieci marchi con la stessa concessione per sito, lo stesso obbligo di identificazione e la stessa apparenza di uniformità. Le differenze stanno nelle cose piccole: la forma del bonus, il modo in cui si apre il conto, il tipo di quota minima che un premio pretende, la profondità del palinsesto. Le recensioni che seguono guardano lì, e chiudono ognuna con quello che i numeri sopra dicono davvero.
1. BetFlag — ingresso con SPID e CIE, e il bonus più semplice del gruppo
BetFlag occupa la concessione ADM n. 16008 come Betflag S.p.a. e opera sul proprio sito .it. Sul fronte dell’accesso fa una cosa che diversi concorrenti non fanno: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha già SPID sul telefono si risparmia il passaggio più noioso dell’apertura di un conto, cioè la copia del documento e i tempi di convalida. Chi non lo ha, si trova davanti il percorso tradizionale e i trenta giorni per la validazione previsti dal sistema, con i prelievi bloccati fino a quando non è completata.
Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È il formato più trasparente che compaia in questo confronto, per una ragione banale: un credito accreditato sul saldo si gioca come il saldo, mentre una freebet ha regole proprie e un tetto alla vincita. Il rovescio della medaglia sta nel verbo «deposito»: un bonus proporzionale al versamento premia chi versa tanto, il che per un conto da 50 € significa un credito da 50 € e nessuna magia.
Il giudizio su BetFlag è questo: è l’operatore del gruppo che comprime meglio il costo di attrito dell’apertura del conto, tra SPID e CIE e un bonus accreditato su saldo, e la cosa gli va riconosciuta perché il costo di attrito è la voce che nessun confronto tra quote rileva mai.
2. William Hill — il premio che pretende una multipla da almeno 5 eventi
William Hill opera sulla concessione ADM n. 16044 come William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it. La sua offerta in evidenza è l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
La struttura è interessante e va capita bene, perché non è un bonus di benvenuto ma un premio ricorrente. Non c’è un deposito che raddoppia: c’è una giocata minima da 20 € su una multipla di almeno cinque eventi, con quota totale minima 10.0, e in cambio arrivano 5 € di freebet a settimana. Il primo problema è che una multipla a quota 10.0 con almeno cinque eventi è per definizione una giocata ad alta varianza, e la freebet premia chi la sostiene ogni settimana per una stagione. Il secondo è che la freebet non torna come denaro: si spende, si vince, e quello che resta segue le regole di un credito di gioco, con il tetto complessivo fissato a 100 € proprio per impedire che il premio cresca oltre una certa soglia.
Il giudizio su William Hill: il meccanismo è solido per chi gioca già multiple di quel tipo per abitudine, e diventa caro per chi le costruisce soltanto per prendere 5 €, perché la quota minima 10.0 è una barriera al margine e non una formalità.
3. Betfair — Supercombo, e il formato che cambia il ruolo del giocatore
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16028 e gestisce il sito .it. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La copertura è centrata sul calcio, e il taglio dell’offerta è quello di chi costruisce il prodotto intorno ai mercati speciali più che al risultato secco.
Betfair è anche il nome associato al betting exchange in Italia, la forma di scommessa in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima. Il betting exchange è un gioco separato nell’elenco dell’art. 6, comma 1, lett. e), e la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere, e Betfair viene descritta come la prima, con la concessione 16028.
Il giudizio su Betfair: le commissioni del mercato a quota fissa e la struttura a commissione dell’exchange sono due sistemi di costo diversi, e chi arriva sull’exchange immaginando di aver eliminato il margine trova al suo posto una commissione calcolata sulle vincite nette del mercato — un modo di pagare più trasparente, non un modo di pagare meno.
4. bet365 — Bet Builder+ e la diretta su centinaia di migliaia di eventi
bet365 opera con la concessione ADM n. 16030 come Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito .it. L’app si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Nella stessa app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.
Sul versante dei prezzi l’app propone Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il Bet Builder+ è uno dei prodotti più comodi per chi vuole unire due previsioni sulla stessa partita senza passare per la multipla, e insieme uno dei più costosi: il prezzo lo costruisce l’operatore, e la praticità si paga dentro la quota. Le Quote Maggiorate hanno lo stesso carattere condizionato: si applicano su eventi e mercati selezionati, e il confronto utile non è con la quota di ieri ma con quella disponibile altrove sullo stesso evento.
Sul gioco responsabile bet365 indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia. Il giudizio su bet365 è che la sua forza è la profondità del catalogo live e la sua debolezza è la stessa: un catalogo di decine di migliaia di mercati live invita a giocare dentro la partita, e il gioco live è la forma di scommessa in cui il margine e la velocità di decisione pesano di più sul conto.
5. Eurobet — il palinsesto più largo, fino alla politica
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione ADM n. 16012 e gestisce il sito .it. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È la copertura più larga di questo confronto, e la voce «politica» è quella che sorprende chi pensa che un bookmaker sportivo si fermi allo sport.
Le scommesse live si raggiungono dal tasto Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo, mentre nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — su corse di cavalli, su corse di cani e su Palline 2.0. Ai nuovi iscritti l’operatore riserva promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, con assistenza raggiungibile dall’app via chat o telefono e consultazione delle FAQ.
Vale la pena notare un dettaglio societario che la tabella ha già mostrato: Eurobet Italia gestisce anche Bwin e Gioco Digitale. Un concessionario con tre siti .it ha tre conti separati, tre limiti di deposito separati e un’unica società dietro. Il giudizio su Eurobet è che la larghezza del palinsesto è un vantaggio reale per chi gioca su sport diversi nel corso dell’anno, e che la stessa larghezza rende più difficile capire quanto margine state pagando su un mercato di nicchia come i reality show, dove non esiste una quota di riferimento pubblica con cui confrontarvi.
6. AdmiralBet — i limiti impostati al momento della registrazione
Admiral Bet S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16048 e opera sul sito .it. AdmiralBet è l’operatore di questa lista che mette i limiti nel percorso di apertura del conto invece che in una pagina di impostazioni: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni.
Sull’autoesclusione le condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sono due finestre temporali che dicono cose diverse: la prima è scritta per chi vuole un’interruzione breve, la seconda allarga la scala e permette una pausa lunga con una via d’uscita definita, e la data del cambiamento — un giorno e un mese, quindi un anno preciso — è anche il segno che le condizioni si muovono nel tempo e vanno rilette.
Il giudizio su AdmiralBet non riguarda l’offerta ma la posizione del giocatore nel suo sistema: mettere i tre limiti nel modulo di registrazione significa che il conto nasce con un tetto già scelto, e che per alzarlo servirà una settimana. È il meccanismo che costa più tempo e fa risparmiare più denaro tra tutti quelli descritti in questa pagina.
7. StarCasinò — il conto che unisce casinò e schedina
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026 come Azzurri Limited, sul proprio sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È una delle schede del gruppo in cui il prodotto sportivo convive con un’anima da casinò dichiarata, e la compagnia non è casuale: anche Betsson fa capo ad Azzurri Limited.
La questione, per chi legge questa pagina dal lato dei costi, non è se il calcio sia coperto — lo è — ma quale parte del conto consumi il tempo. Un conto unico che tiene insieme schedina e slot riduce i passaggi da un’app all’altra, e nello stesso tempo tiene i due giochi a portata di un tocco: la slot ha un margine implicito strutturalmente più alto di qualunque mercato sportivo, e il fatto che sia nella stessa schermata di una scommessa su Serie A non la rende più economica. Lo sport qui è la parte ragionevole dell’offerta, e il suo perimetro è quello che i termini descrivono: i principali eventi italiani e internazionali.
Il giudizio su StarCasinò è che vale la pena aprirlo a chi usa già il casinò online e vuole la schedina nello stesso conto, mentre chi cerca profondità sul calcio di lega trova altrove, in questa lista, un palinsesto più largo.
8. Lottomatica — streaming, risultati in tempo reale e un concessionario che non porta il suo nome
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, e la società titolare è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it. Per le scommesse sportive l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Lo streaming dentro l’app cambia il modo di giocare il live, ed è anche il motivo per cui conviene guardare il palinsesto streaming prima di puntare su una partita di un campionato minore: la copertura video e la copertura delle quote non coincidono, e una partita quotata senza diretta si gioca alla cieca. La coincidenza tra il nome del marchio e quello del concessionario, invece, non c’è: Goldbet Better Organization Italy è la società sul titolo, mentre Goldbet è un marchio a sé con il proprio sito e la propria concessione, la n. 16044 — o meglio, una concessione distinta. Chi ha un problema da far valere per iscritto deve indirizzarlo al nome che sta nella seconda colonna della tabella, non a quello sull’app.
Il giudizio su Lottomatica è che il pacchetto risultati più streaming la rende il riferimento naturale per chi gioca live sul calcio italiano, e che il resto del conto — Virtuali e casinò — è la parte che consuma saldo senza che il giocatore se ne accorga.
9. Sisal — oltre 1.000 eventi al giorno e un tetto implicito nel conteggio
Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16020 e opera sul sito .it. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster; il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Cash Out è la voce più interessante e la meno compresa di questa lista: non è una via d’uscita dal rischio, è un secondo prezzo che l’operatore vi offre per chiudere la posizione, costruito in modo che il valore atteso resti a suo favore. Chi ne fa uso sistematico paga un margine aggiuntivo per ogni chiusura.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il giudizio su Sisal è che il numero di oltre 1.000 eventi al giorno e la diretta gratuita su quattro sport rendono il conto capiente anche per chi segue campionati diversi, e che un conteggio così ampio va letto come ampiezza dichiarata dal catalogo, non come garanzia che l’evento che vi interessa sia quotato con margini competitivi.
10. NetWin — combo bet, marcatori e un ritmo virtuale da ogni 2 minuti
Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16035 e gestisce il sito .it. L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e il live score. La cadenza dei virtuali è il dato più caratteristico: un evento ogni due minuti non è un prodotto da guardare, è un prodotto da ripetere, ed è la ragione per cui questa sezione va giocata con un limite di deposito già impostato e non con l’umore del momento.
La copertura sportiva è tra le più larghe del gruppo per varietà, dagli esports all’hockey, e i mercati comboot bet mettono insieme più previsioni sulla stessa partita in un unico prezzo costruito dall’operatore. Chi cerca la quotazione di un campionato minore trova qui un catalogo che probabilmente lo contiene; chi cerca la quota più bassa di margine su un grande campionato deve confrontarla, perché l’ampiezza del palinsesto non dice nulla sul prezzo.
Il giudizio su NetWin: è l’operatore con il catalogo più eterogeneo di questa lista, e proprio l’eterogeneità è il punto di attenzione — quanto più un mercato è sottile, tanto più largo è il margine che ci sta dentro, e i mercati su cui NetWin si distingue sono in buona parte sottili.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM: il programma di eventi e tipi di scommessa che il concessionario predispone e che l’Autorità autorizza, aggiungendo gli eventi uno per uno. Una partita reale non è quindi automaticamente scommettibile, e la copertura varia da operatore a operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che nel rilevamento del 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. L’elenco non indica però quali giochi il concessionario offra: quello lo mostrano il sito e l’app dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota; in una multipla le quote delle giocate si moltiplicano tra loro fino a formare un prezzo unico. Puntando 10 € su una quota di 2,50 si incassano 25 € lordi, e la quota è esposta in forma decimale con la virgola.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si prende l’inverso del risultato: su un esempio illustrativo a due esiti a 1,90, la somma è 1,0526 e la parte che torna indietro è il 95 %, quindi il margine è il 5 %. Su mercati sottili il margine sale, e non esiste una legge che lo fissi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica è a carico dell’operatore: è quanto riferisce la stampa di settore, e conviene consultare un commercialista. Sui siti senza concessione l’Agenzia delle Entrate le considera redditi diversi da dichiarare.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile; i termini degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento con effetto immediato e un’attesa di sette giorni per un aumento. La cifra che ADM fissa nella gara di concessione non è nota.
Competizioni – Buchedi Golf
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