Codici per le scommesse sportive 2026, letti dalla parte del conto di gioco

Updated Novembre 2026
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Quando si cerca un codice per le scommesse sportive si finisce quasi sempre su una pagina che elenca dieci bonus e zero obblighi. Il catalogo è la parte facile: l’errore che un conto corrente di un concessionario ADM ti fa pagare è quasi sempre nello stesso punto, e non è l’importo promesso. È il rigo che spiega come si trasforma in denaro tuo.

Un biglietto regalo con un nastro dorato accanto a una schedina su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Il «bonus di benvenuto» è un termine degli operatori, non una categoria di legge. In Italia chi accetta scommesse sportive ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza: viene rilasciata per singolo sito, vive su un dominio .it intestato al concessionario, e lo Stato ne pubblica l’elenco. Nome sull’elenco, però, non è sinonimo di partita di calcio: la lista non ha una colonna che dica cosa offre un sito, e un posto in una classifica non è una concessione. Per questo il modo in cui un bonus si sblocca va letto sempre nel regolamento di quell’operatore — quanti eventi servono in multipla, che quota minima per evento, quanto tempo hai. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità al gioco, non il bonus in sé, e nessun tetto statale all’importo né al rigioco risulta fissato.

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con i numeri di concessione e i titolari verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

La concessione ADM è il primo codice da controllare, non l’ultimo

Il mercato dice ancora AAMS, ADM (ex AAMS) scrive se stesso così sulle sue pagine, e l’abitudine non ha nessuna intenzione di morire. Nessun problema di sostanza: si parla della stessa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quella che rilascia le concessioni, approva i palinsesti e gestisce i registri. Chi cerca un «codice scommessa aams» in realtà cerca un numero che si legge in due modi diversi, e conviene sapere quale dei due stai guardando prima di fidarti.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il primo è il numero di concessione dell’azienda che gestisce il sito. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera con la concessione numero 16012, Admiral Bet S.r.l. con la 16048, Sisal Italia S.p.a. con la 16020, Snaitech Spa con la 16032, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. con la 16010 dietro il marchio Lottomatica, William Hill Malta Plc con la 16044, Azzurri Limited con la 16027 per Betsson, Pwo S.p.a. con la 16007 per Planetwin365, Betfair Italia S.r.l. con la 16028, Hillside (New Media Malta) Plc con la 16030 per bet365. Sono codici che corrono in una fascia stretta, 16000–16051, e non è un caso: vengono dal bando unico.

Il secondo è il «codice fiscale» che compare in alcune ricerche. Soprattutto su un punto: su un sito senza concessione non c’è nessun codice fiscale da fornire, perché non c’è nessun conto di gioco regolato da aprire, e diverse pagine in circolazione usano proprio quella formula per portare verso piattaforme estere. È un’inversione della realtà che vale la pena riconoscere.

Il quadro attorno a quelle concessioni è recente. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha riscritto il settore; il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il regime nuovo è partito il 13 novembre 2025. Nove anni, non rinnovabili, dice l’art. 6, comma 3. Una concessione non è una licenza aperta: è un appalto vinto.

L’elenco pubblicato da ADM, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Un dettaglio che sorprende molti: una società può tenere più concessioni, come Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda. Tradotto: il fatto che un gruppo abbia la concessione non autorizza automaticamente un dominio che non compare nella lista.

E qui arrivano i limiti del documento, che sono più importanti delle sue righe. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Un concessionario può avere la partita di calcio, il poker, il casinò, l’exchange e il bingo in qualsiasi combinazione. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Quindi un nome sull’elenco non dimostra che quel sito accetti scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso, il suo palinsesto e la sua app. Chi ti dice «è AAMS, quindi puoi scommettere» sta leggendo l’elenco per quello che non è.

Il terzo numero, quello che trovi scritto nei Termini e Condizioni dell’operatore, vale più di tutti. Se un sito scrive il proprio numero di concessione e la propria ragione sociale, hai in mano il dato da confrontare con l’elenco ufficiale. Se non lo scrive, o se lo scrive in modo vago, hai già un’informazione.

Come si verifica davvero un codice, e cosa resta fuori dal registro

La verifica non richiede nessun tool esotico. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM, si cerca il marchio, si legge a quale sito .it è legata quella riga e con quale codice, e poi si confronta con quello che l’operatore dichiara nei propri Termini e Condizioni. Se le due cose coincidono, la fila di autorizzazioni che c’è dietro esiste. Se un sito estero non compare nell’elenco, non è che «ci stia quasi»: non ha una concessione italiana, e quindi nessuno degli strumenti di tutela italiani si applica a te su quella piattaforma.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il penultimo passaggio, quello che quasi nessuno fa: controllare il palinsesto. Una scommessa si può prendere solo su eventi inseriti nel palinsesto che il concessionario prepara e che ADM approva, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner. Se un evento non è nel palinsesto approvato, non è scommettibile, e quella lista la controlli dall’interno dell’area di gioco, non da una pagina promozionale.

C’è anche un numero che conviene fissare bene: cosa vuol dire «sito legale». ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene due elenchi pubblici, quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM rimanda i domini oscurati a una pagina di avviso. Il blocco però agisce a livello DNS e qualche provider è più lento di altri — un ordine del 24 settembre 2025 portò il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti nel 2026 che aggiungono da decine a centinaia di domini e specchi che ricompaiono in poche ore. Per il lettore l’errore pratico è sempre lo stesso: «l’ho trovato, quindi è attivo» non è un test. È un ritardo tecnico.

E poi c’è la parte che nessuno mette in vetrina. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, non punisce soltanto l’operatore: «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». La misura in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non sono note. Ma la norma non è scritta solo per chi incassa. È l’unico punto di questa pagina in cui la scelta del sito non è una questione di prezzo.

Vigilanza, giurisdizione e il posto dove finisce una contestazione

Sul mercato circolano quattro domande sotto nomi diversi — «codice scommessa aams», «codice adm scommesse», «codice scommesse aams», «verifica codice scommessa aams» — e sotto ognuna c’è la stessa esigenza: sapere se quella fila di autorizzazioni regge. Un conto aperto su un concessionario italiano ti mette davanti a una vigilanza che esiste, a un registro che funziona e a una sede legale in Italia. Un marchio .com senza concessione non ti mette davanti a niente di tutto questo: può essere raggiunto da un ordine di blocco e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.

L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. La data di entrata in vigore non è confermata — e finché non arriva, il filtro sui pagamenti resta una promessa più che un muro. Nel frattempo il muro vero è il blocco DNS, con tutte le sue crepe.

Sulla pubblicità, il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore e vale la pena leggerlo nella versione che ADM stessa ne dà il 28 febbraio 2024: vietata «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta», su qualunque mezzo, internet incluso. AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Il quadro giudiziario, però, si muove: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; e pendono due rinvii pregiudiziali davanti alla Corte di giustizia UE (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni in testa. L’esito non è noto e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge la cronaca e ne deduce che «si può già sponsorizzare» salta un passaggio.

Perché tutto questo conta nella pagina di un bonus? Perché il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Il bonus resta perfettamente legale, semplicemente non lo troverai annunciato su un cartellone allo stadio. E poiché nessun tetto statale all’importo né al rigioco esiste, le condizioni le scrive l’operatore — che è esattamente il motivo per cui due offerte da «100 %» possono avere un valore reale distante come due stagioni diverse.

Autoesclusione, RUA e la parte che si legge quando è troppo tardi

Prima di guardare l’importo di un bonus conviene guardare cosa succede quando vuoi smettere. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale fisiche: un’autoesclusione fatta su un concessionario vale su tutto il perimetro autorizzato italiano. È l’unica cosa di questa pagina che funziona allo stesso modo su qualunque marchio della lista. E ha un rovescio ovvio: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi l’autoesclusione lì non ha alcun effetto. Chi ha scelto un .com per un bonus più generoso scopre di aver perso l’unico strumento che contava davvero.

L’art. 15, comma 1 impone una serie di strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota. Il vincolo operativo, quindi, resta quello che scegli tu.

Su AdmiralBet l’autoesclusione si imposta per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; a partire dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È il tipo di condizione che sembra un dettaglio e non lo è: chi ha chiuso per tre mesi nel 2025 e riapre nel 2026 trova un’altra finestra.

Alla registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il ritardo sui rialzi è il punto interessante e scomodo: serve a te, non al bookmaker, e serve esattamente nel momento in cui non lo apprezzi. Se una serata ti sembra quella giusta per alzare il tetto, il sistema ti dà una settimana per ripensarci. Nel frattempo la parte buona del sistema — abbassare — scatta subito.

bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione nella stessa area, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Che il numero sia lì e non in una pagina difficile da trovare non è casualità: l’art. 15, comma 2 obbliga ogni concessionario a spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un budget che esiste per legge, non per vocazione.

Sui documenti, meglio saperlo prima di scoprire il blocco dei prelievi: per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni oppure viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni passano in fretta se la prima ricarica la fai a metà mese e pensi ai documenti «dopo». L’età la fissa la legge a 18 anni, l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.

Requisito di puntata e quota minima: le due clausole che decidono il valore

Qui si gioca la partita. Un bonus di benvenuto è denaro condizionato, e le due condizioni che pesano di più sono il requisito di puntata (il rigioco) e la quota minima. Il requisito di puntata dice quanto devi giocare perché il bonus diventi prelevabile; la quota minima dice a quali condizioni quelle giocate contano. Nessuna delle due è fissata per legge.

Il rigioco si legge sempre accompagnato da una base. Se il fattore si applica al solo bonus, stai girando denaro che non hai versato tu; se si applica a bonus più deposito, il monte da girare raddoppia o quasi, e la frase «giro 3 volte» racconta due cose diverse a seconda di dove sta il moltiplicatore. NetWin, per dirti una cifra concreta, chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni nel suo Sport-50, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Tre giri su un deposito non sono tre giri su un bonus: il denaro è tuo, e le regole su cosa non vale sono tre righe di cose che quasi tutti fanno.

La quota minima fa un lavoro più silenzioso e più caro. Se il requisito chiede quota 5.00, ogni multipla che costruisci deve arrivare a 5.00 di quota totale, e questo elimina la singola sulla favorita a 1,30 e buona parte del pre-match tranquillo. William Hill, per esempio, eroga il bonus cash del suo Benvenuto Sport in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Cinque selezioni a quota 5.00 di prodotto: il palinsesto si restringe, e la finestra in cui devi restare dentro al mercato si allarga.

La scadenza è la terza clausola e la più cattiva, perché non si negozia. Il bonus cash William Hill scade dopo 7 giorni. I 10 € del bonus senza deposito BetFlag vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Tre giorni dall’attivazione — attivazione che tu non controlli e che dipende da una verifica. Chi apre il conto il venerdì e si distrae il fine settimana può perdere l’offerta senza aver sbagliato nulla.

Le restrizioni sugli strumenti completano il quadro, e sono quelle che fanno più rumore in assistenza. NetWin non rende disponibile il cash out sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Betsson esclude sistemi e live dalle giocate qualificanti, e anche lì il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Nota la logica: sono i due strumenti con cui un giocatore prudente taglia una posizione andata male. Fuori dalle giocate che contano. Non è un caso, ed è il tipo di clausola che si scopre a metà strada.

Cosa vale davvero una freebet, fatti i conti

Su una freebet la puntata non torna. È il malinteso più diffuso del settore, e viene dal nome: «free» suggerisce che non hai messo niente, quindi la vincita dovrebbe essere quella che hai visto sulla schedina. Non funziona così. Se una freebet non ha la puntata restituita, quello che incassi in caso di vincita è la vincita netta, cioè la parte che eccede la puntata. William Hill lo scrive senza girarci intorno: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Chi chiama «freebet da 5 €» un oggetto che in caso di vittoria ne paga 3,80 sta descrivendo una cosa e vendendone un’altra.

La formula del valore medio, la stessa che usano i desk, è questa: il valore di una freebet con puntata non restituita è pari all’importo della freebet moltiplicato per la quota meno uno, diviso la quota, e poi per la quota di payout del mercato. Con un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio aritmetico, non un prezzo quotato da nessun operatore — la quota di payout è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa il 95 %, e il margine del bookmaker su quel mercato è la differenza, intorno al 5 %. Su una freebet da 5 € giocata a 1,90 il valore atteso è quindi di circa 2,25 €, ed è quello il numero da mettere sulla bilancia.

Il risultato va letto per quello che è: un valore medio su tante giocate, non un incasso certo. Su una singola freebet puoi prendere il netto, prendere il massimo o prendere zero. Il punto è che nessuno di quei tre esiti cambia il valore medio, e il valore medio è quello che il bookmaker ha già messo nel suo conto prima di offrirti l’omaggio.

Cambia la quota, cambia il risultato, e non sempre nel modo che uno immagina. Alzando la quota, la frazione quota meno uno diviso quota si avvicina a uno, quindi il valore medio di ogni singola freebet cresce: a quota 5,00 quel fattore sfiora lo 0,80. Su una freebet da 5 €, a quota 5,00 il valore atteso arriva a circa 3,80 € per la sola parte legata alla quota, contro i circa 2,25 € della quota 1,90. Ma ogni punto di quota in più si porta dietro una probabilità di vincita più bassa, e la quota minima imposta dai termini ti obbliga esattamente in quella direzione.

Il vero scatto di valore sta nella lavorazione, ed è tutto nella lunghezza della catena. Ogni anello di una multipla moltiplica il margine del bookmaker: su due selezioni a quota 1,90 l’una, la quota totale è 3,61, ma il payout non resta al 95 %, scende intorno al 90 %; su tre selezioni si scende verso l’85 %. Tradotto in valore medio, una freebet da 5 € giocata su una singola a 1,90 vale circa 2,25 €, la stessa freebet giocata su una doppia a 1,90 vale intorno ai 2,10 €, e su una tripla poco sopra i 2,00 €. La conclusione pratica non è «trova la quota enorme»: è che l’omaggio perde valore ogni volta che allunghi la catena, e chi ragiona da professionista lo gioca corto.

Attenzione a quale denaro si muove. Questa stima riguarda un bonus con vincite ridotte, cioè un credito la cui puntata non è tua. Un bonus cash che accredita sul saldo e ti fa giocare denaro reale ha un profilo diverso: lì la puntata è già tua, e il margine del mercato mangia una parte della tua giocata, non dell’omaggio. Sono due oggetti che un elenco di bonus mette nella stessa colonna.

I criteri della valutazione, e il modello di lettura di questa classifica

Le offerte si confrontano su cinque grandezze, e nessuna di esse è l’importo scritto in grande.

Il primo criterio è il tipo di bonus. Un bonus cash sul saldo, un bonus con vincite ridotte, un bonus senza deposito e un bonus di verifica legato all’invio dei documenti sono quattro prodotti con quattro valori medi diversi. William Hill ne è la dimostrazione in un solo marchio: il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Stesso operatore, due percorsi, due incentivi.

Il secondo è il requisito di puntata, con la sua base e il suo fattore. Terzo, la quota minima per evento e quella totale, con il filtro sui mercati: NetWin nella seconda fase del suo Sport-50 chiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Un intero rigioco confinato a un solo mercato racconta quanto un operatore tenga a quella promozione.

Quarto criterio: i giorni disponibili, dall’attivazione o dalla registrazione. Quinto: il massimale. William Hill limita a 100 € l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. NetWin copre fino a 100 € per singola scommessa, con l’eccedenza coperta dal saldo reale.

Il modello di lettura di questa pagina, allora, è questo: un «100 %» non dice niente finché non sai quanto è il primo deposito al quale si applica e con che cosa devi girarlo. BetFlag annuncia un Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Sull’altro estremo NetWin, nella versione SPORT100, prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni. Stessa categoria di prodotto, cifre che raccontano realtà diverse: percentuale più alta e tetto altissimo su una parte, percentuale più bassa e finestre misurate sull’altra.

L’ordine che segue non è un podio. È l’elenco dei dieci concessionari di questa pagina, ognuno con quello che lo distingue nel confronto.

Valutazione dei bookmaker: dieci concessionari ADM e cosa li distingue

Eurobet: il benvenuto sportivo dentro un’app che fa assistenza

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni sull’offerta
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; assistenza dall’app via chat o telefono, con FAQ consultabili
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus; assistenza tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Bonus di benvenuto per chi è titolare di un conto di gioco, si registra sul sito o dall’app e fa una prima ricarica; il credito si spende su tutti gli eventi in palinsesto
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, più promozioni settimanali e offerte periodiche
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: Bonus Sport da 10 € con registrazione SPID; bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale e documenti entro 96 ore; bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 €
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Bonus Registrazione sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione e 10 € ogni lunedì per 4 settimane; Bonus Deposito Sport 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Nessuna promozione di benvenuto nelle condizioni richiamate; l’app copre i principali campionati e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Nessuna promozione di benvenuto nelle condizioni richiamate; mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Nessuna promozione di benvenuto nelle condizioni richiamate; Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, pre evento e live

Eurobet apre la lista per una ragione pratica: è l’operatore che porta il benvenuto sportivo dentro lo stesso posto dove poi chiedi aiuto. Il Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali è il nome che il marchio dà alle promozioni per i nuovi iscritti, e l’assistenza è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con le FAQ consultabili. Sul confronto conta una cosa: «virtuali» nello stesso pacchetto di «sportive» segnala che l’operatore tratta gli eventi simulati come parte dell’offerta sportiva, ed è una distinzione che nel regolamento conta — gli eventi simulati hanno un trattamento fiscale proprio e un perimetro di gioco definito dall’art. 2, lett. v).

Il numero di concessione, 16012, è quello di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, che gestisce anche Bwin e Gioco Digitale. Utile da sapere quando confronti: la solidità del gruppo non si trasferisce automaticamente a un dominio che non sta nell’elenco.

Verdetto: per chi vuole un’unica app dove registrarsi e poi avere un canale di assistenza reale, l’offerta di Eurobet è la più comoda della lista, e la comodità è esattamente quello che un bonus sportivo di solito non ti dà.

AdmiralBet: il bonus grande e i limiti che si impostano prima

AdmiralBet porta nel confronto il Real Bonus più alto della lista: l’app indica un Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus, con assistenza attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00. Cinquecento euro di bonus reale è la cifra che fa girare la testa quando la si legge in un elenco. Il punto è che accanto a quella cifra, in registrazione, l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Metti le due cose nella stessa schermata e ottieni un’immagine diversa da quella promozionale. Un tetto alla ricarica settimanale impostato da te vale più di un bonus da 500 €? Dipende dal rigioco, che nel caso di AdmiralBet la scheda non dettaglia. La struttura del limite, invece, è chiara e va letta come un vincolo operativo: se durante la settimana hai abbassato il tetto di ricarica, il versamento che avrebbe attivato il bonus può non passare. Non è un tranello, è una conseguenza, e va conosciuta prima e non dopo.

Sull’autoesclusione la condizione è quella che vale per tutta la lista: 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Verdetto: il tetto da 300 € alla settimana, non il bonus da 500 €, è quello che decide se questa offerta funziona per te; chi ricarica spesso troverà il limite più vincolante dell’importo.

Sisal: il benvenuto con la condizione più banale e più utile

Il bonus di benvenuto Sisal si legge in tre passaggi che non hanno niente di creativo: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app, effettuare una prima ricarica. Il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Nessuna quota minima nella descrizione dell’offerta, nessun perimetro di mercato, nessuna scansione temporale: il vincolo dichiarato è il palinsesto.

E il palinsesto, per come funziona la legge, è già un vincolo serio. Una scommessa si prende solo su eventi approvati da ADM e inseriti nel programma del concessionario; se una partita non è lì, non è giocabile, e la lista la vedi solo dall’area di gioco. «Su tutti gli eventi in palinsesto» significa quindi «su tutto ciò che c’è», non «su tutto ciò che esiste».

Verdetto: la spendibilità larga è il punto di forza della condizione, ed è un vantaggio per chi scommette poco e su eventi diversi ogni volta, non per chi cerca il massimo importo.

SNAI: promozioni che tornano, e un bonus che non si legge da fuori

SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Il benvenuto è nominato ma non dettagliato nella scheda, e questo cambia il modo in cui si confronta: sul banco hai l’esistenza dell’incentivo, non la sua aritmetica. Le promozioni settimanali e le offerte periodiche, invece, sono la parte che sul lungo periodo pesa di più, perché un’offerta che torna vale più di un picco una volta sola.

Sta al lettore fare il lavoro che nessuna pagina di confronto può fare al posto suo: aprire il regolamento della promozione attiva al momento, controllare quota minima e finestra, e verificare se le promozioni settimanali richiedono di aver già scommesso nella settimana precedente.

Verdetto: il valore di SNAI sta nel ritmo delle promozioni, che premia chi gioca ogni settimana e non chi fa un solo ingresso nella stagione.

Lottomatica: l’apertura più rapida, con un titolare diverso dal marchio

Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. La rapidità dell’apertura è il suo argomento, e ha una conseguenza concreta su questa pagina: meno attrito tra la registrazione e la prima ricarica significa anche meno probabilità di restare fuori dalla finestra dell’offerta.

Il dettaglio che va tenuto a mente, però, è un altro. Il marchio Lottomatica gira sul sito omonimo, con la concessione numero 16010 intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Chi verifica il codice cercando «Lottomatica» nell’elenco di ADM può non trovare quello che si aspetta: il concessionario porta un altro nome. Non è un’anomalia, è la norma — e vale anche per Betsson e StarCasinò, entrambi riconducibili ad Azzurri Limited, e per Bwin, riconducibile a Eurobet Italia.

Verdetto: l’apertura veloce serve a chi vuole entrare subito, ma il confronto con GoldBet va fatto sapendo che la concessione è la stessa: due marchi, un concessionario.

William Hill: tre modi di dare dieci euro, e nessuno è uguale

William Hill è l’operatore di questa lista che si legge meglio, perché scrive le regole con una precisione che non lascia spazio alle interpretazioni. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. L’operatore non dice «fino a 10 €»: dice due percorsi con due importi, e la scelta è tua in registrazione.

Poi c’è il bonus cash parallelo: 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. E una lista di esclusioni sull’origine del denaro che è più lunga di quella di molti concorrenti: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Chi ricarica con un portafoglio elettronico scopre a versamento fatto che il canale non è valido; carta o PayPal, per questo bonus, non sono una preferenza, sono una condizione.

Il perimetro d’uso completa il quadro: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. E la precisazione sulle freebet è quella che serve al lettore: sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.

Il terzo pezzo è l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Una multipla da cinque eventi a quota totale 10.00 è una scommessa che si costruisce, non una che capita.

Verdetto: la griglia è la più leggibile del confronto e le esclusioni sui metodi di deposito rivelano come William Hill protegga il margine, non l’utente che ricarica dal portafoglio.

Betsson: cinquanta euro in quattro settimane, con due pacchetti separati

Betsson propone due percorsi di benvenuto che vanno tenuti distinti. Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Il numero da guardare non è il 50: è il massimo di 10 € in Real Bonus, perché è quello che resta prelevabile.

Il secondo è il Bonus Deposito Sport: 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Le condizioni delle offerte sport sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile — che è la parte da leggere per intero, perché dice cosa succede al denaro una volta arrivato.

Otto eventi in multipla a quota minima 1,50 per evento è la più lunga catena chiesta da una promozione in questa lista. E una catena lunga in un mercato a due esiti è la cosa che costa di più: il margine sale con ogni anello e il requisito ti obbliga a costruirla.

Verdetto: il 50 % con carta è la parte sobria e leggibile del pacchetto; il Fun Bonus da 50 € ha una conversione in Real Bonus limitata a 10 €. Tutto il valore in mezzo è tempo, non soldi.

Planetwin365: nessun bonus in vetrina, un palinsesto enorme

Planetwin365 non porta nell’elenco una promozione di benvenuto: la scheda racconta altro, e vale la pena leggerla per quello che dice. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È la descrizione più concreta di copertura in tutta la lista.

Per un lettore che arriva da una ricerca sui codici bonus, questo è un profilo fuori tema. E il fuori tema è precisamente il punto: un operatore che vince la sua partita sull’ampiezza del palinsesto piuttosto che sul regalo di ingresso è la scelta di chi cerca quote su un campionato minore, una partita di Serie C o una disciplina che in un’offerta sportiva ridotta non esiste nemmeno.

Verdetto: nessun incentivo, in compenso un’ampiezza di mercati che rende giocabile quello che altrove non c’è; il bonus non è il criterio con cui giudicarlo.

Betfair: Supercombo, exchange alle spalle e pochi bonus

Betfair Sport propone mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Anche qui nessuna promozione di benvenuto nella scheda. La concessione 16028 è la più interessante della lista, perché Betfair Italia S.r.l. è storicamente il riferimento del betting exchange italiano: il gioco a quota fissa con interazione diretta tra giocatori è previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u), dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti.

Sull’exchange la documentazione di Betfair è segnalata per regole aggiuntive per i conti italiani, come una puntata minima di 200 centesimi a passi di 50 centesimi, e un articolo di stampa specializzata del 2024 riporta che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Verdetto: la logica dell’exchange non prevede un bonus di benvenuto, e la sezione combo con quote maggiorate è la parte che un lettore da bonus sportivo può effettivamente usare.

bet365: partnership globale, mercati larghi e una posizione di vertice

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Nessun bonus di benvenuto nella scheda, ma il quadro è quello di un operatore che costruisce il vantaggio altrove: profondità di mercato, un elenco di sport che comprende discipline quasi assenti presso altri concessionari, e un presidio del palinsesto che nel 2026 è passato anche da un evento nuovo — a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner.

Sul versante della tutela l’operatore offre periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Chi cerca un bonus deve cercarlo altrove; chi cerca un bookmaker che copra freccette, ippica e tennis nello stesso posto non ha molte alternative.

Verdetto: nessun incentivo di benvenuto, quindi nessun rigioco da smontare e nessuna quota minima da aggirare; per chi non vuole condizioni questa resta la posizione più solida della lista.

Codici promo e codici identificativi: cosa sta cambiando nelle ricerche

Attorno alle offerte girano parole che confondono quattro cose diverse. Un «codice promo» o «codice promozionale» è un identificatore che si inserisce in un campo al momento del versamento — NetWin, per esempio, chiede l’inserimento del codice promo SPORT-50 al primo versamento nella sua Sport-50, e chi non lo inserisce perde l’offerta anche se ha fatto tutto il resto. Ma questa pagina non fornisce codici e non spiega come procurarseli, perché quello che determina il valore di un’offerta non è il token, è la griglia di condizioni che ci sta dietro.

Altre ricerche portano verso territori diversi. Un «codice a barre scommessa» è il codice di una schedina o di una ricevuta, e serve a ritrovare una giocata, non a ottenere un bonus. Un «codice di prenotazione scommesse» o «codice prenotazione scommesse» appartiene al mondo di chi prenota una giocata in un punto vendita e la conferma dopo. Un «codice ib scommesse» ha più a che fare con il regolamento di un concorso o di un gioco a premi che con il benvenuto di un bookmaker. Un «codice giustizia sportiva scommesse» rimanda a tutt’altro ancora: alle decisioni degli organi di giustizia sportiva, che con le promozioni non hanno nessun rapporto.

La confusione tra queste cinque famiglie non è un incidente. È quello che rende redditizio il campo: chi cerca un codice e non sa quale sta cercando è la persona a cui si può vendere qualsiasi cosa. Il criterio pratico per distinguerle è la domanda a cui rispondono. Se il codice serve a farti ottenere un vantaggio economico, allora è un codice promozionale e va valutato con la griglia di questa pagina — requisito di puntata, quota minima, scadenza, massimale. Se serve a identificare una giocata già fatta, o a confermare una prenotazione, o a partecipare a un concorso, il suo valore economico è zero e la pagina che te lo vende come «codice bonus» ti sta vendendo un termine, non un vantaggio.

C’è poi un uso della parola «codice» che sta cambiando dall’interno. Sempre più spesso viene usata per il numero di concessione e per l’identificativo del conto di gioco — cioè per dati che servono alla trasparenza e alla verifica, non all’attivazione di un incentivo. È un passaggio lento, ma va nella direzione giusta: quando «codice» smette di voler dire «trucco per ottenere di più» e comincia a voler dire «numero con cui controllo chi ho davanti», il lettore ha smesso di essere la parte debole della trattativa.

Limiti di ricarica, punti vendita e il denaro che entra nel conto

Il percorso del denaro è la parte del confronto che nessuna classifica di bonus racconta, e in Italia ha regole proprie. I punti vendita ricariche dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie — sono iscritti in un registro tenuto da ADM e ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il limite in contanti è la parte che sorprende: cento euro a settimana in totale, non per punto vendita.

I canali che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carta, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). Ognuno di questi strumenti ha una regola diversa nel regolamento di un’offerta, e William Hill lo dimostra con la sua lista di esclusioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione resta aperta e nessuna norma indica canali approvati: chi vuole versare in cripto lo fa su una piattaforma senza concessione italiana, e sa cosa perde.

C’è una differenza tra il tetto che impone un registro e il tetto che scegli tu, e in pratica conta più il secondo. Il limite di deposito settimanale o mensile si sceglie in registrazione; una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni, come mostrano le pagine degli operatori ADM. Se il tuo obiettivo è un bonus con deposito minimo di 20 €, quel limite non ti dà nessun problema; se è un bonus da 250 € con primo deposito pieno, il tetto lo devi alzare con una settimana di anticipo — e non sempre la finestra dell’offerta te lo concede.

E poi c’è lo sfondo comune a tutto il denaro che entra in un conto presso un concessionario italiano. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %; le giocate virtuali pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Se il credito bonus concorra a formare quella base non risulta. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

La scommessa si fa sull’operatore. Il denaro no.

Rifiuti, contestazioni e dove atterrano i soldi se qualcosa va storto

Un conto su un concessionario italiano ha tre cose che un .com non ha: il RUA, la vigilanza di ADM sui protocolli di limite, e un foro italiano. Nessuna delle tre ti restituisce una puntata persa, e conviene dirlo chiaramente: se una multipla di cinque eventi a quota minima 5.00 non arriva, il denaro è andato. Quello che cambia non è l’esito della scommessa, è dove finisce una contestazione.

Le clausole che generano più contestazioni sono sempre le stesse tre, e nessuna è nascosta. La prima è il perimetro delle giocate qualificanti: NetWin esclude sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo dal giro di 3 volte del suo Sport-50, Betsson esclude sistemi e live. La seconda è la disponibilità del cash out: NetWin non lo rende disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus, e Betsson non lo rende disponibile sulle scommesse qualificanti. La terza è il denaro che non vale: i primi depositi William Hill con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Nota il pattern: sono tutte clausole che tagliano gli strumenti di difesa del giocatore e restringono la scelta dei canali, mai il contrario.

E poi ci sono i massimali, che valgono nella direzione opposta a quella che il lettore immagina. William Hill limita a 100 € il bonus utilizzabile per singola scommessa. NetWin copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza va sul saldo reale. Nessuno di questi numeri limita il tetto a cui puoi vincere, limitano quanto del bonus entra in una giocata.

Il tassello fiscale del giocatore, infine, è quello che nessuno cerca e tutti scoprono tardi. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: si legge «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per questo va chiusa come si chiude: consultare un commercialista.

Il caso opposto è più complicato e riguarda chi ha giocato fuori dal perimetro italiano. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo percepito senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Come impostare il primo deposito senza pagare per imparare

Un primo deposito fatto bene dipende da tre cose, e nessuna è l’importo del bonus.

La prima è la copertura del requisito con la giocata che avresti fatto comunque. Se il regolamento chiede una multipla di 5 selezioni e tu scommetti singole, l’offerta ti obbliga a cambiare il modo in cui giochi, e il costo di quel cambiamento non sta nel regolamento. Chi gioca abitualmente multiple di 5-6 eventi troverà naturali le condizioni William Hill e Betsson; chi gioca singole le troverà una gabbia.

La seconda è la dimensione dell’importo rispetto al massimale utilizzabile. Un bonus da 500 € che si può usare per 100 € alla volta è un bonus da 100 € nella prima giocata, e va pianificato su più scommesse, ognuna con la sua quota minima. Un bonus da 10 € si gioca in una volta e finisce lì. Il massimale per singola scommessa, non l’importo totale, è ciò che determina quanta parte del bonus vedrai davvero in campo.

La terza è la scadenza dall’attivazione, non dalla registrazione. NetWin dà 7 giorni per il giro di 3 volte, Betsson 3 giorni per il rigioco del Fun Bonus, BetFlag 3 giorni dall’attivazione per i suoi 10 €. Se pensi di attivare l’offerta la sera prima di una trasferta di lavoro, hai già scelto il momento sbagliato.

A questo punto il conto va fatto con i piedi per terra, e si può fare con la matematica dell’operatore. Un giro di 3 volte un deposito di 50 € sono 150 € da giocare. A 10 € di puntata sono 15 scommesse da piazzare entro la finestra. Se il mercato che usi ha un margine intorno al 5 %, il costo medio di far girare quei 150 € è circa 7,50 € — e questo prima che il bonus venga convertito in denaro prelevabile. Se lo stesso giro è di 4 volte su un deposito di 100 €, il monte sale a 400 € e il costo medio di transito, allo stesso margine, arriva a circa 20 €. Sono stime su un mercato a margine costante, non garanzie: un mercato con payout più basso costa di più, e la quota minima 2.00 di NetWin non è la quota 1,90 di un mercato equilibrato.

Metti la stima accanto al valore medio della freebet e ottieni una scala di priorità che nessun elenco di bonus espone. Una freebet da 5 € a quota 1,90 vale in media circa 2,25 €. Portare un deposito di 50 € attraverso un giro di 3 volte dallo stesso mercato costa in media circa 7,50 €. Se il rigioco si fa con denaro tuo e il bonus arriva dopo, il transito può costare più di quanto l’omaggio valga. Non è un argomento contro i bonus: è un argomento contro il giocare in fretta le giocate qualificanti su mercati che non avresti scelto. Chi sceglie i mercati prima di attivare l’offerta paga molto meno di chi li sceglie sotto scadenza.

Un ultimo punto, il più pratico di tutti. Il conto non va aperto per il bonus. Va aperto per l’operatore, e il bonus va valutato per quello che aggiunge a un conto che avresti comunque aperto. Fatto l’esercizio, la classifica di questa pagina smette di essere una classifica e diventa quello che è: un elenco di condizioni con cui decidere.

Domande frequenti su bonus, concessioni e requisiti

Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?

Il meccanismo è sempre lo stesso: registrazione, apertura del conto di gioco, primo deposito o invio dei documenti, e accredito di un credito vincolato. Le condizioni non stanno nelle pagine promozionali ma nel regolamento dell’offerta, raggiungibile dal sito o dall’app dell’operatore: è lì che si leggono requisito di puntata, quota minima e scadenza.

Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?

Il requisito di puntata è quante volte devi giocare una certa somma — il bonus da solo o bonus più deposito — prima che il credito diventi prelevabile. La quota minima è la quota sotto la quale una giocata non conta: c’è una soglia per evento e spesso una soglia sulla quota totale della multipla. Entrambe le fissa l’operatore, non la legge.

Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?

Perché la freebet è un credito, non denaro tuo. William Hill lo scrive: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. La puntata non torna, la quota paga solo la parte che eccede il credito ricevuto.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM, si cerca il marchio o il dominio .it e si confrontano numero di concessione e ragione sociale con quelli che l’operatore dichiara nei propri Termini e Condizioni. Attenzione: il concessionario può avere un nome diverso dal marchio. L’elenco non indica i giochi offerti.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate: il prelievo cade sul concessionario e la somma arriva netta. È una ricostruzione della stampa di settore. Per le vincite su siti esteri la risposta è un’altra e va verificata con un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1 prevede anche limiti fissati dal concessionario, oltre a messaggi automatici e autoesclusione.

Contenuto creato dal team «Buchedi Golf»