Cartellini scommesse 2026 — il mercato dei punti cartellino, la concessione ADM e i 10 concessionari

Updated Novembre 2026
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3 Novembre 2026 — Concessioni ADM e stato dei siti verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Nelle scommesse sui cartellini di William Hill un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore.

Chi apre per la prima volta il mercato «cartellini» cerca una cosa semplice: quante ammonizioni, quanti rossi, chi li prende. Dietro quella domanda banale c’è però una catena di conseguenze che parte molto prima del fischio d’inizio — una concessione rilasciata per sito, un palinsesto approvato evento per evento, un conto identificato con SPID o con documento, un limite di deposito scelto in registrazione — e finisce molto dopo, quando la schedina va refertata e la quota incassata. La scommessa sui cartellini è il posto giusto per guardare quella catena, perché è un mercato in cui il regolamento dell’operatore decide il risultato più di quanto lo decida il campo: un rosso diretto e un doppio giallo sono due cartellini diversi con due punteggi diversi, e la stessa partita può finire 3-2 per un operatore e 2-2 per un altro.

Qui sotto trovi cosa significa ogni punto, chi in Italia può prendere quella giocata e a quali condizioni, quale margine si nasconde dentro una quota, e una lettura dei dieci concessionari presenti sull’elenco ADM che nel confronto contano davvero. Una premessa che vale per tutto il resto: nessuna riga di questa pagina dice chi vince domenica. Il mercato dei cartellini si spiega, non si indovina.

La normativa: chi può accettare una scommessa in Italia e a quali condizioni

Cosa significa, in concreto, «avere la concessione ADM»

Il regolatore del gioco a distanza in Italia è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» e che nei documenti ufficiali si legge come «ADM (ex AAMS)». Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza. La parola chiave è «concessione»: non una licenza aperta, ma un titolo assegnato per gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire da remoto con una concessione — alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange, il «punta e banca». La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini.

La conseguenza pratica arriva subito: la concessione è legata al sito, non alla società. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna agganciata a un solo dominio .it, e la stessa società può comparirvi più volte — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Nessuno di questi nomi è una raccomandazione: sono righe di un registro pubblico.

Un marchio può anche essere un marchio e basta. Dietro l’insegna c’è quasi sempre un’altra ragione sociale: su Lottomatica la concessionaria è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., su Betsson e su StarCasinò è Azzurri Limited, su William Hill è William Hill Malta Plc. Il numero di concessione e la società si leggono nei termini del sito, ed è lì che vanno cercati prima di dare peso a qualunque altra cosa.

Il palinsesto, e perché non tutto ciò che esiste si può giocare

L’art. 2, lett. s) del decreto definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, corse dei cavalli comprese, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM. La regola che ne discende è secca: si può prendere una scommessa solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e l’ADM aggiunge eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quale sia il contenuto esatto del palinsesto, sport per sport e mercato per mercato, non è cosa che questo registro renda pubblico.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Per i punti cartellino di William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti.

Il calcio ci sta dentro senza discussioni: le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore, cioè la giocata a monte comune. Se un marchio online offra davvero il totalizzatore sportivo è un altro discorso, e la risposta non è qui. Due voci meritano una riga a parte perché vengono spesso confuse: gli eventi simulati — l’art. 2, lett. v) li definisce come eventi sportivi, di corse di cavalli e di altro tipo generati al computer e mostrati in animazione o come replica registrata — sono ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive e nei siti compaiono sotto l’etichetta «Virtuali»; l’ippica invece è due cose distinte, le scommesse sulle corse dei cavalli alla lett. a) dell’art. 6, comma 1 e i «giochi di ippica nazionale» alla lett. c), che richiedono una concessione a parte. Se un marchio prenda online i totalizzatori dell’ippica nazionale non risulta.

Il live è un caso a sé. Lo offrono tutti i grandi operatori, ma le regole ADM sui mercati in gioco, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono note e non esiste qui un elenco dei mercati live. Il betting exchange vive di regole proprie, elencate alla lett. u) dell’art. 2: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Il conto di gioco: identificazione, SPID e i 30 giorni che contano

Un «conto di gioco» richiede identificazione piena. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori tra i principi del riordino, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Le strade per identificarsi, però, non sono uguali tra loro, e la differenza si sente sul prelievo. Accanto alla registrazione classica con copia di un documento, alcuni operatori rimandano alle procedure con SPID e con CIE: lo fa BetFlag, che affianca SPID e CIE alla registrazione ordinaria. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati — è quanto dicono le pagine degli operatori. Chi apre il conto di venerdì sera pensando di prelevare lunedì sta prendendo una decisione sui tempi, non solo sulla comodità.

Il Decreto Dignità, e la differenza tra un bonus e la sua pubblicità

Dal 2018 è in vigore il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole del testo: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione, mentre l’ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare provvedimenti dell’AGCOM anche sui mezzi che la ospitano.

Vale la pena tenere separati due piani che vengono continuamente mescolati. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus: il «bonus di benvenuto» resta perfettamente legale come strumento contrattuale, ed è la sua promozione a essere vietata. Non esiste una soglia statale né sull’importo del bonus né sui requisiti di puntata, perciò quantità, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore e da nessun altro posto. Chi legge «fino a 50 €» deve sapere che quel numero è una clausola contrattuale, non una regola di sistema.

La cronaca 2025-2026 su questo fronte è meno stabile di quanto sembri. L’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità della notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese: l’esito non è noto e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi costruisce un ragionamento su quel divieto, oggi, lo costruisce su una regola che sta in piedi ma è sotto esame.

Quello che succede a chi gioca su un sito che non ha la concessione

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in capo all’ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, la tenuta di due liste pubbliche: quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti con accesso inibito — entrambe pubblicate sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza. Provider di connettività e prestatori di pagamento che disattendono un ordine ADM incorrono in sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Per i domini inibiti l’ADM reindirizza a una pagina di avviso.

L’efficacia del blocco ha una geografia tutta sua, e conviene conoscerla prima di fidarsi di un indirizzo che «non è oscurato». Il blocco agisce a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per tutto questo è «oscurati», ed è la parola giusta: il sito c’è, ma per quella rete non esiste.

Ma il lato davvero caro della faccenda non è tecnico, è penale, ed è l’ADM a dirlo con parole sue. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, citata dall’ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Cioè: non è solo chi raccoglie la giocata a rischiare, è anche chi la fa. Per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano.

Il paragone onesto sta tutto in una riga. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come lo descrive l’ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nelle ricerche con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona è, per definizione, senza protezione.

Chi non c’è sull’elenco del 25 ottobre 2026

Un dato che il registro consegna e che molte pagine di confronto evitano: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026. Un’assenza è un fatto, non un’accusa, e vale anche il ragionamento inverso: i marchi presenti in questo confronto sono dieci su cinquantadue righe, quindi il mercato è molto più largo di questa pagina, e un nome che non trovi qui non è per questo privo di concessione.

C’è poi la trappola più sottile, la stessa che infila in errore anche i confronti scritti bene. L’elenco ADM non ha una colonna dei giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra che il sito offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore. E, per chiudere il cerchio, la presenza in una classifica non è una concessione — è una scelta editoriale.

Gioco responsabile: gli strumenti, le soglie e il momento in cui mordono

I limiti che si scelgono in registrazione

L’art. 15, comma 1 del decreto disegna la cassetta degli attrezzi: limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

La parte che conta per chi apre un conto è la meccanica dei primi minuti. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. Da lì in poi la regola che conta è asimmetrica: un limite abbassato ha effetto immediato, mentre per alzarlo si aspettano sette giorni. Non è un dettaglio burocratico. È la differenza tra un attrezzo che protegge e un attrezzo che protegge a metà, e spiega perché chi vuole darsi un tetto reale lo scelga il primo giorno, quando la mano è ancora ferma e il tetto non ha bisogno di attendere. Quanto valga il limite di deposito che l’ADM fissa nella gara di concessione non risulta: la fonte più solida sul punto sono i protocolli e i termini degli operatori.

La registrazione è anche il posto dove i limiti sono tre, non uno. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; su questi valgono le stesse regole di movimento appena viste, con il limite ridotto operativo subito e quello aumentato dopo sette giorni. Un tetto sul tempo, detto tra parentesi, è la voce che quasi nessuno va a toccare per prima e la sola che non ha un controvalore in denaro.

La RUA e l’autoesclusione: cosa succede il giorno dopo

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 e noto come RUA, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore. Un sito di stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che dicono i termini degli operatori e la pagina ADM. Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il punto che salta all’occhio è la condizione temporale dentro la clausola. Una revoca «possibile dopo 9 mesi» trasforma un’attrezzo di tutela in una decisione a lungo termine, e chi la sceglie dovrebbe saperlo prima e non dopo. La seconda conseguenza è ancora più semplice: i siti senza concessione non sono collegati alla RUA, quindi un giocatore autoescluso lì è un giocatore senza rete. È la ragione per cui la scelta dell’operatore, in questa materia, precede ogni altra valutazione su quote e bonus.

Quanto costa, in denaro, l’informazione sul gioco responsabile

L’art. 15, comma 2 mette a carico di ogni concessionario una cifra precisa: lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, da spendere in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. Non è una donazione volontaria e non è pubblicità: è un obbligo di spesa con un tetto, e il tetto dice quanto lo Stato consideri sufficiente. Il Decreto Dignità, dal canto suo, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero è, in concreto, la cosa più utile di questa sezione: esiste, è gratuito e non passa dal bookmaker.

I cartellini: come si costruisce, come si referta e cosa paga la quota

Le regole che decidono il risultato prima del fischio

Nelle scommesse sui cartellini di William Hill un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Per i punti cartellino dello stesso operatore un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Sono due frasi brevi che cambiano tutto: un giocatore espulso per doppia ammonizione e uno espulso per rosso diretto arrivano entrambi a fine partita con un cartellino in più di quando sono entrati, ma il conto dei punti non è lo stesso. Chi legge «cartellini» e pensa «un cartellino, un punto» ha già sbagliato mercato.

Poi c’è il caso che fa impazzire i forum, ed è scritto con molta chiarezza. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Vale a dire: il rosso diretto non esiste, e il doppio giallo pesa come due ammonizioni — che è esattamente la lettura alternativa del medesimo episodio. La stessa partita, lo stesso arbitro, due mercati con nomi vicinissimi e due punteggi finali diversi.

Il perimetro, infine, è più stretto di quanto si creda. Nei mercati sui cartellini gialli e rossi le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Un rosso in panchina è, per questo mercato, un non evento — e la cronaca calcistica italiana offre ogni domenica almeno un caso limite di questo tipo.

Come si decide chi ha vinto: la fonte del referto

William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. La conseguenza è importante e va detta una volta sola: il referto non segue la moviola, segue la fonte ufficiale. Se un quotidiano scrive che «era rosso» e il sito della manifestazione registra un’ammonizione, il mercato ha chiuso con l’ammonizione.

Combinare un cartellino con il resto

Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. È il posto naturale dove la scommessa sui cartellini smette di essere un mercato a sé e diventa una leva: un’ammonizione su un mediano che gioca su un diffidato è una selezione che nessun modello tratta come le altre tre, ma che nella combinata pesa sulla quota esattamente come loro.

Cosa rende davvero la quota, e il margine che c’è dentro

Qui vale la pena fermarsi, perché è la parte che quasi nessuno legge e che decide quanto un operatore sia generoso con te, prima di qualunque bonus. La vincita si calcola con una moltiplicazione sola: la puntata per la quota fissata al momento della giocata. Puntata 10 € a quota 1,85 significa 18,50 € di ritorno, dei quali 8,50 € sono profitto. Nient’altro entra nella formula, e in particolare non entra la probabilità che quella giocata riesca: quella è una domanda diversa, e la quota non la contiene.

Dentro la quota, però, c’è il margine del bookmaker. Il payout di un mercato — la quota-parte di tutte le puntate che quel mercato restituisce — si ottiene come 1 diviso la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti; il margine è 100 % meno il payout. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote decimali 1,90 e 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato da nessuno — la somma degli inversi vale 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526, il payout si aggira intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. È una stima media, sotto l’ipotesi che si giochi su tutte le partite di quel mercato, non una promessa su una singola giocata.

Quel 5 % è il numero che rende leggibili tutti gli altri. Non è una cifra che un operatore mette in vetrina, e non è nemmeno la stessa su ogni mercato: un 1X2, un Under/Over e un mercato sui cartellini vengono costruiti con margini diversi, e i cartellini, per come sono fatti — un episodio disciplinare che dipende dall’arbitro più che dalla forma delle squadre — sono il tipo di mercato in cui il margine tende a stare più alto che sull’esito finale. Per questo la banda, non la cifra esatta, è l’informazione utile: un margine attorno al 5 % su un mercato a due esiti come quello dell’esempio è tollerabile, un margine visibilmente sopra quella soglia su un mercato a tre esiti significa che l’operatore si sta pagando l’incertezza dell’arbitro. Il bonus di benvenuto arriva una volta; il margine si paga su ogni schedina che giocherai, compresa quella di domenica prossima.

Un avvertimento sui paragoni affrettati, perché è l’errore tipico di chi scopre questa formula e comincia ad applicarla a tutto: il margine di un mercato non è il margine di un altro, il 1X2 non è l’Under/Over, il calcio non è il basket, e il margine di un operatore non è quello del vicino di casa. Il calcolo serve a leggere il mercato che si sta guardando in quel momento, non a produrre una classifica dei più generosi.

Il moltiplicatore delle multiple, e l’avvertenza che nessuno mette in vetrina

Le multiple e i sistemi restano il formato più diffuso nelle app italiane, e valgono per i cartellini come per tutto il resto. Con le multiple le quote delle singole selezioni si moltiplicano e diventano un prezzo unico, il che ha due effetti opposti che conviene tenere insieme. Il primo è aritmetico: 1,85 per 1,85 fa circa 3,42, e con cinque selezioni i decimali si accumulano in fretta. Il secondo introduce l’unica cosa che il margine non spiega — con ogni selezione aggiuntiva il margine del bookmaker si compone insieme alle quote, perché gli paghi il suo margine su ogni gamba e non una volta sola sul totale.

Il risultato pratico è che una multipla pagata bene sulla carta è il formato che più volte passa dallo stesso sportello. Non è un argomento contro le multiple — sono il formato più popolare del mercato italiano e hanno un senso quando le selezioni sono davvero indipendenti — ma è la ragione per cui, se cerchi un cartellino che faccia da puntello a una schedina più grande, il numero da guardare è il margine del singolo mercato, non l’ampiezza della combinazione.

C’è un ultimo anello, ed è quello che si scopre solo a referto chiuso: chi decide com’è andata. Le selezioni si pagano con i dati dell’operatore, non con il racconto della partita. Sapere che una combinata si referta su fonte ufficiale è un’informazione di valore, e vale la pena leggerla nei termini prima e non dopo.

Le tipologie che ti verranno proposte accanto ai cartellini

Il mercato italiano ragiona per famiglie di giocate, e i cartellini finiscono sempre in mezzo alle altre. SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal. Goldbet, tra i mercati di calcio, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, mette in campo le scommesse sui cartellini. Sisal schiera la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il menu è ricco e la tentazione di allargare la schedina è forte: ma ogni voce aggiunta è un mercato diverso con un margine diverso, e il cartellino resta quello con la varianza peggiore del gruppo.

La classifica: criteri di valutazione e confronto dei dieci concessionari

Questa non è una classifica di simpatia né un podio di quote. I criteri sono quattro, e li trovi sotto forma di tabella subito dopo: chi ha la concessione e con quale numero, cosa dice il suo regolamento o la sua app sul mercato dei cartellini e sull’offerta sportiva in generale, cosa serve per incassare senza sorprese, e quale margine implicito ci si aspetta leggendo le voci di menu. La presenza sull’elenco ADM è il prerequisito — non un merito, un requisito — e il fatto che i marchi siano dieci su cinquantadue righe la dice lunga su quanto questa selezione sia parziale per costruzione.

Un criterio che non compare in tabella merita di essere detto in chiaro, perché è quello che cambia più spesso: quanto un operatore alzi i limiti quando arriva il bonus. Non c’è un numero da confrontare qui, e inventarlo sarebbe peggio che tacerlo; quello che si può dire è che il margine del mercato è l’unica voce stabile nel tempo, mentre bonus, soglie e quote minime cambiano con i termini e con la stagione.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionaria Termini sull’oggetto della chiave
Eurobet n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Termini sportivi: singole, multiple e sistemi, con schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets
William Hill n. 16044 — William Hill Malta Plc Regolamento Sport: nei mercati cartellini un giallo vale 1 punto e un rosso 2, con un massimo di 3 punti per giocatore; in quelli sui soli gialli il doppio giallo vale 2 punti
Lottomatica n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. App sportiva su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote, risultati in tempo reale e streaming
Sisal n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Termini sportivi: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out
AdmiralBet n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Termini e condizioni: autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni, con revoca possibile dopo 9 mesi
Betsson n. 16027 — Azzurri Limited App Sportsbook: pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Planetwin365 n. 16007 — Pwo S.p.a. App Scommesse Sport: eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Betfair n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. App Sport: Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con sezione Supercombo a quote maggiorate
StarCasinò n. 16026 — Azzurri Limited App: scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
NetWin n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Bonus di benvenuto sportivo con requisiti di puntata; il gioco è riservato ai maggiori di 18 anni

La lettura della tabella porta a una conseguenza che nessun confronto di bonus fa emergere: su dieci marchi, uno solo — William Hill — documenta nei propri termini le regole del mercato dei cartellini, e per di più nei termini vecchi, quelli con le durate di autoesclusione a 30, 60 e 90 giorni poi affiancate dalla finestra da 7 a 270 giorni. Tutti gli altri raccontano il proprio sportbook senza scendere nel dettaglio del punto cartellino. Non significa che non offrano il mercato. Significa che il modo per saperlo è aprire il palinsesto di calcio e guardare se la voce c’è, e con quale regolamento — perché se non è nei termini, l’unico posto dove leggerlo sono le regole del mercato sulla schedina.

I dieci concessionari, uno per uno

Eurobet — il catalogo delle giocate e la pagina My Bets

Su Eurobet la concessione è la n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L’app mette a disposizione scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Non è una funzione che venda il marchio, ma è quella che conta quando hai giocato quattro cose in tre giorni e non ricordi più quale multipla hai costruito.

Sui cartellini, i termini Eurobet non entrano nel dettaglio del punteggio: l’offerta è descritta per famiglie di giocate e il mercato dei cartellini non figura tra quelle documentate. Univoco è il ragionamento sul resto: chi tiene il conto delle schedine aperte con una pagina dedicata parte avvantaggiato su chi ricostruisce tutto a mano.

Verdetto: la pagina My Bets è il motivo per cui Eurobet regge il confronto con chi ha più mercati in vetrina, e la sua utilità cresce esattamente quando le schedine si moltiplicano — cioè per il giocatore che apre tante giocate piccole invece di una grande.

William Hill — il regolamento cartellini più esplicito del gruppo

William Hill ha la concessione n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, ed è il solo dei dieci a mettere per iscritto il funzionamento del punto cartellino. La scala è quella già vista: 1 punto per il giallo, 2 per il rosso, massimo 3 punti per giocatore; il doppio giallo con rosso vale 3, il rosso diretto 2; nei mercati sui soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e il rosso non entra nel conteggio. A questo si aggiungono il perimetro dei soli giocatori in campo e la fonte ufficiale della manifestazione come base del referto.

Il Benvenuto Sport è però la parte della pagina che richiede più attenzione. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal, entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Detto in altri termini: il bonus arriva dieci euro per volta, e ogni tranche esige una multipla da cinque eventi con quota minima 5.00 per selezione, giocata con soldi tuoi. Un giocatore che punta 20 € sul cartellino di una partita non sbloccherà mai una sola tranche; chi gioca tutta la domenica con cinque selezioni a schedina ogni domenica potrebbe metterci settimane per arrivare in fondo ai 50 €. Il «100 %» del nome non descrive quello che ti serve per incassarlo.

A quel punto conviene anche guardare dove finisce l’offerta e comincia il mercato. La banda di margine calcolata poco sopra, attorno al 5 % su un mercato illustrativo a due esiti, va applicata alle multiple del requisito con un aggravante: le quote minime di 5.00 per selezione stanno su partite diverse dalle favorite di giornata, e le tranche si moltiplicano una alla volta senza che il margine smetta mai di lavorare. Il bonus è una tantum. Il costo delle selezioni si paga su ogni tranche.

Verdetto: il regolamento cartellini di William Hill è il più trasparente della lista, la scala dei punti è quella che l’operatore stesso pubblica, e proprio per questo il bonus va letto due volte — la struttura a tranche con quota minima 5.00 per selezione è il filtro che distingue chi gioca cinque partite a domenica da chi gioca una sola schedina.

Lottomatica — streaming e quote in real time per il giocatore live

Concessione n. 16010 per Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app sportiva copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. È il profilo di un marchio costruito intorno al momento della partita più che al catalogo.

Il vantaggio si misura sui mercati che vivono nel secondo tempo, e il cartellino è esattamente uno di quelli: un giocatore diffidato che entra in tackle al 60′ sposta i mercati disciplinari in modo rapido, e chi guarda lo streaming se ne accorge prima di chi aggiorna la pagina. Lo svantaggio è che il medesimo strumento invita al gesto impulsivo, e un mercato disciplinare non è il posto dove improvvisare: l’arbitro, in quel minuto, sta decidendo al posto tuo.

Verdetto: chi guarda la partita e vuole muoversi dentro la partita trova qui quello che cerca, mentre il regolamento del punto cartellino non sta in vetrina come da William Hill e va verificato nella schedina al momento della giocata.

Sisal — varianti di giocata e Cash Out sulle schedine aperte

Sisal ha la concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Il catalogo comprende la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È la proposta con più varianti di formato tra quelle descritte dalle app.

Il Cash Out è lo strumento che cambia il calcolo su un mercato ad alta varianza come quello dei cartellini. L’uscita anticipata ha un prezzo: si incassa un valore che l’operatore determina, quasi sempre inferiore a quello che la giocata renderebbe a referto chiuso. Su una scommessa disciplinare, dove un episodio al 90′ ribalta tutto, quella differenza è il costo assicurativo, e va messa nel conto prima e non dopo.

Verdetto: la combinazione tra mercati disciplinari e uscita anticipata è la cosa più interessante del catalogo, a patto di capire che il Cash Out non regala nulla — è una copertura con un prezzo, e su un mercato nervoso come i cartellini quel prezzo è la tariffa dell’arbitro.

AdmiralBet — limiti e autoesclusione scritti a chiare lettere

AdmiralBet opera con la concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l. È il solo dei dieci che nei termini descriva in dettaglio la macchina dei limiti di gioco. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul fronte dell’esclusione prevede 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il dettaglio che sfugge, e che vale l’apertura di un paragrafo: la revoca dell’autoesclusione indeterminata è possibile solo dopo 9 mesi. Un attrezzo che sembra un interruttore funziona, nella versione più ampia, come una decisione lunga — e chi la prende in un momento difficile deve sapere che pesa per tre stagioni.

Verdetto: la macchina dei limiti di AdmiralBet è la più documentata della lista, e proprio questa è la voce da mettere accanto al suo sportbook quando si confrontano i marchi; l’impianto è a tripla somma e la sua vera forza si vede per account che impostano tetti in registrazione, non dopo.

Betsson — pre-match e live fra migliaia di eventi

Betsson ha la concessione n. 16027, Azzurri Limited. L’app Sportsbook propone scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo: un catalogo ampio, costruito intorno alla copertura dei grandi campionati.

Il vantaggio di un palinsesto esteso sta nella possibilità di scegliere partite con margini diversi invece di accentrare tutto sul listino più caro. Un catalogo profondo permette quel gioco; non regala però niente sul singolo margine, che dipende dal mercato e non dall’ampiezza dell’offerta. Nessuna voce dei termini Betsson riguarda il punteggio del punto cartellino: le regole del mercato si leggono sulla schedina o nei mercati di calcio dell’app, e l’unica cosa da verificare prima di giocare sarebbero le condizioni specifiche di quel mercato, che Betsson non elenca nei termini.

Verdetto: un catalogo costruito per chi segue campionati diversi nella stessa giornata, con la precisazione che l’ampiezza dell’offerta non è un argomento sul costo della giocata: quella voce dipende dal margine del mercato che scegli, non dal numero di eventi in vetrina.

Planetwin365 — palinsesto quotidiano e streaming di sport minori

Concessione n. 16007, Pwo S.p.a. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È il profilo dello specialista di copertura: dove i grandi marchi concentrano il listino sul calcio dei maggiori campionati, qui il flusso quotidiano si allarga a discipline che riempiono i pomeriggi infrasettimanali.

Tennis tavolo e pallavolo non sono calcio, e sui cartellini la differenza è sostanziale: il mercato disciplinare nasce da uno sport con cartellini, quindi da una partita di pallavolo non arriverà mai una scommessa sui cartellini. Chi cerca quel mercato qui non lo troverà sul palinsesto di giornata, e ha senso dirlo invece di lasciarlo scoprire dopo.

Verdetto: il palinsesto quotidiano di sport minori è un argomento forte per chi gioca anche fuori dal calcio, e la quota di offerta dedicata al disciplinare resta quella che il regolamento del mercato prevede evento per evento.

Betfair — Supercombo e la logica dell’exchange

Betfair Italia S.r.l. opera con la concessione n. 16028. L’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. È il marchio che nel racconto del mercato italiano viene associato al punta e banca, il betting exchange che l’art. 6, comma 1, lett. e), ammette come gioco separato.

La differenza tra i due modelli è strutturale, non di listino. In un exchange il concessionario non è la controparte: mette in contatto in forma anonima chi punta e chi banca, e il prezzo lo fa il mercato. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, però, non risulta.

Verdetto: chi arriva dal punta e banca trova qui la cosa che nessun altro marchio della lista dichiara, e le regole dei conti exchange — puntata minima da 200 centesimi in passi da 50 — sono la prima cosa da leggere in quella sezione, non l’ultima.

StarCasinò — sport accanto a slot e Live Casinò

StarCasinò opera con la concessione n. 16026, Azzurri Limited — la stessa società che compare sulla riga Betsson, il che conferma che una concessione sta su un sito e non su una società. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È, nella sostanza, un casinò con uno sportbook dentro.

Il punto da non perdere di vista è che il pubblico di un casinò e il pubblico di un mercato disciplinare non sono lo stesso pubblico. Il giocatore abituato a slot e casinò dal vivo arriva con un’idea di ritmo che il cartellino non ha: un mercato che si chiude dopo novanta minuti e che nessuno può accelerare. Per lui la funzione My Bets, che StarCasinò non documenta nei termini, sarebbe più utile dei mercati.

Verdetto: un casinò con sportbook, con una concessione distinta da Betsson pur nella stessa proprietà, e il registro documenta la separazione tra i due siti senza dire nulla sul funzionamento del mercato cartellini di questo.

NetWin — bonus con requisiti di puntata stretti

NetWin ha la concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Il suo bonus di benvenuto sportivo è il più dettagliato dei dieci per come è costruito il requisito. Per sbloccarlo serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.

Le esclusioni sono la parte che va letta per prima, perché tolgono di mezzo proprio gli strumenti che rendono gestibile una multipla: niente sistemi, niente antepost, niente live, niente Cash Out attivo. Un requisito di giro di 3 volte è, sulla carta, uno dei più leggeri della lista — ma la quota totale minima di 10.00 su una multipla da tre eventi significa che le selezioni devono essere tutte sopra quota 2,00 all’incirca, e che la schedina risultante sta in una fascia di prezzo che non perdona. Il gioco è riservato ai maggiori di 18 anni, come su ogni sito con concessione.

Verdetto: un requisito di puntata apparentemente corto che le esclusioni rendono meno flessibile di quanto sembri, perché la combinazione tra gioco minimo e quota totale minima restringe parecchio le schedine utilizzabili.

Domande frequenti sui cartellini e sui concessionari ADM

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM, dove ogni riga porta un codice di concessione e un solo dominio .it. Nella lettura del 25 ottobre 2026 le righe sono 52, con codici da 16000 a 16051. Il numero e la concessionaria sono anche nei termini del sito stesso, quindi le due strade si confermano a vicenda.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota fissata al momento della giocata: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto. La formula non contiene la probabilità che la giocata riesca, e in una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma l’inverso di ogni quota dello stesso mercato: su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 la somma vale circa 1,0526, quindi il payout si aggira intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. È una stima media su quel mercato, non un dato valido per ogni giocata.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e AdmiralBet chiede di fissare un tetto di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni: per questo il tetto si sceglie al momento dell’apertura del conto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: il giocatore riceve la somma netta e non deve indicare nulla. Si tratta di un’impostazione riferita dalla stampa di settore, per la quale conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna delle tutele del sistema italiano: il sito non è collegato alla RUA, non è sotto la vigilanza dell’ADM e non applica gli strumenti di limite obbligatori, oltre a essere esposto al blocco DNS. L’ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4, che sanziona anche il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Il quadro d’insieme: cosa cambia per chi gioca un cartellino

Il mercato dei cartellini si riduce a tre cose, e nell’ordine giusto. Il regolamento dell’operatore decide il risultato — un doppio giallo vale 3 punti nei mercati su gialli e rossi e 2 punti in quelli sui soli gialli, e nessuno dei due conteggi è più «giusto» dell’altro; sono due mercati diversi con due nomi che si somigliano. Il margine decide quanto quella giocata costa in media, e la banda attorno al 5 % su un mercato illustrativo a due esiti è il metro con cui leggere il resto. La concessione decide se alle spalle della giocata c’è il RUA, la vigilanza ADM e un foro italiano oppure un indirizzo che il giorno dopo può risultare inibito.

Su dieci marchi con concessione, uno solo mette per iscritto come funziona il punto cartellino, e lo fa insieme al regolamento dei mercati. Gli altri nove descrivono sportbook ricchi e lasciano il disciplinare all’ombra. Il rimedio è alla portata di chiunque: aprire il palinsesto di calcio, cercare la voce cartellini e leggere le regole del mercato prima di giocare. Un minuto di lettura, e nessuna quota da indovinare.

Il bonus di benvenuto, in tutta questa storia, è la voce che pesa meno di quanto sembri. Arriva una volta, spesso a tranche, quasi sempre con una quota minima per selezione e un formato obbligato, mentre il margine e il regolamento ti accompagnano su ogni schedina. Chi sceglie l’operatore partendo dal bonus sceglie dalla porta di servizio. Chi parte dal regolamento del mercato e dai limiti che si è dato in registrazione sceglie dalla porta principale, e si accorge molto più tardi che il bonus era la parte marginale dell’accordo.

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