Ante-post scommesse: dieci concessionari ADM a confronto
Chi cerca «ante-post scommesse» vuole sapere su quali siti si può giocare in Italia, a quali condizioni e se tutto questo è legale. La risposta onesta comincia da un numero: 52. Tante sono le concessioni per il gioco a distanza assegnate dalla gara bandita nel settembre 2025, per circa 7 milioni di euro ciascuna e nove anni di durata, e tante sono le righe dell’elenco dei concessionari autorizzati che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tiene aggiornato. La concessione si assegna per sito, non per azienda: la stessa società può gestirne più di uno, e un marchio presente in una lista non è per ciò stesso un bookmaker sportivo. Quello lo dicono il sito e l’app dell’operatore, non l’elenco.

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Un’ante-post, per chi arriva adesso, è una scommessa piazzata molto prima che l’evento cominci. Mesi prima, a volte un anno prima, con una quota che nessuno sa ancora se era alta o bassa. È il contrario esatto del live, dove si guarda la partita e si decide al minuto 70. Chi scommette ante-post rinuncia alle informazioni — formazioni, infortuni, mercato di gennaio, persino l’identità di una semifinalista — in cambio di un prezzo che il mercato non ha ancora corretto. È una scommessa sull’ignoranza di tutti, e non è una battuta: il prezzo di luglio su una vincitrice di Serie A contiene meno sapere del prezzo di maggio, e questo è nello stesso tempo il suo rischio e il suo unico motivo di esistere.
Quello che cambia in Italia è il contorno. L’operatore che accetta il tuo ante-post deve avere una concessione per il gioco a distanza, deve far parte del palinsesto che ADM approva evento per evento, deve darti uno strumento per limitarti e deve registrarti nell’RUA se decidi di escluderti. Nessuna di queste cose esiste sul .com che trovi in prima pagina di ricerca con una licenza di Curaçao. Ecco il punto di partenza del confronto che segue: non quale bookmaker ha il titolo più bello, ma quale delle strade disponibili in Italia si adatta a chi sei.
Prevenzione prima di tutto: limiti, pause e autoesclusione
Il primo cluster di questa pagina è quello che di solito si legge in fondo, in caratteri piccoli. Qui sta davanti, per una ragione semplice: una scommessa ante-post resta aperta per mesi, e gli strumenti che ti proteggono sono gli stessi per tutta la durata. Se non li guardi prima di aprire il conto, li guardi quando hai già perso a Settembre quello che volevi spendere a Dicembre.

Gli strumenti che il concessionario deve metterti a disposizione
Il quadro è nell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024. Un concessionario deve offrire strumenti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Età minima 18 anni, identità piena per aprire un conto di gioco, e una regola che sorprende chi arriva da altri mercati: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati.
C’è una voce, in quell’elenco, che vale più delle altre per chi gioca ante-post. Il limite di deposito lo scegli tu in registrazione, su base settimanale o mensile. Ridurlo ha effetto immediato. Alzarlo richiede sette giorni di attesa. In un mercato dove una multipla sulle semifinali di Champions si può giocare a ottobre, quei sette giorni sono l’unico freno strutturale fra un sabato storto e un lunedì di recupero.
Quello che il regolamento non fa per te
Un tetto legale alla puntata nelle scommesse sportive, in euro, non esiste. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è nota. Il che significa che la protezione, sul lato pratico, la costruisci tu con gli strumenti dell’operatore — o non l’hai. Il concessionario approva i palinsesti, non i tuoi importi.
Cosa fanno, alla lettera, i singoli operatori
Qui la differenza fra i marchi diventa concreta, e conviene leggerla come si legge un contratto: cercando la riga che ti riguarda.
AdmiralBet chiede già in fase di registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Il quadro dell’autoesclusione si muove: le sue condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni oppure è indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Novità da leggere con attenzione, perché allarga la scala del tempo: chi si esclude per 270 giorni non sta prendendo una pausa lunga, sta prendendo una decisione.
bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È l’unico numero di questo elenco che non porta a un bookmaker, ed è quello che vale la pena salvare prima degli altri.
Sul versante dell’identità, BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Due strade, una più lenta e una più rapida, e la seconda ha un pregio poco pubblicizzato: un conto già identificato in partenza è un conto che non si blocca al primo prelievo.
Lottomatica accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Le stesse due sigle tornano all’operatore successivo del confronto, e non è un caso: sono i binari più comuni fra i concessionari, e lo strumento con cui un ventenne con una PostePay entra in un mercato pensato per le carte di credito.
Una nota che vale per tutti e che non è un dettaglio burocratico: gli strumenti dell’elenco sono quelli dell’art. 15, comma 1, ma il conto in cui giochi è anche il conto in cui ritiri. Un limite di deposito non ti protegge dai mesi in cui hai già depositato tutto a luglio. È il limite di spesa, quello che quasi nessuno imposta, a coprirlo.
Calendario, torneo, competizione: dove vivono gli ante-post
Dalla Serie C alla finale di Champions
Il calcio è la casa dell’ante-post, e la scala delle competizioni è anche una scala di orizzonti temporali. Sulla Serie A gli operatori costruiscono il palinsesto più fitto dell’anno; la Serie B e la Serie C allungano la coda, con mercati che esistono in forma ridotta e qualche volta scompaiono per settimane. Poi vengono i mondiali e gli europei, che sono l’ante-post per eccellenza, perché il torneo si qualifica, si sorteggia e si gioca nell’arco di due anni solari.
La Champions League merita una riga a parte, per la ragione più prosaica possibile: è la competizione su cui gli operatori italiani investono di più in visibilità, e questo si traduce in profondità di palinsesto. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre anche Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, in pre evento e live. Lottomatica mette in fila Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. Il ragionamento da fare, quando scegli, non è su quale competizione puntare ma su quale bookmaker offre più di un mercato su quella competizione tre mesi prima: un’antepost sul vincente è quasi sempre disponibile, un’antepost sul capocannoniere è disponibile solo dove il palinsesto è stato costruito con cura.
Le ante-post fuori dal calcio
Il calcio non esaurisce il campo. Eurobet Sport costruisce un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. Una lista così è una dichiarazione di intenti: dice che l’ante-post sullo spettacolo esiste, che è un mercato strano, e che nessuna legge impedisce a un concessionario di quotare un festival.
Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Sul volume, le cifre dichiarate dagli operatori danno la misura della scala. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
Virtuali e ippica: due mondi con regole proprie
I virtuali stanno dentro la concessione per le scommesse sportive, e la legge li chiama per nome. L’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 definisce le scommesse su eventi simulati: sport e corse simulate al computer, mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato. Il contorno che l’operatore ci mette è un mondo a sé. Eurobet, nella sezione Virtual, fa scommettere su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Lottomatica copre calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
L’ippica, attenzione, è due cose diverse nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Non è una distinzione da giuristi: un bookmaker può offrire le prime e non le seconde, e nessuna delle due è, per definizione, un ante-post. Una corsa di cavalli si quota il giorno prima, non a novembre.
Il quadro curioso è un altro. La legge prevede il totalizzatore, il montepremi comune, e nessuno sa se un marchio online italiano lo offra davvero. Stessa cosa per gli esports: non è dato sapere se il palinsesto approvato li comprenda. Sono i due buchi di questo mercato, e non li copre nessuna pagina di confronto.
Regolamento scommesse ante-post: cosa succede tra il piazzamento e l’esito
La scommessa che vive per mesi
Il significato di ante-post è tutto in una data: la scommessa si gioca prima che l’evento esista nella sua forma definitiva. Questo ha una conseguenza pratica che vale la pena dire senza giri di parole: se il cavallo non parte, se la squadra si ritira, se la manifestazione viene annullata, la scommessa non è una scommessa persa né vinta, è una scommessa che si risolve secondo le regole dell’operatore. E le regole cambiano da marchio a marchio. È il regolamento del singolo bookmaker, non un principio generale, a dirti cosa succede quando l’evento non si verifica.
La regola che nessuno legge e che serve a tutti riguarda il palinsesto. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno in quel programma approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner. La conseguenza per il lettore è diretta: se un torneo non è ancora nel palinsesto approvato, nessun concessionario italiano può quotarlo, per quanto prestigioso sia. L’ante-post non arriva prima perché il bookmaker è lento, ma perché l’approvazione è un passaggio separato.
Dalla singola alla multipla: come si compone un biglietto
Le forme di giocata sono le stesse che trovi in ogni schedina, ma su un ante-post cambiano peso. La singola è una previsione e un prezzo. La multipla le moltiplica, e questo vale la pena vederlo con numeri propri.
Se giochi 10 € su una squadra a quota 1,90 e la previsione è giusta, il ritorno è 10 € × 1,90 = 19 €, cioè 9 € di profitto netto. Se unisci tre ante-post da 1,90 in una multipla, il prezzo unico è 1,90 × 1,90 × 1,90 = 6,859, quindi 10 € diventano circa 68,59 €. Su un orizzonte di mesi la tentazione è ovvia, e il costo è altrettanto ovvio: con tre gambe, sbagliarne una basta, e le tre quote sono state formate in tre momenti diversi, quando su nessuna delle tre il mercato sapeva quello che si sa a maggio.
Il sistema è la via di mezzo: più combinazioni dalle stesse previsioni, così un errore non azzera tutto. Lottomatica, Goldbet ed Eurobet coprono tutte e tre le forme — Goldbet con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; Eurobet con singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori.
Poi c’è la giocata che questa nicchia ha inventato per sé. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sisal mette in campo la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.
Chiudere prima: cash out e verifiche del biglietto
Il cash out è la funzione che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e su un ante-post è quasi una contraddizione: hai scommesso per mesi e ti offrono di uscire in anticipo. SNAI la mette accanto ai mercati sul risultato esatto, Sisal la collega direttamente alla possibilità di chiudere la giocata prima dell’esito. Il prezzo dell’uscita è il prezzo del mercato in quel momento, e non è mai quello che avresti incassato aspettando.
Il resto è amministrazione, e qui i concessionari italiani hanno una rete che nessun offshore può replicare. Una schedina giocata in un punto vendita Sisal si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente, e dall’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. La funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica fa la stessa cosa sui biglietti giocati allo sportello. Sisal Matchpoint, oltre a tutto il resto, permette di accedere al conto di gioco con Touch ID. SNAI gestisce il conto dall’app, con più modalità di ricarica, e indica un’assistenza disponibile sette giorni su sette; dall’app Eurobet si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.
Valutazione e criteri: i dieci concessionari a confronto
Come leggere questa classifica
Non è una classifica, ed è giusto dirlo subito: è un ordine, e l’ordine è quello con cui questi dieci marchi sono stati messi in fila in questo confronto. Il criterio che li tiene insieme è uno solo, e non è il bonus. È il numero di concessione, con l’azienda che lo detiene: la concessione si assegna per sito, il concessionario spesso non porta il nome del marchio, e la società si legge dalla riga di licenza. Bwin è gestito da Eurobet Italia, Lottomatica da Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino da Azzurri Limited. La stessa società può tenere più concessioni, e due marchi di questo elenco appartengono allo stesso gruppo senza che il lettore se ne accorga guardando le due app.
Tutto il resto — cosa offre ciascuno, su quale mercato, con quale strumento — sta nella seconda colonna, e viene dalle condizioni e dalle descrizioni che gli operatori stessi pubblicano. La tabella ha due colonne e dieci righe, e non ha una colonna «miglior quota»: non perché manchi il dato, ma perché una quota è il prezzo di un evento in un istante, e un numero di quel tipo in una tabella statica è vecchio prima di essere stampato.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sulla scommessa a lungo termine |
|---|---|---|
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; il bonus di benvenuto si riceve scaricando l’app e registrandosi |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Singole, multiple e sistemi, con le schedine raccolte in My Bets; palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Cash Out e My Combo su match o sport diversi |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal e Multigoal; accesso al conto con Touch ID e scommesse da mobile |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 € per i nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 € |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco da impostare in registrazione; autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live; Bet Scanner sui biglietti del punto vendita |
Due cose emergono dalla tabella senza bisogno di spiegazioni. Goldbet e Lottomatica portano lo stesso numero di impresa, 16009 e 16010: due concessioni, un gruppo. E nessuna delle dieci righe contiene la parola «ante-post», perché nessun operatore la usa come etichetta di prodotto: la scommessa a lungo termine vive dentro i mercati sul vincente, sul capocannoniere, sulla qualificazione, e la si trova esplorando il palinsesto della competizione, non cercandola per nome.
Il resto della colonna destra va letto per quello che è: una descrizione di cosa fa il marchio, non un giudizio. Goldbet ed Eurobet coprono le tre forme classiche di giocata; SNAI e Sisal aggiungono le combinazioni costruite in casa, che è la cosa più vicina a un pacchetto pensato per l’ante-post; NetWin punta tutto sul primo deposito; Betsson e Betfair tengono un profilo internazionale, con la seconda che nasce come exchange. AdmiralBet è l’unico dei dieci la cui descrizione parla prima di limiti che di mercati, e non è una debolezza: è una scelta editoriale dell’operatore che qui diventa un criterio di scelta per il lettore.
Cosa resta fuori dalla tabella, e perché
Tre cose non ci sono, e la loro assenza è informazione. La prima sono le quote: una tabella statica con una quota 1,85 dentro è un documento storico, non una classifica. La seconda è il margine effettivo di ciascun marchio: si misura su un mercato e su un evento, e va rifatto ogni volta. La terza è la profondità dei mercati ante-post per competizione: nessuno dei dieci pubblica un numero di mercati per torneo, e la pagina di confronto che ti promette una cifra precisa la sta inventando.
Fondamenti: cos’è un’ante-post e cosa cambia per il giocatore italiano
Il meccanismo, in breve
Un’ante-post è una scommessa su un evento che si svolgerà a distanza di settimane o mesi. La quota viene fissata quando la si gioca e non cambia più, per quanto il mercato si muova nel frattempo. La conseguenza è che il prezzo di un ante-post è una fotografia dell’incertezza di oggi, non una previsione: se una squadra perde due giocatori a gennaio, quel 1,90 giocato a settembre resta 1,90, ed è per questo che gli operatori limitano gli importi su certi mercati a lungo termine.
La quota è lo strumento con cui si calcola tutto il resto, e in Italia si scrive con la virgola: 1,85, non 1.85. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale della concessione, e la legge prevede anche il totalizzatore, la forma a montepremi comune. Accanto stanno due famiglie che il lettore confonde spesso: i virtuali, cioè le scommesse su eventi simulati — sport e corse simulate al computer, mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato, come li definisce l’art. 2, lett. v) — e l’ippica, che è ippica vera con regole proprie. Una scommessa su un evento simulato non è un ante-post, perché l’evento non esiste nel mondo: è un prodotto diverso, con un’aliquota diversa e un pubblico in parte diverso.
Quanto tiene il bookmaker su ogni mercato
Questa è la parte che nessun operatore scrive in home page, e la ragione per cui vale la pena rifarla con le proprie mani.
Prendi un mercato a due esiti, del tipo che nel calcio non esiste ma nella pallacanestro e nel tennis sì, e immagina che entrambe le quote siano 1,90. La probabilità implicita di ciascun esito è 1 diviso 1,90, cioè circa il 52,6 %. Sommando i due esiti si arriva al 105,3 %, e quel 5,3 % in eccesso è il margine del bookmaker: la quota di ogni unità puntata su quel mercato che non torna mai indietro. Il payout, cioè la parte restituita, è il complemento: circa il 94,7 %. In una formula sola, la quota di ritorno è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote del mercato, e il margine è 100 % meno quella quota.
Vale la pena tenere a mente che 1,90 e 1,90 è un esempio, non un prezzo: le quote reali di un mercato a due esiti ondeggiano intorno a quel valore, e con loro il margine. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 il conto si fa allo stesso modo ma su tre quote, e il risultato tende a salire, perché le tre quote sono costruite con un margine distribuito fra più esiti. Su un mercato molto liquido — un vincente di campionato a poche settimane dalla fine — il margine è più stretto perché il bookmaker sa cosa sa il mercato. Su un mercato sottile, e un ante-post su un torneo che si gioca fra otto mesi è sottile per definizione, il margine è la variabile che conta più della quota che vedi.
Ragioniamo su cosa significa per un giocatore. Con una quota di ritorno del 94,7 %, ogni 100 € puntati su quel mercato lasciano al bookmaker circa 5,3 € in media, e sono 53 € su 1.000 € di giocate. Un’ante-post su un mercato profondo a un margine stretto e un’ante-post su un mercato sottile a un margine largo sono due scommesse diverse, anche se il biglietto sembra lo stesso.
Il margine non è l’unico costo, e non è quello che decidi tu
Il margine è il costo più silenzioso, perché nessuno lo mette in fattura: è dentro il prezzo. Ma il costo dell’operazione non è solo quello.
Il concessionario paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — 20,5 % se raccolta sulla rete fisica, 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le corse dei cavalli a quota fissa pagavano le stesse aliquote, in precedenza al 43 % e al 47 %, e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. È l’operatore a versarla, non tu: per questo le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, che riceve la somma netta e non dichiara nulla. La lettura è quella riportata dalla stampa di settore e non confermata da una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di prenderla come definitiva, vale la pena consultare un commercialista.
Il quadro cambia fuori dalla concessione, e cambia male. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. La lettura pratica è che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e anche in questo caso non è consulenza fiscale.
C’è un dettaglio che rende il confronto ancora più scomodo. Sulle vincite dell’exchange il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario, come riporta un articolo di settore del 2024; la documentazione di Betfair è descritta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Sono le regole di una forma di gioco diversa, e vanno lette prima, non dopo.
Il rimborso: cosa succede quando il biglietto perde
Chi cerca «rimborso scommesse antepost» cerca una cosa che non esiste come diritto generale. Il rimborso, in questa nicchia, è quasi sempre una promozione dell’operatore — un cashback, un’assicurazione sulla multipla, un bonus sostitutivo — non un istituto della legge. La formula che circola come «scommessa senza rischio» va smontata con il vocabolario: se il rimborso arriva sotto forma di bonus, non hai indietro i tuoi soldi, hai indietro un credito di gioco. Un bonus ha requisiti di puntata e spesso una quota minima perché le giocate contino, e la sua estinzione rimette in circolo lo stesso denaro che pensavi di aver recuperato.
Il quadro completo è in «Scegliere un concessionario ADM: la scelta che riduce il rischio», più avanti: lì sta la differenza fra una strada regolata e una che non lo è.
Normativa e vigilanza: la concessione, il palinsesto, i limiti
Chi rilascia le concessioni e con quale durata
L’autorità di settore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il quadro attuale è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Una cosa va detta con chiarezza perché cambia il modo di leggere tutto il resto: le licenze italiane non sono concesse a chi le chiede, sono concessioni assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè l’exchange; il bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: chi vince la gara può gestire uno o più di questi giochi per non più di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
I numeri concreti: la gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. E qui sta il punto che quasi tutte le pagine di confronto sbagliano: la concessione è per sito, non per azienda. La stessa società può tenerne più di una, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
L’elenco, poi, non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Un nome nella lista non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive: quello lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore. Alla data del 25 ottobre 2026 non figurano fra le 52 righe Unibet, Betway, 1xBet e 22bet, e le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Cosa si può giocare, cosa si può vedere
Il palinsesto è il perno. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno in quel programma. Quali sport e quali tipi di giocata contenga, nessuno lo sa: ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore, ma le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note, e non esiste un elenco dei mercati live. Le scommesse su eventi dei minori hanno una delibera di un direttore di ADM che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è noto.
L’exchange merita una riga propria, perché è una forma di gioco separata e non un’opzione del bookmaker. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo prevedono: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Betfair è descritta come la prima a portarlo, con concessione 16028; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, non è dato sapere.
Il conto di gioco, i limiti, il registro
L’età minima è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18. Per giocare serve un conto di gioco con identificazione piena: il modulo con copia del documento oppure SPID, e in alcuni casi CIE.
Sui pagamenti, l’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che riforniscono il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Quei punti non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. I binari che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM comprendono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM non c’è una posizione definita, e non si conosce una norma che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata.
Sul fronte dell’autoesclusione il registro è l’RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale sul territorio, e l’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore. Un sito che non ha la concessione non è collegato all’RUA, e un giocatore autoescluso lì è scoperto: è il passaggio che rende il registro uno strumento reale solo dentro il perimetro legale.
Pubblicità, bonus e imposta unica
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nella sua nota, ADM aggiunge che la pubblicità di operatori non autorizzati può attirare provvedimenti di AGCOM nei confronti dei media.
La cronaca recente: secondo la stampa di settore, AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sull’obbligo di notifica del divieto). Una proposta di modifica al bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è stata avanzata e non è legge: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
I bonus restano un terreno privato. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori; il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non si conosce un tetto di legge ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore.
Il quadro delle concessioni non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono oltre ai dieci del confronto, e un marchio che non compare fra questi non è per questo privo di concessione.
Scegliere un concessionario ADM: la scelta che riduce il rischio
Due strade, una differenza che si vede al primo problema
La scelta che conta, in Italia, non è fra dieci bookmaker: è fra due strade. Da una parte un operatore con concessione ADM, dall’altra un .com con licenza straniera che accetta giocatori italiani e compare nei risultati di ricerca.
La strada regolata porta con sé il registro RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano dove litigare. La strada offshore non porta nulla di tutto questo, è esposta al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti; per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il meccanismo del blocco va capito, perché spiega perché tanti continuino a giocare sui medesimi domini. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore per l’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati», e descrive esattamente il problema: un sito oscurato non è chiuso, è solo più scomodo da raggiungere, e la scomodità non protegge nessuno.
Perché l’elenco ADM non è una risposta completa
La domanda che ogni lettore si fa è concreta: come faccio a sapere che questo bookmaker ha la concessione? L’elenco di ADM è il test, e va letto per quello che è. Ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, un sito .it per riga, con l’azienda concessionaria accanto. Ma non ha una colonna per i giochi, e questo significa che un nome dentro la lista dimostra una concessione, non un’offerta di scommesse sportive. Molti dei dieci marchi del confronto sono nati come casinò con un bookmaker accanto, e la lista non lo dice.
Il secondo passaggio quindi è sempre lo stesso: l’operatore dichiara numero di concessione e società nelle proprie condizioni, e il lettore confronta quel numero con la riga dell’elenco. È un controllo da trenta secondi, e va rifatto ogni volta che si apre un conto nuovo, perché la concessione si assegna per sito e un marchio può cambiare gestore.
Come i dieci rispondono a quel test
Lottomatica detiene la concessione n. 16010 ed è gestita da Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live, più il Bet Scanner per verificare i biglietti del punto vendita. Chi arriva al calcio italiano da una schedina comprata in ricevitoria trova qui l’app che assomiglia di più a quel gesto, e il fatto che la stessa società gestisca Goldbet con la concessione n. 16009 significa che due nomi del confronto sono un solo gruppo: chi confronta i due marchi per il bonus sta confrontando due porte della stessa casa. La profondità della copertura calcistica è la ragione per stare qui; la vicinanza con l’operatore precedente nella lista è la ragione per non fermarcisi.
Goldbet, concessione n. 16009 e stessa GBO Italy, fa il percorso inverso: l’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Per un lettore che vuole tutte le forme di giocata in un posto solo e non ha bisogno di streaming, è la versione essenziale dello stesso gruppo. Il bonus legato all’app, però, dice qualcosa che il resto della riga non dice: la promozione è costruita per spingere il mobile, non il desktop, e chi gioca da casa al computer lo scoprirà prima del primo deposito.
Eurobet porta la concessione n. 16012 come Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e l’app copre singole, multiple e sistemi con le schedine raccolte in My Bets, depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad, e un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). È la riga più larga del confronto, e va letta come tale: un lettore che cerca un ante-post su un mercato non calcistico trova qui la probabilità maggiore di trovarlo, mentre chi cerca profondità su un singolo campionato di Serie C non troverà in questa ampiezza nulla di più di quanto trovi altrove. In termini di scelta, è il marchio per chi non sa ancora su cosa vorrà giocare fra sei mesi.
SNAI, concessione n. 16032, Snaitech Spa, mette insieme il pacchetto più fitto di strumenti. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Il conto si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, l’assistenza è dichiarata disponibile sette giorni su sette, un biglietto giocato in un punto vendita si verifica inquadrando il QR Code stampato sul ticket, e per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Sul fronte dei virtuali l’offerta è dichiarata in oltre 3.000 eventi al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e streaming gratuito. My Combo è la risposta più diretta a un problema tipico dell’ante-post — unire previsioni diverse senza moltiplicare il rischio in modo incontrollato — e chi gioca biglietti costruiti in casa difficilmente trova un equivalente altrove. Il cash out, invece, va guardato con sospetto al contrario: è una porta di uscita che si paga al prezzo del mercato, e su una giocata aperta da mesi quel prezzo è quasi sempre peggiore dell’attesa.
La ricerca dell’ADM è il passaggio che molti saltano e che quasi nessun marchio rende facile. SNAI, come gli altri, dichiara numero e società nelle proprie condizioni, e quel numero va confrontato con la riga corrispondente dell’elenco. Se il numero non c’è, la strada è quella offshore, qualunque nome porti l’intestazione.
I dieci marchi, uno per uno
Sisal: oltre 1.000 eventi al giorno e un’app che dialoga col negozio
Sisal, concessione n. 16020, è gestita da Sisal Italia S.p.a. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Fra le giocate proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Matchpoint permette di accedere al conto di gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il numero che conta qui non è il bonus ma il ponte fra negozio e app: la schedina cartacea verificata con lo smartphone è un servizio che nessun offshore replica, e per chi vive vicino a un punto vendita vale più di una quota migliore di mezzo punto.
NetWin: una sola offerta, dichiarata per intero
NetWin, concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., fa una cosa che nel confronto non fa nessun altro: mette sul tavolo una cifra e le sue condizioni tutte insieme. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il tetto è basso e questo è, nello stesso tempo, il limite e il pregio: chi ha un budget piccolo sa in anticipo che il valore massimo dell’operazione è 50 €, e la soglia di ingresso è di 20 €. Su un’ante-post non è una somma che cambia le ambizioni, ma non è nemmeno una somma che si perde in una riga di condizioni, e il requisito del conto già verificato va letto prima di versare: un conto non verificato blocca la promozione e, in parallelo, i prelievi.
Betsson: un bookmaker internazionale su concessione italiana
Betsson, concessione n. 16027, Azzurri Limited, offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La riga di licenza è la cosa più interessante della card: la concessione è di Azzurri Limited, non di una società italiana con il nome del marchio, e la stessa società detiene anche Starcasino. Per il lettore questo significa una cosa sola e la dice tutta: due marchi con due app diverse sono la stessa concessione, e confrontare l’uno con l’altro per la quota migliore è tempo speso a guardare due vetrine dello stesso negozio. L’offerta sportiva copre i mercati di base su migliaia di eventi, che su un ante-post significa quote disponibili su un ventaglio ampio ma poca specializzazione di nicchia.
AdmiralBet: l’unico che parte dai limiti, non dai mercati
AdmiralBet, concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l. È il marchio le cui condizioni pubblicate parlano prima di protezione che di prodotto. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e sette giorni di attesa per uno aumentato. Le condizioni di autoesclusione prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni oppure è indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Sui mercati, la descrizione disponibile è più sobria di quella dei concorrenti, e questo va detto senza girarci intorno: chi cerca un catalogo fitto di scommesse trova altrove più materiale. Chi ha il problema opposto — un limite che si autoimpone deve esistere prima che la voglia arrivi — trova qui la struttura più esplicita dell’elenco, e la combinazione fra limiti su tre orizzonti e autoesclusione fino a 270 giorni è la più completa che le condizioni dei dieci mettano per iscritto.
Betfair: exchange, quote maggiorate e regole che cambiano
Betfair, concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. È il marchio del confronto che non si legge come un bookmaker, e non è un modo di dire: Betfair è descritta come la prima a portare l’exchange in Italia, la forma di gioco prevista dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u), dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario mette solo in contatto anonimo i due lati. La documentazione di Betfair è descritta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Le «quote maggiorate» della Supercombo sono una promozione e vanno lette come tale, mentre l’exchange è una struttura: chi lo usa sa che il prezzo lo fanno gli altri giocatori, e che quel prezzo su un ante-post può essere molto più generoso di quello di un bookmaker tradizionale. È la scelta per chi ha un’opinione propria e vuole scommetterla contro qualcuno, non contro un margine.
bet365: il marchio con la partnership UEFA
bet365, concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La licenza è di una società maltese, e questo va letto per quello che significa in Italia: la concessione ADM è quella che conta per il giocatore italiano, e il fatto che l’operatore sia estero non cambia il regime del conto, che resta regolato dalle condizioni della concessione. La partnership UEFA è la ragione per cui la Champions è il terreno su cui il marchio è più riconoscibile, e per un ante-post su un vincente europeo è una credenziale concreta: dove c’è un accordo di quel tipo, il palinsesto sulla competizione tende a essere costruito con più attenzione che altrove. Il marchio è anche il primo partner della Setka Cup autorizzata da ADM a settembre 2026, segno che il lavoro sul palinsesto non si ferma alle competizioni di cartello.
I marchi che non compaiono nell’elenco, e perché il lettore li incontra comunque
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. La loro offerta è descritta come non regolata in Italia, e la strada attraverso cui un giocatore italiano li raggiunge passa dai domini oscurati e dai mirror. La scelta che questo confronto mette in fila non li comprende, e non perché il giudizio sia severo: perché il perimetro della concessione è il perimetro della tutela.
Il margine non è un numero, è una decisione
Chiudiamo con l’aritmetica, che è la parte che nessun operatore mette in home page. Un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 rende una probabilità implicita di circa il 52,6 % per lato, cioè un 105,3 % complessivo: il margine è quel 5,3 %, il payout è il 94,7 % circa. Con un payout del 94,7 %, ogni 1.000 € giocati su quel mercato lasciano al bookmaker circa 53 € in media, e il conto si fa allo stesso modo su un mercato a tre esiti, dove il margine tende ad allargarsi perché è distribuito su tre quote. L’1,90 / 1,90 è un esempio, non la quota di nessun bookmaker su nessun evento: le quote reali ondeggiano intorno a quel valore e con loro il margine. Tutto questo è una stima statistica su molte giocate, non il risultato di una singola scommessa.
Su un ante-post il margine pesa più che su qualsiasi altro mercato, perché il prezzo non è mai verificato dal gioco: nessuno sa se una quota su un campionato giocato a maggio, piazzata a settembre, era alta o bassa. Ecco perché un mercato sottile a margine largo, su un torneo che si gioca fra otto mesi, è un costo che il giocatore paga prima di sapere se aveva ragione. La contromisura non è cercare la quota più alta — è un gioco che non si vince — ma concentrare le giocate su mercati profondi, su competizioni seguite da tutti, e accettare che un ante-post su un campionato minore costi, in media, più di un ante-post sulla Serie A. È il rovescio esatto del marketing del «mercato unico»: la scelta migliore è quasi sempre quella meno esotica.
Domande frequenti
Da cosa si capisce che un bookmaker ha davvero la concessione ADM?
Si parte dall’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), che ha 52 righe con codici da 16000 a 16051 e un sito .it per riga. L’elenco non distingue i giochi offerti, quindi il secondo passaggio è la pagina delle condizioni dell’operatore, dove il marchio dichiara il proprio numero di concessione e la società che lo detiene.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il profitto 9 €. In una multipla le quote si moltiplicano fra loro e formano un prezzo unico, dove sbagliare una sola gamba azzera il biglietto.
Come si vede dalle quote quanto trattiene un bookmaker?
Su un mercato si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti: il risultato è la quota di ritorno, e il margine è la parte restante. Nel classico caso a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la somma dà circa il 105,3 %, quindi il margine è intorno al 5,3 % e il payout al 94,7 %. Sui mercati a tre esiti il margine tende ad allargarsi.
Quali limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le condizioni degli operatori mostrano una riduzione con effetto immediato e sette giorni di attesa per un aumento. Il limite accompagna il conto per tutta la sua vita, quindi conviene fissarlo guardando a quanto si è disposti a spendere in un mese, non in una serata.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sulle vincite pagate da un concessionario ADM si applica l’imposta unica a carico dell’operatore — 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite — e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla, come riporta la stampa di settore. Non è consulenza fiscale: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi comporta giocare su un sito senza concessione italiana?
Un sito privo di concessione non è collegato al registro RUA, non ha gli strumenti di limite obbligatori e non risponde ad ADM. Come dichiara ADM citando la legge 401/1989, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le vincite vanno poi dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate.
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