Scommesse sul ping pong: le due strade, e i numeri che le separano
Un tavolo da tennistavolo è lungo 2,74 metri, largo 1,525 e alto 76 centimetri. La pallina pesa 2,7 grammi e ha un diametro di 40 millimetri. Sono misure precise perché uno sport regolato al millimetro pretende precisione anche altrove, e chi punta sul ping pong in Italia si trova davanti a una scelta altrettanto netta: la strada di un operatore con concessione ADM (ex AAMS) e sito .it, con registro degli autoesclusi, strumenti di limite e una sede legale italiana; oppure la strada di un .com straniero che compare nei risultati di ricerca con una licenza estera, la quale in Italia non ha alcun valore. Le due strade si assomigliano nella schermata iniziale. Informazioni verificate al 3 Novembre 2026 tramite l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM.

Il punto che nessuna pagina promozionale mette in cima: una scommessa in Italia non si prende su quello che il concessionario vuole offrire, ma solo su quello che può offrire. L’ADM approva un palinsesto evento per evento, e quella lista è più corta di quanto un appassionato di tennistavolo immagini. Chi cerca dove puntare sul ping pong trova due strade anche sotto il profilo del prezzo: la quota che vede sullo schermo contiene già il compenso del bookmaker, e su un mercato a due esiti quella parte arriva a sfiorare il 5,3 % di ogni euro giocato.
Tutele diverse, rischi diversi: cosa cambia fra le due strade
Il gioco responsabile è la prima cosa che un operatore con concessione deve mettere a disposizione, non un servizio accessorio. L’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone una serie di strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi, non gentilezze.

Su un sito senza concessione non esiste nulla di tutto questo. Nessun protocollo approvato da un’autorità, nessun registro degli autoesclusi che blocchi davvero l’accesso, nessun canale di contatto che risponda perché qualcuno glielo impone. La differenza non è di stile: è la differenza fra un limite che il sito deve rispettare e un limite che il sito può ignorare quando vuole.
Bisogna però essere onesti fino in fondo: anche la strada protetta non è una strada gratuita.
Il tennistavolo ha una particolarità che in Italia pesa più che altrove. Il circuito internazionale gioca in continuazione, con tornei che si sovrappongono e calendari che cambiano in fretta, e un appassionato di ping pong tende a cercare il bookmaker che offre più partite, non quello che gli spiega come funziona un limite di deposito. È una preferenza legittima e spesso deludente: un palinsesto approvato dall’ADM si costruisce un evento alla volta, e non è detto che contenga la partita che il lettore sta cercando. Il tempo che si perde a controllare la lista è esattamente il tempo che si guadagna in qualcos’altro.
Chi gioca con una posta alta, o su decine di eventi la settimana, paga il prezzo più alto delle regole. Chi gioca cinque euro il sabato sera, non paga quasi nulla. È la prima asimmetria da mettere in chiaro.
Limiti in registrazione e direzione del limite
Due operatori chiedono in registrazione cose diverse, ma il meccanismo di fondo è lo stesso, e il verso in cui si muove è quello che conta davvero.

I termini di Admiralbet chiedono di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; un limite aumentato diventa operativo dopo sette giorni. BetFlag apre il conto anche attraverso SPID e CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’identificazione piena non è burocrazia: è l’unico modo per collegare un conto a una persona, e quindi per rendere un autoesclusione davvero efficace.
Sette giorni di attesa per alzare un limite: sembra un dettaglio, e vale più di qualunque slogan.
Per un giocatore che vuole aumentare il proprio limite, la settimana di attesa è il momento in cui la decisione presa a mente fredda si confronta con quella presa a caldo. Il rallentamento è il punto. Chi abbassa il limite, invece, entra nella protezione nello stesso istante in cui clicca.
Per il giocatore che cambia idea spesso, questo verso unico è la tutela più concreta dell’intero pacchetto. Per chi vuole solo sperimentare una puntata più alta una domenica, una settimana è un fastidio reale e misurabile. Un conto senza concessione, di settimana di attesa, non ne ha alcuna.
Autoesclusione: dai 30, 60 e 90 giorni ai 7–270
L’autoesclusione è lo strumento che il giocatore attiva quando smette di fidarsi di sé stesso. Sul piano pratico è un blocco, non un consiglio.
I termini di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca l’accesso a ogni piattaforma online con concessione ADM e alle sale fisiche sul territorio.
Un blocco che vale su una piattaforma sola non è un blocco. È una pausa.
Qui si misura la differenza più seria fra le due strade. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore che si è escluso da tutto il circuito legale resta perfettamente libero di aprire un conto su un .com straniero, e spesso lo trova con un clic in più. La tutela si ferma esattamente dove il registro finisce.
Per chi ha un problema con il gioco, quello è il dato da tenere a mente più di ogni quota. Bet365 elenca fra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde, per inciso, serve a una cosa sola: a parlare con qualcuno che non ha interesse in quanto si punta.
Quota, margine e unità di puntata: i numeri da guardare per primi
La quota non è una previsione. È un prezzo, e come ogni prezzo contiene il ricarico di chi lo applica.
Prendiamo un mercato a due esiti con quota 1,90 su una parte e 1,90 sull’altra. È un esempio illustrativo, non un prezzo quotato: serve a far vedere il meccanismo. Una quota 1,90 corrisponde a una probabilità implicita dello 0,5263 circa, perché 1 diviso 1,90 dà quel risultato. Sommando le due parti si arriva a 1,0526. La quota di ritorno, cioè la parte che il bookmaker restituisce, è 1 diviso 1,0526, ossia il 95 % circa. Il margine è il resto, poco più del 5,2 %, e in cifra tonda si aggira sul 5,3 % per ogni euro giocato su quel mercato.
Il risultato va dato come banda, perché il margine dipende dal mercato e dal momento in cui si guarda: su un due esiti può stare qualche decimo sopra o sotto quella soglia. Nessun bookmaker pubblica questo numero, e nessun bookmaker ha interesse a farlo.
Il conto, per capirsi, è quello che trasforma 1,90 e 1,90 in due prezzi che sommati superano il 100 % delle probabilità reali. Quel surplus è il compenso del banco, incassato prima che la partita cominci. Su un mercato con margine intorno al 5,3 %, chi punta 100 € su un esito e vince riceve 190 €, ma il valore atteso di quella puntata è più basso del prezzo pagato. Non è un imbroglio: è il modello di business, e il margine è l’unico modo di vederlo scritto.
Due errori costano più di quanto sembri, e sono gli stessi di sempre.
Il primo è confrontare marchi diversi su mercati diversi. Il margine del 1X2 non è il margine dei totali, e il margine di un combo è un’altra cosa ancora. Un operatore che sembra caro su un mercato può essere allineato su un altro, e la classifica degli operatori «più convenienti» che circola sui forum mescola spesso mele con pere.
Il secondo è trattare la quota come un giudizio sulla partita. Una quota 1,90 non dice che l’esito ha il 52,63 % di probabilità reali. Dice che il bookmaker ha prezzato quell’esito in quel modo, ricarico incluso. Se il margine è più alto, la quota è più bassa a parità di valutazione di partenza. È aritmetica, non opinione.
Da qui una conseguenza pratica che vale la pena di ripetere: il margine si paga su ogni puntata, anche su quella che vince. Chi punta 20 € tre volte a settimana su un mercato al 5,3 % di margine versa, nell’arco di un anno, qualcosa come 3.120 € di giocate, e quel margine vale all’incirca 165 € di costo medio. Nessuna promozione restituisce quella cifra per intero. Il conto resta un costo anche quando il singolo biglietto esce vincente, perché il margine non si applica al risultato, ma al prezzo.
Il concetto di valore atteso è quello che in queste pagine si legge raramente, e vale più di qualsiasi pronostico. Se un bookmaker applica il 5,3 % e un altro il 7 %, la differenza non è un dettaglio di marketing: è denaro che cambia mano a ogni biglietto. Su mille euro di giocate la forbice vale una ventina di euro.
Un metodo, non un pronostico: quello che l’analisi può e non può fare
Una pagina che promette pronostici sicuri sul tennistavolo sta vendendo qualcosa che non esiste. Nessuno conosce l’esito di una partita, e chi lo afferma ha un interesse diverso dal lettore. Questo vale anche per il ping pong, dove la tentazione è più forte perché il circuito è pieno di partite brevi che sembrano prevedibili.
Quello che si può fare è più modesto e più utile: si costruisce un metodo.
La prima cosa che un metodo serio guarda è la struttura dell’incontro. Una partita di tennistavolo è vinta dal primo giocatore che raggiunge 11 punti; se entrambi arrivano a 10, vince il primo che ottiene due punti di vantaggio. Un incontro è al meglio di un numero dispari di partite, e negli incontri di gara si gioca in genere al meglio di cinque o sette partite.
Servizio e punteggio sono collegati a filo doppio, e questo cambia il modo di guardare i primi minuti. Nel tennistavolo il servizio si alterna ogni due punti, e quando entrambi i giocatori arrivano a 10 a testa si serve un punto a turno. Nel 2001 il punteggio è passato da 21 a 11 punti. Chi ha memoria del vecchio sistema di punteggio e di vecchie statistiche sta leggendo numeri costruiti su un gioco diverso.
C’è poi la parte che nessun pronostico copre: il calendario. Un circuito internazionale comprime i tornei, e un giocatore che ha appena finito un incontro al meglio di sette partite si presenta al turno successivo con una condizione fisica diversa. Una tendenza si legge sui dati, non sull’intuito.
La terza cosa che un metodo serio guarda è il formato. Al meglio di cinque o sette partite, una serie iniziale a favore di chi serve cambia il peso dei primi due set molto più che nel calcio o nel tennis. Un formato corto premia la partenza, e un formato lungo premia l’adattamento. Sono considerazioni analitiche, non garanzie.
Il quarto elemento è la gestione del denaro, ed è l’unico che dipende interamente dal giocatore.
Un’unità di puntata fissa — per esempio un cinquantesimo del budget di gioco — è una scelta di metodo, non di fortuna. Serve a rendere confrontabili i risultati delle proprie analisi. Un giocatore che punta una volta 5 € e la volta dopo 100 € non sta applicando un metodo: sta registrando emozioni. Questo non rende la vincita più probabile, e non promette alcun rendimento. Rende leggibile ciò che si è fatto, che è l’unico requisito per migliorare un processo senza ingannarsi.
La gestione del budget si fa sui conti, non a memoria.
Un conto con concessione ADM consente di fissare in registrazione un limite massimo settimanale o mensile, e Admiralbet consente di impostare anche limiti giornalieri su ricarica, spesa e tempo di gioco. Chi gestisce il proprio bankroll in questo modo non ha bisogno di ricordarsi quanto ha già speso. Il sistema lo sa.
L’ultima voce del metodo riguarda le liste di segnalazioni che circolano su Telegram e nei gruppi. Le «scommesse sicure» proposte in questi canali non hanno alcuna base verificabile, e chi le diffonde non risponde delle perdite. Le competizioni su cui si può puntare sono quelle autorizzate e presenti nel palinsesto approvato; tutto il resto è rumore.
Un canale che vende pronostici è un canale che non conosce l’esito. Se fosse altrimenti, non ne avrebbe bisogno di venderli.
Tennis tavolo e tornei: quando si gioca e quanto è regolato
Il tennistavolo è uno sport con una federazione precisa alle spalle. La International Table Tennis Federation è stata fondata nel 1926, e il tennistavolo è sport olimpico dal 1988. Non è una disciplina di nicchia nata negli ultimi anni per riempire i palinsesti virtuali.
Questo dato conta per una ragione pratica: un’appassionato non scommette su una pallina astratta, ma su un movimento sportivo con un calendario reale, titoli reali e classifiche reali.
Sul piano italiano esiste poi un’autorizzazione recente che vale la pena di citare per come funziona il meccanismo: a settembre 2026 l’ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner. È un esempio di come il palinsesto cresca: un evento alla volta, su richiesta del concessionario e con l’approvazione dell’Agenzia. Non è un catalogo che si aggiorna da solo.
Nel libro delle scommesse, il tennistavolo rientra nelle scommesse sportive a quota fissa, il prodotto centrale del settore. Accanto a questa forma la legge prevede il totalizzatore, cioè la scommessa a monte premi invece che a quota fissa. Questa distinzione interessa il lettore più di quanto sembri, e la ragione sta nel modo in cui le quote vengono costruite nei due casi. In una scommessa a quota fissa il prezzo è fissato dal concessionario e il margine è incorporato nella quota; in un totalizzatore il montepremi dipende dalle giocate raccolte e viene distribuito fra i vincitori. Sono due meccanismi diversi, e un giocatore che si aspetta il primo comportamento dal secondo resta sorpreso.
Il ping pong, per la natura delle partite brevi e dei calendari concentrati, si presta bene alla logica della quota fissa: la partita finisce in pochi minuti, l’esito si determina in fretta e il bookmaker deve aggiornare il prezzo quasi in tempo reale.
Accanto agli eventi reali esiste il mondo degli eventi simulati. Le scommesse su eventi simulati sono definite come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati tramite animazione o mediante un evento reale preregistrato, e sono consentite all’interno di una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione Virtuali, e SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Sisal, dal canto suo, indica oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. NetWin.it propone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti.
Questi numeri impressionano chi li legge per la prima volta, ma non hanno nulla a che vedere con il tennistavolo. Una partita simulata non è una partita di ping pong: è un evento generato, con un algoritmo che la produce e la mostra. Il giocatore che cerca il tennistavolo vero e si ritrova davanti a centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti sta guardando un prodotto diverso da quello che crede di cercare. È un equivoco frequente, e vale la pena di scioglierlo prima di aprire un conto.
Come abbiamo costruito questa classifica: i criteri
La classifica che segue non è un ordine di merito sul prodotto. È un ordinamento costruito su criteri verificabili, e per una ragione precisa: ADM pubblica un elenco e nessuna colonna che dica cosa offre ciascuno.
I criteri sono quattro.
Il primo è la concessione. Ogni operatore presente in questa lista compare nell’elenco ufficiale dei concessionari ADM, con un numero di concessione e una società concessionaria. L’elenco non ha una colonna per i giochi: un nome presente dimostra la concessione, non che quel sito offra scommesse sportive. Questa distinzione non è formale, e vale la pena di ripeterla perché è il punto in cui la maggior parte delle pagine slitta.
Il secondo è il tipo di prodotto. Le informazioni su cosa offre ciascun operatore arrivano dai suoi stessi termini e dalle sue descrizioni: un’app che elenca calcio, tennis e basket non dice nulla sul ping pong, e nessuno di questi operatori pubblica un elenco di mercati dedicato al tennistavolo.
Il terzo è il motore del tavolo, per così dire: la struttura dell’offerta. Alcune app sono centrate sul calcio, altre includono decine di sport, altre ancora affiancano i virtuali. Un’app con molti sport non è automaticamente più adatta al ping pong.
Il quarto è la trasparenza, verificata su ciò che l’operatore scrive di sé. Chi dichiara la propria concessione nei termini, chi indica come aprire il conto e con quali strumenti di identificazione, chi elenca gli strumenti di gioco responsabile nella propria documentazione: sono tutti segnali verificabili con una lettura.
Un criterio che non abbiamo usato è il bonus di benvenuto. Un bonus serve a far provare un prodotto, non a rendere migliore un mercato. Chi sceglie un bookmaker per il ping pong in base all’importo del bonus sta scegliendo la cosa che conta meno, e il seguito di questa pagina spiega esattamente perché.
panorami dei dieci concessionari: concessione, motore e termini
La tabella raccoglie quello che si può verificare per ciascun marchio: il numero di concessione dichiarato, la società concessionaria e ciò che l’operatore stesso scrive del proprio prodotto. La colonna dei termini cita le tipologie di offerta e di mercati come le presenta l’operatore, senza aggiungere nulla.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche con SPID e CIE |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live; diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse pre-evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; funzione Cash Out |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Principali campionati nazionali ed europei e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
Lo schema della tabella merita due righe, perché racconta qualcosa che i numeri da soli non dicono. La concessione è intestata a una società che spesso non porta il nome del marchio: Eurobet e Bwin.it fanno capo alla stessa Eurobet Italia S.r.l., e Betsson e StarCasinò sono entrambe di Azzurri Limited. Due nomi diversi sullo schermo possono essere un unico concessionario, e viceversa: la concessione è per sito, non per marchio. Una società può gestire più siti, e ciascuno ha la sua concessione.
C’è poi una colonna che sembra vuota per tutti e in realtà non lo è: nessuno di questi dieci operatori scrive nei propri termini un elenco di mercati dedicati al tennistavolo. Quello che si legge nelle loro descrizioni è un’offerta ampia, dal calcio agli esports. Dire che un’app con decine di sport offre anche il ping pong è un’inferenza, e le inferenze non si mettono in tabella.
Un’ultima nota sul modo di leggere la tabella. La colonna della concessione non va confrontata con nulla, perché una concessione non è un punteggio. Serve a una sola cosa: a permettere a chi legge di verificare che quel marchio sia davvero un operatore autorizzato in Italia, e di farlo in autonomia, sulla fonte pubblica.
BetFlag, il concessionario che apre il conto anche con SPID
BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., e il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È una cifra che vale la pena di leggere due volte, per una ragione che non ha niente a che vedere con l’entità: è un bonus in denaro, non una freebet. Il fatto che venga accreditato su saldo significa che, una volta sul conto, si comporta come denaro e non come gettone. È la tipologia più semplice da comprendere fra quelle presenti in questa lista.
L’apertura del conto è la parte di BetFlag che interessa questa pagina, e per il motivo sbagliato rispetto a quanto si legge di solito. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. SPID è il sistema di identità digitale italiano, e un conto aperto con SPID è verificato fin dal primo minuto. La registrazione classica richiede invece l’invio di un documento, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Per chi apre il conto solo per scommettere ogni tanto, trenta giorni sembrano un’eternità e non lo sono. Ci si accorge del problema il giorno del prelievo, cioè nel momento peggiore.
BetFlag ricorda anche che il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e la soglia non è un consiglio: l’articolo 3, comma 1, lett. a) D.Lgs. 41/2024 indica la tutela dei minori come principio, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.
Verdetto. La combinazione fra identificazione con SPID e bonus accreditato su saldo rende BetFlag l’operatore con la curva di ingresso più bassa della lista: si entra in dieci minuti con SPID e il bonus si comporta come denaro contante. Il punto debole è altrove, e riguarda il tennistavolo; della sua offerta sul ping pong non si può dire nulla di più preciso di quanto dica di sé, cioè un’offerta sportiva ampia.
Eurobet, il palinsesto più largo della lista
Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. La stessa società gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it: una circostanza che vale la pena di tenere presente, perché un lettore che si trova davanti a due schermate diverse con due nomi diversi potrebbe non accorgersi di stare trattando con lo stesso concessionario.
La descrizione dell’app Eurobet Sport è quella che, fra le dieci, copre la gamma più ampia: si va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino agli eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e a quelli di politica, come le elezioni. È una scelta editoriale precisa, e non è una scelta indifferente.
Un palinsesto che include gli scacchi e le elezioni politiche è un palinsesto costruito sulla larghezza, non sulla profondità di un singolo sport. Chi cerca il ping pong non trova qui una promessa diversa da quella degli altri, ma trova un motore abituato a prezzare eventi fuori dal comune. È un dettaglio che un appassionato di tennistavolo dovrebbe valutare con attenzione, perché il ping pong, nella logica di un bookmaker generalista, è un evento fuori dal comune esattamente come gli scacchi.
Nessuno dei dieci operatori di questa lista dedica al tennistavolo una sezione dichiarata con un elenco di mercati. Eurobet non fa eccezione. Il lettore che vuole verificare in prima persona se il ping pong di un certo torneo è a catalogo deve aprire la sezione sportiva del sito e cercare la voce, sapendo che la lista degli sport visibile nell’app non è la stessa cosa del palinsesto approvato dall’ADM. Un’app può mostrare una categoria molto ampia; quello che si può giocare è ciò che è stato autorizzato evento per evento.
Verdetto. L’ampiezza della gamma è un vantaggio per chi cerca varietà e un’arma a doppio taglio per chi cerca il ping pong, dove la profondità di mercato conta più della quantità di sport elencati. Eurobet resta una scelta naturale per chi vuole un unico conto capace di coprire calcio, motori e sport minori nello stesso posto; chi punta solo sul tennistavolo non troverà qui una ragione in più rispetto ad altri marchi dello stesso elenco.
NetWin, virtuali ogni due minuti e una lista sportiva molto ampia
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. L’app NetWin.it propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
La parte che distingue NetWin nel confronto è la frequenza dei virtuali. Una partenza ogni due minuti significa che un giocatore può trovare un evento da seguire in qualsiasi momento della giornata, senza aspettare il calendario di un torneo reale. È un prodotto pensato per chi vuole giocare adesso, e non è la stessa cosa di chi vuole giocare sul tennistavolo.
La distinzione va fatta con nettezza: un evento virtuale è una scommessa su un evento sportivo generato al computer e mostrato tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato. Non è una partita di tennistavolo. Chi arriva su NetWin cercando il ping pong e si trova davanti a centinaia di eventi che partono ogni due minuti sta guardando un prodotto diverso, e il fatto che il suo funzionamento sia più rapido non lo rende più adatto.
La lista degli sport copre anche gli esports, e la combinazione fra sport tradizionali e competitivi suggerisce un pubblico abituato a spostarsi fra le categorie. Per chi scommette sul ping pong come sport reale, la presenza dei virtuali non è né un pregio né un difetto: è un’altra cosa.
Verdetto. NetWin si colloca nella fascia di chi vuole un catalogo sempre aperto, e la sua forza sta nella frequenza con cui gli eventi simulati si rinnovano, non nella profondità di un singolo sport reale. Chi scommette sul tennistavolo e si trova davanti a centinaia di partite che partono ogni due minuti deve avere chiaro in mente che cosa sta guardando: il ping pong reale ha un calendario, e non è quello.
Sisal, oltre 15.000 eventi live e streaming gratuito
Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Il dato che colpisce è quello dello streaming, e per il ping pong ha un valore diverso rispetto a quanto si immagina. Il tennistavolo è uno sport che si segue bene in video: le partite sono brevi, il campo è piccolo, l’azione è continua e uno scambio si legge in tre secondi. Uno streaming gratuito è quindi un servizio che su questo sport avrebbe un senso pieno, e Sisal è l’unico operatore della lista a dichiarare una diretta streaming gratuita con questo dettaglio.
Attenzione, però: lo streaming dichiarato riguarda calcio, volley, tennis e basket. Il ping pong non è nell’elenco. È un dettaglio che vale più di mille parole, e la cautela non è pedanteria: un lettore che apre il conto per seguire il tennistavolo in diretta, senza verificare prima, resta con un servizio diverso da quello che aveva in testa.
La parte scommesse di Sisal comprende la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sono mercati costruiti sul calcio, e non ne esiste una versione per il ping pong.
Il bonus di benvenuto richiede di essere titolari di un conto di gioco, di registrarsi sul sito o dall’app e di effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La condizione sugli eventi in palinsesto è quella che conta, e riporta al punto di partenza: si gioca ciò che è autorizzato.
Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, e il suo Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Verdetto. La scala dell’offerta live e la diretta streaming gratuita rendono Sisal l’operatore più attrezzato della lista per chi guarda le partite prima di puntare, a patto di accettare che il ping pong resti fuori dall’elenco degli sport trasmessi. Chi punta sul tennistavolo reale ci trova un catalogo molto grande; chi lo punta per vedere il tennistavolo trova un servizio che non copre quello sport.
bet365, il partner globale della Champions League
bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live.
L’elenco degli sport dichiarati in questa descrizione è breve rispetto a quello di altri marchi presenti nella lista, e la ragione sta probabilmente nell’angolo da cui l’app si presenta: si mette in evidenza ciò che il marchio considera il proprio cuore, cioè calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis. È l’elenco di un operatore che sceglie di presentarsi su pochi sport forti invece che su una gamma enciclopedica.
Per il ping pong significa una cosa sola: una sezione dichiarata non esiste, e il tennistavolo non figura fra gli sport che il marchio mette in vetrina. Nulla vieta che il catalogo reale sia più ampio della descrizione, ma un lettore che deve orientarsi fra dieci operatori si basa su ciò che l’operatore sceglie di dichiarare, e bet365 sceglie di dichiarare altro.
Sul tavolo internazionale il marchio ha un vantaggio documentato: a settembre 2026 l’ADM ha autorizzato la Setka Cup, una competizione di tennistavolo, e bet365 è stato il primo partner. È un dato concreto, e riguarda esattamente lo sport di cui si parla: un operatore che si è mosso per primo su un evento di ping pong ha dimostrato un interesse reale verso questa disciplina. Resta però un fatto che riguarda l’autorizzazione di un evento, non un elenco di mercati.
Sugli strumenti di gioco responsabile bet365 indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia rimanda al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La citazione del numero verde è una scelta editoriale del marchio, e va riconosciuta come tale: non tutti gli operatori lo fanno nella propria descrizione.
Per il tennistavolo nel calendario nazionale e internazionale, il marchio ha dalla sua il primo partenariato sulla Setka Cup, ma l’elenco degli sport dichiarati non include il ping pong, e il lettore deve verificare direttamente nel palinsesto prima di contare su questo operatore per il tennistavolo.
Betsson, migliaia di eventi e mercati combinati
Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, intestata a Azzurri Limited, la stessa società che gestisce StarCasinò. La sua app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
I mercati elencati sono quelli classici del calcio e degli sport di squadra: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Nessuno è specificamente collegato al tennistavolo, dove il mercato naturale è il testa a testa fra due giocatori e non il risultato di una squadra. Un lettore esperto di ping pong lo nota subito: i mercati dichiarati parlano di un catalogo costruito attorno al calcio.
Questo non significa che Betsson non offra tennis o sport individuali. Significa che, quando l’operatore elenca la propria offerta, la costruisce secondo una gerarchia in cui il ping pong non compare.
Sul piano della concessione, la circostanza che Betsson e StarCasinò facciano capo alla stessa società merita una riga. Azzurri Limited gestisce due marchi con due concessioni distinte, e la concessione è per sito. Un giocatore che si autoesclude dal RUA viene bloccato su entrambi, perché il registro copre tutte le piattaforme online autorizzate in Italia. È un esempio di come funzioni il sistema quando funziona: il blocco non segue il marchio, segue la concessione e il registro.
Verdetto. La profondità del catalogo pre-match e live è la forza di Betsson, ma i mercati che il marchio mette in evidenza descrivono un’offerta pensata per il calcio e gli sport di squadra. Un appassionato di tennistavolo trova qui gli strumenti della combinazione e della quota unica, non un’indicazione di copertura sul ping pong, che va verificata nel palinsesto prima di aprire il conto.
SNAI, sistemi classici e My Combo
SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa. La sua app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
SNAI è l’operatore della lista che mette in vetrina il maggior numero di tipologie di giocata: singola, multipla, sistema. Per un appassionato di tennistavolo la differenza non è formale.
Nel ping pong, come nel tennis, il mercato principale è il testa a testa fra due giocatori: non esiste un pareggio, e il numero dei possibili esiti è ridotto. La singola è la forma più diretta, la multipla quella che combina più partite in un unico biglietto, e il sistema quella che costruisce più combinazioni a partire da un insieme di pronostici.
La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket nello stesso biglietto, con una quota unica. La logica è quella di costruire un prezzo composto da più previsioni, ed è una logica che nel tennistavolo funziona bene sulle partite lunghe e male su quelle brevi, perché in un incontro al meglio di cinque partite una singola serie può ribaltare il prezzo di un’intera combinazione.
SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Come per gli altri operatori della lista, virtuale non significa tennistavolo.
Verdetto. La gamma delle tipologie di giocata è la più articolata del gruppo, e per chi costruisce combinazioni su più partite di tennistavolo è la caratteristica che pesa di più. Un giocatore che punta singole secche non trova qui nulla che non trovi altrove; chi lavora sulle combinazioni trova più strumenti e, con la quota unica del My Combo, un modo per prezzare in un colpo solo previsioni su sport diversi.
William Hill, l’Extra Bet Club dalla soglia alta
William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Il suo Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Il meccanismo merita di essere scomposto, perché qui la pagina ha un conto da fare e lo fa. La quota totale minima 10.0 su cinque eventi significa che le cinque quote, moltiplicate fra loro, devono produrre un prezzo almeno pari a dieci. Una puntata di 20 € su quella combinazione, se vincesse, restituirebbe almeno 200 €, cioè 180 € di utile netto. È la cifra che si trova dall’altra parte della soglia, e serve a capire quanto è selettivo il requisito.
La freebet, dal canto suo, vale meno di 5 € nella media dei casi, e vale esattamente 5 € solo se si vince. L’Extra Bet Club è un premio di fedeltà per chi gioca abitualmente multiple molto aggressive: cinque eventi con quota totale 10.0 sono una costruzione in cui ogni singolo esito deve andare a segno.
La soglia non è il problema principale, però. Il problema principale è che il club parla di Serie A, una competizione di calcio, e il ping pong non c’entra nulla con questo meccanismo. Un appassionato di tennistavolo che apre il conto in William Hill per questa promozione sta comprando un prodotto pensato per un altro sport.
Sul piano dell’accesso, il marchio è un concessionario con tutte le caratteristiche della lista: concessione italiana, sito .it, e obblighi di gioco responsabile come gli altri. Il numero della concessione è dichiarato nei suoi termini, e la verifica è la stessa che si fa per gli altri.
Verdetto. L’Extra Bet Club è un incentivo costruito per multiple calcistiche molto ambiziose, e la sua soglia di cinque eventi con quota totale 10.0 lo rende poco utile a chi punta sul tennistavolo. Chi cerca un premio di continuità su questo sport trova qui un meccanismo che parla un’altra lingua; chi gioca già multiple calcistiche di quel tipo ha invece davanti la condizione più esplicita di tutta la lista.
Planetwin365, più di venti sport con risultati in diretta
Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei, Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, oltre a competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, con più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta.
La voce che interessa questa pagina è quella dei risultati in diretta, e vale la pena di spiegarne la ragione. Nel tennistavolo, dove una partita può durare pochi minuti, la velocità dell’informazione è parte del gioco. Sapere come sta andando un incontro mentre si sta giocando non è un vezzo da appassionati: è la condizione per capire se la propria lettura della partita regge.
I più di 20 sport dichiarati collocano il marchio nella fascia degli operatori generalisti, con una copertura che va oltre il calcio. Il tennistavolo, anche qui, non compare in un elenco dichiarato, e il lettore che vuole verificarlo deve aprire la sezione sportiva del sito.
Sul piano della concessione, Planetwin365 ha il numero più basso del gruppo, 16007, e questo dice una cosa interessante sul sistema: le concessioni dell’elenco dell’ADM coprono i codici da 16000 a 16051, e un numero basso indica semplicemente un’assegnazione precedente, non un rango.
Verdetto. La combinazione fra ampiezza della gamma e risultati in diretta rende Planetwin365 un candidato naturale per chi vuole seguire gli eventi mentre si svolgono, e il tennistavolo è uno sport che si presta a questo uso più di molti altri. La mancanza di un elenco dichiarato di mercati sul ping pong resta il punto da verificare prima di aprire il conto.
StarCasinò, il casinò che apre anche al calcio italiano
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata a Azzurri Limited, la stessa società di Betsson. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il marchio è, per presentazione, un casinò con un bookmaker dentro, non un bookmaker con un casinò dentro. La differenza conta per il lettore che sta cercando un ping pong: un operatore con questa identità costruisce la propria offerta sportiva come completamento di un prodotto principale che è un altro.
Questo non è un difetto, ed è utile dirlo con chiarezza.
Il marchio condivide la società concessionaria con Betsson, e la concessione è distinta. Il fatto che Azzurri Limited gestisca due concessioni è un esempio di come funziona il mercato italiano dopo il riordino: una società può candidarsi e ottenere più concessioni.
Per il giocatore che si autoesclude, la conseguenza è nota e vale la pena di ripeterla una volta sola: il RUA blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia, indipendentemente da chi le gestisce.
Sul prodotto sportivo, StarCasinò dichiara scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata. Anche per questo marchio il tennistavolo non compare in un elenco esplicito, e un lettore interessato al ping pong deve verificare il catalogo direttamente.
Verdetto. StarCasinò è un casinò con un bookmaker, e questo ne definisce la scala di priorità. Chi cerca il tennistavolo trova qui un’offerta sportiva di completamento, non un prodotto costruito su misura; chi invece alterna sport e casinò trova un conto con entrambe le anime e una concessione in piena regola.
Che cos’è il ping pong nel mercato italiano, e cosa serve per giocarlo
Il ping pong è lo stesso gioco del tennistavolo, e nel mercato italiano se ne parla indifferentemente con entrambi i nomi. La pallina ha un diametro di 40 mm e pesa 2,7 grammi, il tavolo misura 2,74 metri di lunghezza, 1,525 di larghezza e 76 centimetri di altezza, con una rete alta 15,25 centimetri. Sono numeri che ogni giocatore conosce, e in questo contesto servono a ricordare che lo sport è codificato, con regole precise e una federazione internazionale alle spalle dal 1926.
Nel libro delle scommesse, il tennistavolo non ha un trattamento speciale. Non esiste una voce separata nella normativa italiana, e non esiste un mercato dedicato che si chiami ping pong. Si scommette sul tennistavolo come su qualsiasi altro sport: quota fissa su un evento, con il bookmaker che prezza un testa a testa fra due giocatori.
Questo significa che un sito di scommesse non offre «il ping pong» come si offre il calcio, con una sezione ricca e una copertura completa dei campionati. Il tennistavolo vive dentro le scommesse sportive come disciplina fra le altre, alla stessa stregua di freccette, scacchi o baseball. Per chi cerca un operatore specificamente dedicato a questo sport, la risposta è che non esiste: la pagina non ne ha trovato uno fra i dieci della lista, e la ricerca di un bookmaker specializzato in tennistavolo è una ricerca senza risultato.
Da qui una conseguenza pratica che vale più di un consiglio: poiché l’offerta dipende dal palinsesto approvato, un lettore che vuole capire se può puntare su una certa partita di ping pong non deve guardare la pubblicità di un operatore, ma la sezione sportiva del sito, dove sono elencati gli eventi disponibili.
Il meccanismo funziona con una logica diversa da quella che un appassionato di un altro sport si aspetta. Nel calcio, una partita di Serie A è quasi sempre disponibile prima del fischio d’inizio, e il catalogo si costruisce con largo anticipo. Nel tennistavolo, la disponibilità dipende da un evento che deve essere autorizzato, e la sua presenza in un palinsesto non è garantita. Un torneo importante può non essere a catalogo, e un evento minore può esserlo. La programmazione di un bookmaker generalista segue la logica del proprio pubblico, e il pubblico del ping pong è, per dimensioni, una nicchia.
Chi punta sul ping pong con continuità, quindi, si trova davanti a un problema di disponibilità, non di prezzo. La quota giusta esiste, ma solo sulle partite che il bookmaker ha deciso di prezzare. È un dettaglio che nessuna pagina di confronto mette in evidenza, e che invece cambia il modo in cui si sceglie un operatore: per il tennistavolo si sceglie il bookmaker che ha la partita, non il bookmaker con il margine più basso in assoluto.
La cosa che il ping pong condivide con gli altri sport minori è la struttura del mercato: pochi esiti, quote non altissime e margine del bookmaker incorporato nel prezzo. Il valore aggiunto, per un appassionato di questo sport, sta nella capacità di leggere i formati e le partite, non nel numero di mercati disponibili: su un testa a testa con 11 punti secchi non c’è molto da scegliere, ma c’è molto da capire.
Per chi cerca un’indicazione concreta, i dieci operatori in tabella sono tutti concessionari ADM con un sito .it e un numero di concessione verificabile. Sono il punto di partenza dell’elenco, non un elenco esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un marchio assente da questa lista non è per questo privo di concessione.
La concessione ADM è per sito, non per marchio
La concessione, in Italia, è il permesso di offrire giochi a distanza ed è assegnata con gara pubblica, non è una licenza aperta. Il D.Lgs. 41/2024 prevede che i vincitori della gara possano gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e che i requisiti comprendano una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito fissati dall’ADM nella gara stessa.
Il numero che interessa al lettore è quello che sta nei termini dell’operatore.
Sei dei dieci operatori di questa lista compaiono nella tabella con un numero di concessione a cinque cifre, e ciascuno ha il proprio sito .it. La concessione è per sito: una società può gestire più siti, e in quel caso le concessioni sono più di una. Non è una formalità burocratica, ed è la ragione per cui un lettore che cerca «quante concessioni ha un operatore» trova una risposta diversa a seconda di come la domanda è posta.
Il caso di Azzurri Limited è l’esempio più chiaro: la stessa società compare due volte nella lista, con due concessioni distinte, per Betsson e per StarCasinò. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it.
C’è poi una limitazione che riguarda tutti gli operatori di questa lista. La concessione non dice quali giochi un sito può offrire. L’articolo 6, comma 1 del decreto elenca i giochi che possono essere offerti a distanza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; bingo. Un concessionario può detenere il diritto per combinazioni diverse di questi giochi.
Il risultato è un dato che vale la pena di ripetere: un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Quel che lo dimostra è il sito e l’applicazione dell’operatore.
La verifica, quindi, si fa su due fonti. La prima è il registro ufficiale dei concessionari ADM, letto il 25 ottobre 2026: 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La seconda è il sito dell’operatore, dove il concessionario dichiara il proprio numero e la propria società nei termini e condizioni.
Su alcuni marchi che circolano molto nelle ricerche italiane c’è un dato che va detto senza giri di parole: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano fra le 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026. Non significa, va precisato, che siano irregolari in assoluto: significa che non sono fra i concessionari autorizzati in Italia alla data indicata.
Il quadro normativo è recente e in movimento. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Alla ricerca della concessione: come si controlla in pochi minuti
La verifica è più semplice di quanto sembri, e sta in quattro passaggi che ognuno può fare da sé.
Il primo è aprire il registro ufficiale sul sito dell’ADM, e cercare il marchio o il numero di concessione dichiarato dall’operatore. L’elenco contiene 52 righe con i codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Se il numero dichiarato nei termini del sito non compare nell’elenco, la risposta è già arrivata.
Il secondo è controllare la società concessionaria, che spesso non coincide con il marchio. Il numero di concessione è legato a una persona giuridica: BetFlag fa capo a Betflag S.p.a., Eurobet a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, SNAI a Snaitech Spa, William Hill a William Hill Malta Plc, Planetwin365 a Pwo S.p.a. Se una pagina parla di un marchio ma non nomina la società, il dato manca un pezzo.
Il terzo è aprire i termini e condizioni del sito, dove ciascun concessionario dichiara la propria concessione. Un operatore autorizzato lo scrive in modo esplicito, ed è un controllo che richiede meno di un minuto.
Il quarto è verificare il dominio. La concessione vale per un sito, e i concessionari autorizzati in Italia operano su siti .it. Un marchio che accetta giocatori italiani da un dominio .com con una licenza estera sta operando in un quadro diverso, che in Italia non ha valore.
L’elenco pubblico ha un secondo uso, ed è quello che interessa a chi vuole capire dove si può pagare. L’articolo 22 D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e l’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco opera a livello DNS, e non tutti i gestori lo applicano con la stessa rapidità. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i siti specchio ricompaiono in poche ore. Il risultato pratico per il lettore è che l’assenza di un sito dai risultati di ricerca non è una prova, e la sua presenza non è una garanzia.
Il palinsesto approvato: si gioca solo quello che l’ADM ha autorizzato
Il palinsesto è il punto in cui la normativa italiana tocca direttamente l’esperienza del giocatore, e merita di essere spiegato prima di ogni altra cosa perché è la fonte di quasi tutte le sorprese.
La definizione è tecnica: il palinsesto è il programma di eventi, sportivi e non, comprese le corse dei cavalli, e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM. Una scommessa può essere accettata solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato. L’ADM aggiunge gli eventi uno alla volta, e questo spiega perché la copertura di uno sport minore non sia mai completa né prevedibile.
Un esempio concreto è l’autorizzazione di settembre 2026 della Setka Cup, con bet365 come primo partner. È il modello con cui il sistema funziona: il concessionario chiede, l’Agenzia autorizza, e il palinsesto cresce per singoli eventi.
Quali sport e quali tipi di giocata siano effettivamente presenti nei palinsesti approvati è un dato che non si legge da nessuna lista pubblica: l’elenco dell’ADM ha 52 righe e nessuna colonna per i giochi, e il dettaglio sta nel sito dell’operatore. Chi cerca il ping pong deve guardare lì.
Accanto agli eventi reali la legge prevede gli eventi simulati: scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, consentite all’interno di una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione Virtuali, e i numeri dichiarati sono quelli che si sono letti nelle schede: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno per SNAI e per Sisal, centinaia di eventi con partenze ogni due minuti per NetWin.
Due precisazioni che non sono cavilli.
La prima riguarda l’ippica. Le corse dei cavalli sono due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano nell’articolo 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale hanno una concessione separata. Un operatore che offre scommesse sull’ippica non sta automaticamente offrendo i giochi di ippica nazionale.
La seconda riguarda il betting exchange, cioè la scommessa a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori, in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. È un gioco ammesso separatamente, e la sua presenza non è né scontata né universale fra i dieci operatori di questa lista.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori. Le regole dell’ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi sono definite per ogni singolo concessionario. Il giocatore può verificare i mercati live disponibili direttamente sul sito dell’operatore.
Tassazione, controlli e conseguenze per chi gioca altrove
La tassazione delle scommesse sportive in Italia si applica al concessionario, non al giocatore, ed è un punto che vale la pena di chiarire bene perché è quello su cui circolano più informazioni approssimative.
L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa: 20,5 % se il gioco è raccolto sulla rete fisica e 24,5 % se è raccolto a distanza, calcolata sulla differenza fra le somme giocate e le vincite corrisposte. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite.
Per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, e non è consulenza fiscale: per la propria situazione conviene consultare un commercialista.
Su un sito senza concessione il quadro cambia completamente.
Le vincite ottenute su siti esteri sono considerate dall’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, e sono tassabili ai sensi dell’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è quella di una somma che non subisce ritenuta e che va dichiarata nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata dipende dal reddito del contribuente; per la dichiarazione di tali somme come redditi diversi, consultare un commercialista.
C’è poi il capitolo delle sanzioni, che è il più serio e il meno pubblicizzato.
Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e il quadro riguarda anche chi partecipa. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come riportata dall’ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per i soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e stabilisce che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore così come l’Agenzia la enuncia: l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano dalle fonti consultate.
Per gli operatori l’articolo 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.
Merita infine una riga il quadro pubblicitario, perché spiega una cosa che il lettore nota ogni giorno. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, è in vigore e vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. L’AGCOM vigila sul divieto, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica presentata in sede di legge di bilancio per il 2026, volta a rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è rimasta allo stato di proposta e il divieto è in vigore alla data della verifica.
Per il lettore la conseguenza è semplice e poco visibile: gli operatori autorizzati non possono fare pubblicità, e questo rende il confronto fra marchi più difficile. Un concessionario non può spiegare le proprie quote in uno spot; può però offrire un bonus, perché il divieto riguarda la pubblicità e non l’esistenza della promozione. La pubblicità consentita è quella che serve al gioco sicuro e responsabile, e un concessionario può diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. La stessa normativa consente all’ADM di adottare misure nei confronti dei mezzi che diffondono pubblicità di operatori privi di concessione.
Sul piano delle sanzioni amministrative, il quadro è quello descritto: dal 30.000 € ai 180.000 € per i fornitori di servizi internet e di pagamento che violano un ordine dell’ADM, e il reindirizzamento dei domini inibiti verso una pagina di avviso. Una parte dell’offerta illegale resta visibile perché i siti specchio riappaiono in poche ore, e perché il blocco a livello DNS non è applicato ovunque con la stessa velocità.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Si scommette solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato dall’ADM, cioè il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e autorizzato dall’Agenzia, che li aggiunge uno alla volta. Un evento che non è nel palinsesto non può essere accettato, anche se compare in una lista di attesa sul sito.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco ufficiale dei concessionari ADM e si cerca il numero di concessione dichiarato dall’operatore nei propri termini, oppure il nome della società concessionaria. L’elenco non ha una colonna per i giochi: un nome presente dimostra la concessione, non che quel sito offra scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale: 50 € su una quota 1,85 restituiscono 92,50 €, cioè 42,50 € di utile netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro in un’unica quota.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si converte ogni quota in probabilità implicita dividendo 1 per la quota, si sommano i risultati di tutti gli esiti dello stesso mercato e si sottrae 1 dalla somma. In un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90 la somma supera 1 di circa 5,26 punti percentuali, e quella parte è il margine.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Il prelievo cade sul concessionario sotto forma di imposta unica, al 24,5 % sul gioco raccolto a distanza e calcolata sulla differenza fra le giocate e le vincite corrisposte. Chi gioca su un sito con concessione riceve la somma netta e non la dichiara, come riporta la stampa di settore; per la propria situazione conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; abbassarlo ha effetto immediato, mentre alzarlo richiede in genere un’attesa di sette giorni. L’ADM prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici su durata e spesa e strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto.
Tennis, motori e sport individuali – Buchedi Golf
Contenuto creato dal team «Buchedi Golf»
